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La storia di Manuel e di come ha cambiato la sua vita con la tecnica EFT

Oggi, pubblico una storia scritta con grande autenticità dal protagonista di questo racconto: Manuel Dalla Pozza.
Manuel è un giovane come tanti che, ad un bivio della sua vita si è lasciato alle spalle la paura grazie alla tecnica EFT, un metodo alla portata di tutti che libera i blocchi energetici e conseguentemente dipendenze e timori.
Su questo blog, mi piace accogliere le testimonianze di coloro che hanno rinnovato in meglio la propria vita attraverso personali percorsi di crescita.
Manuel Dalla Pozza è uno di questi. Dopo consulti psicologici ed un mare di terapie alternative ha trovato la sua strada nell’EFT ed ora insegna questa tecnica agli altri.
Mi piace pubblicare storie di chi sulla propria pelle ha testato l’efficacia di una tecnica di miglioramento personale.
L’EFT in particolare è una tecnica accreditata e che anche io ho provato con relativo successo.
Ma ora lascio che siano le sue parole a mostrarti come il peggiore dei momenti della vita può rivelarsi una svolta importante verso il miglioramento.
(Grazie Manuel)
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Ciao, mi chiamo Manuel Dalla Pozza e più di 4 anni fa ho conosciuto Eft che mi ha cambiato la vita.
Eft sta per Emotional Freedom Tecniques ovvero tecniche di libertà emozionale.
Eft è la tecnica che mi ha permesso di entrare nel mondo della Crescita Personale e, di conseguenza, migliorare la mia esistenza!
Prima di Eft vivevo LA MIA NON VITA, uscivo poco, avevo pochi amici, ero chiuso in me stesso e senza buone prospettive…
Insomma mi trovavo FINO AL PUNTO PIU’ BASSO DELLA MIA ESISTENZA
Ricordo che frequentavo il mio primo anno di università, a Venezia.
Concluse le superiori, (ricordo quegli anni come molto brutti dal punto di vista sociale) arrivai in quest’ambiente per me nuovo e distante da casa (a quel tempo mi sembrava di essere nell’altro capo del mondo anche se sono della provincia di Vicenza). Mi sentivo terribilmente SOLO!
Tutto era troppo per me, non riuscivo ad andare avanti ed arrivai ad avere brutti pensieri (ma veramente brutti, i peggiori che si possano formulare).
Poi un giorno, guardando i vari servizi offerti dall’università notai varie attività tra cui una che mi incuriosì molto…(ero proprio disperato) che offriva “lo psicologo dei giovani”, uno psicologo specializzato in rapporti e problemi giovanili.
Ci andai e sfatai subito il primo falso mito sugli psicologi:
“GLI PSICOLOGI NON SONO DEGLI STRIZZA CERVELLI”
(nell’immaginario comune si ritiene che chi vada dallo psicologo sia una persona malata, se non pazza quasi)
E invece..
Ti aiutano a vedere le situazioni da una prospettiva differente… e questo può aiutare molto! A volte basta vedere la situazione da un’ottica nuova ed il disagio sembra subito ridimensionarsi.
Nei mesi successivi, quelle sedute mi hanno aperto al mondo della crescita personale, ho capito che esistevano delle tecniche, dei metodi e delle strategie per realizzare i propri obbiettivi, accedere a qualità nascoste inconsce, sviluppare cioè una mentalità differente.
Dopo oltre 20 anni di pessimismo e negatività… insomma… ho capito che potevo togliermi delle soddisfazioni nella vita e crearne una di cui poter andare fiero limitando i rimpianti e aumentando i successi (e di conseguenza i fallimenti istruttivi
.
E’ stata una bella scoperta…
Ecco come conobbi Eft, la tecnica veramente più semplice al mondo per cambiare le proprie emozioni.
Era estate, precisamente luglio. Girovagavo in internet, quando entrai in un forum.
Lessi un annuncio di una persona che offriva delle sessioni gratuite di eft (a suo tempo non sapevo cosa fosse eft) per superare i blocchi emotivi (ecco come mi sentivo, la parola giusta era proprio “bloccato”). Contattai quella persona la quale fu molto gentile e si offrì di farmi una sessione gratis.
Chiesi in giro se c’era da fidarsi. Il 90% delle persone a cui mi rivolsi mi disse di provare solo se questa persona aveva una certificazione di operatore, viceversa avrei preso una fregatura.
Domandai allora a questa persona se aveva o meno un certificato da operatore eft e lui mi disse: “No, niente, sta a te se fidarti o no”.
… E io mi fidai!
Per fortuna…
Conobbi così Andrea Magrin, con il quale feci delle sessioni gratis. Andrea Magrin mi aiutò tanto, decisi di imparare bene eft, andai ad un corso di Andrea Fredi nella mia zona e feci anche con lui una sessione privata dopo il corso.
Da quel momento non mi fermai più, incominciai a seguire corsi su eft, sulle tecniche energetiche per attirare l’abbondanza, reiki, theta healing… etc… intanto continuavo a leggere libri di programmazione neurolinguistica e di benessere personale in generale.
Anche oggi amo mixare diverse tecniche per lavorare sul mio benessere (meditazione, tecniche di respirazione, pnl), ma l’eft resta sempre il mio metodo preferito, del resto all’uso dell’eft devo il cambiamento principale nella mia vita.
Ma Come funziona Eft?
Eft parte dal presupposto che siamo attraversati e composti da energia…
Se siamo energia, quando stiamo bene, l’energia fluisce liberamente lungo tutto il corpo, se abbiamo paura di qualcosa significa che in un certo punto esiste un blocco, un ristagno, un ingorgo.
E qui entra in gioco Eft, essa non agisce a livello mentale come può fare la Pnl, ma al livello ancora più profondo.
Il funzionamento è molto semplice.
Localizzi il problema: ad esempio mettiamo che hai paura dei ragni.
Trovi l’aspetto specifico del problema: ho paura delle zampe del ragno.
Ti picchietti (“tamburelli con le dita delle mani in determinati punti del corpo dove è localizzato il blocco energetico”) quando senti l’emozione delle zampe del ragno.
Localizzare il problema è fondamentale, perché vuol dire picchiettarsi nel punto esatto del blocco, se non si pensa/sente l’emozione delle zampe del ragno (per continuare con il nostro esempio) e ci si picchietta è come picchiettarsi a vuoto, senza risultati, sprecando tanto tempo.
Ad ogni picchiettamento si “smuove” l’energia bloccata fino a liberare completamente il flusso così da riprendere la libera circolazione dell’energia (e la paura se ne va).
Nel nostro corpo l’energia infatti fluisce in dei minuscoli tubicini chiamati meridiani energetici, alcuni di questi hanno dei “punti di uscita” più vicini alla superficie del corpo, noi andiamo a picchiettare questi punti in modo da smuovere tutta l’energia corrispondente.
Come molte volte accade, nei momenti brutti capitano le svolte.
Con quel solo piccolo cambiamento e il coraggio di andare dallo psicologo a Venezia ora posso parlarti di Eft e di come ha aiutato me per superare blocchi, paure e raggiungere traguardi magari stupidi, ma per me impensabili.
Uno tra tutti voglio raccontartelo…
Fino a circa 18 anni non ero mai andato in discoteca… il ballo quasi non sapevo cosa fosse… poi iniziai a frequentarla un po’… ma di ballare non esisteva.
Vedevo tutti che si divertivano, ballavano come matti ed io in un angolino a dirmi: “Che schifo, che ci sono venuto a fare qui ?” eppure… eppure… una parte di me sapeva che in realtà non era malaccio ballare, ti sfogavi, scaricavi stress e tensione e seguivi la musica.
Dopo qualche anno che frequentavo discoteche imparai la tecnica Eft e decisi di sfruttarla anche per il mio blocco nel ballare.
I risultati furono sensazionali. A 22 anni, ho avuto il coraggio di andare a ballare Hip hop da solo, senza conoscere nessuno e senza mai aver ballato in vita mia! (e la gente se ne accorgeva, te l’assicuro
).
L’anno seguente ho praticato pure un anno di latino americano, e mi sono divertito un mondo!
Questo e’ uno degli episodi di cui vado più fiero
Io, da passivo ed inerme, sono riuscito a sviluppare una vita in cui ho il potere di scegliere, di vivere pienamente, ai miei ritmi, con i miei modi, migliorando la socialità e sviluppando le mie qualità, e se vuoi puoi farlo anche tu.
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Ti ho raccontato la mia esperienza per condividere con te la scoperta di questa tecnica che mi ha tanto aiutato. Entusiasta dei risultati raggiunti ho anche creato dei video per insegnare alle persone come usare EFT e liberarsi da blocchi energetici e paure.
Se vuoi testare l’efficacia di Eft direttamente su di te vai in questa pagina:
http://labibbiadieft.com/amember/go.php?r=7
Ti auguro il meglio.
E ti ringrazio per aver letto la mia storia.
Manuel.
Il 2012 e l’Età dell’Intuizione

“Ma che diamine sta succedendo?” – Sento sempre più spesso ripetermi in giro.
Precarizzazione nei rapporti sociali, relazioni sentimentali che procedono a singhiozzo, intermittenza lavorativa, surplus informativo, instabilità umorale, crollo dei vecchi paradigmi, certezze che si sgretolano da ogni dove, caos sociale, economico e politico.
Tutto ciò che prima sembrava certo, stabile e duraturo sembra ora cedere il passo ad una liquidità dell’esistenza. Ciò che ieri era valido sembra non esserlo più oggi e nessuno sa se lo sarà anche domani.
Le informazioni da recepire, elaborare ed apprendere sono sempre troppe ed il tempo per aggiornarsi sul veloce mutare dei tempi appare insufficiente.
Se senti che nella tua vita stai assistendo ad uno crollo delle certezze allora ti dò il mio Benvenuto nell’Età dell’Intuizione.
Ciò a cui stiamo partecipando, secondo Penney Peirce è il passaggio dall’Era dell’Informazione (nella quale si accumulano dati ed esperienze di vita) all‘Età dell’Intuizione nella quale, dopo aver attraversato questa fase transitoria di apparente caos, potremo accrescere le nostre facoltà intuitive e attingere energia dalle nostre riserve naturali di illuminazione.
L’Età dell’Intuizione si sta affacciando ora e quando il processo d cambiamento sarà del tutto concluso, ci sentiremo completamente connessi agli altri e al campo unificato della realtà. Questo farà sì che potremo percepire la realtà non più come caotica e frenetica ma, ricca di senso e profondamente piena.
Quando l’Età dell’Intuizione sarà pienamente reale per tutti potremmo allora dire: “prima tutto mi accadeva. Ora sono io che accado a me stesso“.
Questo passaggio (dall’Era dell’Informazione all’Età dell’Intuizione) è spiegato brillantemente da Penney Peirce nel suo libro: Frequency. Il potere delle vibrazioni personali.
Devo confessarti che tra tutto ciò che ho letto sinora a proposito del 2012 e del cambiamento di coscienza, questo è indubbiamente il libro che pù mi è piaciuto, con cui rientro in perfetta risonanza e che mi convince fino in fondo.
Il libro della Peirce è davvero straordinario perchè aiuta ad allinearci con le vibrazioni del pianeta che stanno mutando e non è azzardato dire che è uno di quei testi che ti cambia la vita.
Quando leggi Frequency sperimenti immediatamente un innalzamento della tua frequenza vibratoria perchè entri in relazione con l’alta vibrazione del testo e subito ti sintonizzi ad essa.
L’autrice spiega che anche se questi tempi appaiono caotici, in realtà celano delle grandi opportunità di cambiamento positivo per tutti.
Cito le sue parole in proposito:
“Avete senza dubbio notato che viviamo tempo caotici, ma straordinariamente potenti. Come animali irrequieti che preavvertono un terremoto in arrivo, anche voi potreste sentire il fremito di un grande cambiamento.
E’ difficile non accorgersi che oggi tutto è labile come acqua che bolle. Il lato positivo è che la volatilità ci sta riscuotendo e spingendo a sperimentare noi stessi in un modo totalmente nuovo, non tanto come corpi fisici solidi separati da uno spazio vuoto quanto come esseri energeticamente vibrazionali che vivono in interdipendenza con altri esseri vibrazionali in un mondo vibrazionale”.
Come vivere allora in armonia con le nuove energie del processo evolutivo che ci porterà da un identità fondata sulla paura ad una basata sull’amore e l’interrelazione?
Penney Peirce individua diversi esercizi da fare per insegnarci ad adattarci al nuovo scenario vibrazionale, naturalmente non posso elencarli tutti, e mi limiterò a riportare le sue considerazioni più interessanti.
1) Per prima cosa suggerisce di sentirci pienamente degni di amore, amati e amorevoli, ciò aiuterebbe a dissolvere le ultime barriere che ci impodiscono di risvegliarci del tutto al nostro vero Se’ e alla percezione dilatata
2) In secondo luogo consiglia di familiarizzare con l’ascolto della nostra anima ed ascoltare l’intuito personale che è un richiamo contenente messaggi universali (a differenza del perdere energia e tempo nel chieder a destra e manca opinioni sul da farsi)
3) Sentirsi in pace con il tutto, maturando la consapevolezza che si è parte del tutto
4) Sviluppare un atteggiamento neutrale e abbandonare l’idea che si è vittime perseguitate dalle ingiustizie
5) Riconoscere nell’altro il proprio Se’
6) Essere nel presente
7) Incrementare la compassione, l’empatia e la piena fiducia ovvero esperire un sentimento di comunanza
8 ) Scegliere ciò che ci sta scegliendo ovvero dire sì alla vita, consci che ciò che si sta per ricevere è esattamente quello di cui abbiamo bisogno
9) Non pensare a se stessi o agli altri in modi che riducono la nostra magnificenza o il nostro potenziale
10) Scegliere una vita semplice
Naturalmente l’autrice non fa un decalogo, ti ho sintetizzato i punti che ritengo più utili nel libro ed ho stilato questo prontuario per l’innalzamento delle vibrazioni.
Ti saluto con affetto
“La Luce che in me conosce e ama la Luce che è in te“.
A presto.
Simona
Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femminile

Ciaoooooooooo,
come stai?
Io molto bene. Proprio ieri si è tenuta la conferenza online gratuta “Donne e 2012. Il risveglio del potere femminile”
(http://www.poterefemminile.com/teleconferenze/teleconferenza_donne2012a.html) mentre il weekend scorso ho registrato un audioform sull’insicurezza al femminile per conto de “La compagnia de Talenti” che sarà a breve online.
Come sai, anche dal vivo, mi occupo di consapevolezza femminile, attraverso seminari e corsi che tengo in giro per l’Italia (il prossimo autunno terrò un incontro anche in Inghilterra), questo perchè il tema dei diritti delle donne mi sta a cuore da sempre.
Lo sa bene chi è iscritto alla ma pagina web www.simonavitale.com e chi ha scaricato il mio e-book, edito da Macroedizioni: “Come Diventare una Dea. Tre passi per essere Divina“.
Il prossimo incontro avrà una cornice eccezionale, perchè organizzato grazie alla collaborazione di MacroEdizioni, azienda da anni impegnata nel settore del benessere personale e della crescita spirituale.
Il seminario dal titolo “Risveglia la Dea che è in te. Riappropriars del potere femminile“ si svolgerà il 18 giugno e durerà un’intera giornata.
Insieme lavoreremo con gli archetipi del sacro femmineo, attraverso la storia perduta delle donne, recupereremo un sapere antico appartenente all’epoca del Paleolitico in cui la donna era celebrata come cosa sacra. Faremo inseme delle esercitazioni individuali e di gruppo per lo sviluppo della consapevolezza. Indagheremo sulle specificità femminili attraverso le rappresentazioni della donna nei miti e nelle fiabe. Lavoreremo ancora con l‘argilla con la quale ognuna di noi costruirà la sua personale mmagine della donna e della femminilità. Ci rilasseremo infine con delle meditazioni guidate.
Non vedo l’ora di incontrarti dal vivo per percorrere un pezzetto d strada assieme!
Di seguito ti scrivo come si svolgerà la giornata (che è pensata solo per donne, ma presto organizzeremo incontri anche al maschile) nel dettaglio:
Programma
10:30: Accoglienza
11:00: Storia e culto della Dea, dal Paleolitico all’età del Bronzo, intervento
12:00: Come individuare i propri obiettivi e raggiungere i traguardi, esercitazione
13:00: Meditazione della Dea, pratica di rilassamento guidato
14:00 PAUSA PRANZO
15:30 Come migliorare la comunicazione interpersonale e gestire i problemi di coppia, intervento
16:30 Esercizi per sviluppare la creatività: la lavorazione della creta. Realizzazione di una statuetta di piccole dimensione ad immagine della Dea, così come raffigurata nelle culture antiche
17:30: Meditazione della luce bianca, pratica di rilassamento guidato
18:30: Mitologia e storia delle dee:
- La Dea oltraggiata: il caso della tredicesima fata e della Dea della discordia.
- Da Dea a Strega: Il caso di Baba Yaga e della matrigna di Biancaneve.
- Esercizio sui compiti affidati a Psiche da Afrodite.
- Il mito della mela l’acquisizione della conoscenza: la storia di Eva, Lilith, Barbablù, Pandora e Le mille e una notte.
19:30: Saluti
Per partecipare al corso “Risveglia la Dea che è n te. Riappropriarsi del potere femminile“ puoi prenotarti da QUI
Alla pagina indicata troverai altre informazioni sul semnario oppure puoi chiamare il numero verde (gratuito) dove effettuare la tua prenotazione:
800 089 433
Se sei interessata, puoi anche inviarmi una mail e ti fornirò tutti i supporti informatvi su come arrivare, dove mangiare..etc…
Una sola raccomandazione: abbigliamento comodo: dobbiamo divertirci e star bene, indossa qundi ciò che più ti fa sentire a tuo agio!
Ti aspetto il 18 giugno a Cesena!
Che tu sia la manifestazione del potere della Dea!
Ogni bene!
Simona
PS
Per chi si iscrive al seminario “Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femminile“ entro il 7 giugno ci sono delle agevolazioni.
PS2
Il motore del cambiamento per una Nuova Era di pace e di uguaglianza passa per noi. Riconoscere, accettare e praticare il tuo potere di donna è il compito che ti è stato affidato. Il tuo ruolo è determinante per condurre l’umanità verso una nuova consapevolezza.

Come calmare la mente-scimmia
Ciao!
Oggi parliamo di come dar sollievo ad una mente esausta da pensieri, preoccupazioni, critiche interiori, incessante chiacchiericcio.
Abbiamo più volte detto di quanto sia logorante il continuo dialogo interno che ci conduce lontano dal vivere nel “qui ed ora” e ci porta in una dimensione di inconsapevolezza.
Proporrò quindi un esercizio tratto dal libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi” utile per tutti e privo di controindicazioni che ti darà una mano a concentrarti meglio nelle tue cose e ti donerà maggiore lucidità nelle scelte.
L’esercizio consiste nel far acquietare la mente che, come una scimmia impazzita, saltella da un pensiero all’altro, da un desiderio all’altro, da un’emozione all’altra.
Scegliamo allora di scendere dalla giostra e di abbandonare (perlomeno momentanemanete) ogni attività frenetica a favore di una partecipazione sensoriale più vivida ed una presenza più piena nelle nostre azioni.
Questa pratica nella disciplina Zen si chiama zazen e non ti dirò che sarà semplice, perchè richiede impegno, ma alla fine dell’esercizio ti sentirai rinato.
Allora, vuoi calmare la mente-scimmia scatenata?
Se sì, tutto quello che devi fare è sederti a terra su di un cuscino, trovare una posizione comoda, far aderire per bene la schiena ad una supporto che la sostenga e guardare in basso.
Sembra facile?
Non propriamente.
Ciò che richiede impegno è il non muoversi per nessuna ragione al mondo. Non risponderai al telefono, non ti gratterai se ti verrà prurito, non cambierai posizione, non andrai al bagno se ti scapperà, resterai in quella posizione e con gli occhi bassi per tutta la durata dello zazen.
Ora, gli studenti quando praticano lo zazen nello zendo (il luogo dove si impara l’arte dello Zen) non sanno quando l’esercizio terminerà poichè esso finisce con il suonare di una campana che il maestro sceglie di volta in volta quando attivare.
Poichè non abbiamo a disposizione un maestro zen, potremmo iniziare la pratica facendola coincidere con l’inizio della musica qui sopra caricata e terminare l’esperienza con il termine dei suoni riprodotti nel video.
E’ superfluo dire, che sarebbe auspicabile staccare i telefoni e praticare zazen quando si è soli a casa oppure avvertire gli altri abitanti dell’appartamento di non disturbarci.
E’ anche ovvio ribadire che per tutto il tempo non dobbiamo sbirciare l’orologio (sarebbe meglio toglierlo e tenerlo distante) nè guardare il video. Ogni sforzo altrimenti sarebbe vano.
Quando avremo preso familiarità con lo zazen potremmo spingerci in un passo successivo e decidere di praticarlo in assoluto silenzio (è sempre consigliabile perchè ancora più efficace e rigenerante).
Se siamo fortunati potremmo chiedere la collaborazione di qualcuno in casa disposto a chiamarci dopo un tempo X deciso a sua discrezione.
Ti consiglio in tal caso di parlarne solo con chi sai che ti capirebbe fino in fondo, altrimenti la sua presenza seppur silenziosa nello zazen potrebber essere causa di disturbo e distrazione.
Il massimo sarebbe riuscire a trovare un compagno/ una compagna che condivida pienamente le nostre intenzioni a cui poi potremmo rendere il favore qualora volesse sperimentare lo stato di zazen.
Prima che inizi la pratica, ti anticipo che ti troverai faccia a faccia con i tuoi pensieri e ti renderai conto che tu non sei loro, puoi gestirli con calma, viverli, sostituirli oppure riporli completamente.
Come è scritto nel libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi“:
“…in assenza di ogni fonte di distrazione, contattiamo e vediamo quello che è continuamente in atto dentro di noi. Le porte della consapevolezza si sono socchiuse, e possiamo rimanere davvero stupiti da ciò che vediamo”
oppure ancora, si legge in un altro passo:
“Nel mondo moderno, stare seduti senza muoversi e senza prendere la fuga, e fare semplicemente una silenziosa conoscenza con noi stessi, può essere considerato folle e pericoloso, e addirittura una sorta di autocompiacimento. Dal punto di vista dello Zen è invece di basilare importanza: è l’attività fondamentale di cui abbiamo bisogno prima di gettarci nella vita.
Senza di essa le nostre azioni rischiano di essere azioni confuse, scombinate e affrettate, alla ricerca nel mondo esterno di ciò che già abbiamo al nostro interno”.
Quando avrai finito la pratica dello zazen noterai che sarai più presente ed ogni azione che seguirà sarà celebrata ed onorata come sacra. Tributerai maggiore rispetto alle cose, alle persone e a te stesso/te stessa.
Come dice l’autrice del libro, Brenda Shoshanna:
“Iniziando davvero a stare seduti diventiamo calmi e centrati, e per la prima volta possiamo incontrarci e apprezzarci.
Se prima non incontriamo noi stessi, è impossibile incontrare realmente l’altro.”
Buon appuntamento con te stesso!
A presto!
Simona
Il Serpente di Luce ed il 2012
Mi appresto a scrivere un post su Il Serpente di Luce ovvero la Kundalini della Terra, suggestionata da un testo ominimo (Il Serpente di Luce. Oltre il 2012) scritto dal ricercatore Drunvalo Melchizedek.
Cercherò di usare parole semplici per illustrare concetti a volte complessi che riguardano il cambiamento geologico-spirituale in corso.
Che gli angeli mi ispirino chiarezza.
Dunque la Terra è in perfetta simbiosi con l’uomo ed il corpo di luce dell’essere umano è connesso con la Merkaba del pianeta.
In analogia con l’uomo, portatore della Kundalini, così la Terra possiede dentro di sè un potente Serpente di Luce il quale ogni 13 mila anni si sposta da un luogo geografico all’altro comportando un mutamento globale in termini sia fisici che spirituali.
Ogni volta che il Serpente di Luce cambia dimora, ci conduce su di un sentiero spirituale più elevato.
Inoltre la nuova collocazione della Kundalini terrestre provoca il rapido risveglio delle popolazioni stanziate nei pressi di quel luogo ed invia al contempo una frequenza alle griglie elettromagnetiche disposte intorno alla Terra.
A partire dal 2002-2003 il Serpente di Luce risiede tra le altitudini delle Ande Cilene.
Prima dimorava tra il Tibet e l’India dove ha terminato il processo di alimentazione e diffusione di Luce (nella cultura tibetana e indiana il progetto è stato compiuto) il quale ora è in atto tra il Cile ed il Perù.
La sua presenza avrà ripercussioni non solo sulle zone limitrofe ma sui cuori di tutta l’umanità.
Attualmente il Serpente di Luce si sta rafforzando ogni giorno che passa attraverso la sua connessione con il centro della Terra. Ciò che ci attende è un nuovo ciclo di luce nonostante le apparenti brutture in corso facciano pensare a tutt’altro.
Ora lo spiego meglio con le parole di Drunvalo Melchizedek:
“Giusto per vostra informazione, il Serpente di Luce è stato messo in questo mondo dai più alti livelli di coscienza per rispondere alle vostre domande sulla sopravvivenza, la rigenerazione e l’ascensione.
Tutto andrà bene per noi. Anzi, più che bene.
Per favore non preoccupatevi, piuttosto abbiate fiducia nella Vita, poichè è perfetta.
C’è un DNA cosmico che sta facendo accadere gli eventi del mondo proprio secondo il sogno originario della Coscienza Una.
Questa realtà si chiarisce mano a mano che i vostri occhi diventano singoli, mentre vi spostate dalla coscienza dualistica alla Coscienza dell’Unità ed entrate nel cuore del Serpente di Luce“.
Entro il 21 dicembre 2012 le vecchie modalità di controllo della vita umana cadranno ed un bilanciamento dell’energia maschile e femminile riporterà in equilibrio le polarità di genere (attualmente sfasate).
Il ruolo delle donne (come sottolineato più volte) sarà determinante in questo passaggio.
Esse cesseranno di avere paura del proprio potenziale e aiuteranno gli uomini e la Terra a vivere nel cuore e non più nella mente.
Ora, ci si potrebbe domandare: “Ed io cosa posso fare?”
Ti rispondo, ancora una volta con le parole di Drunvalo Melchizedek:
“E’ facile – abbandonate la vostra mente e i vostri pensieri ininterrotti e tornate al vostro cuore. Al suo interno c’è un luogo microscopico, in cui risiede ogni forma di conoscenza e saggezza.
Qualunque cosa di cui abbiate bisogno, a qualsiasi livello della vostra esistenza, potete trovarla lì.
Se vivrete all’interno del cuore la Madre Terra si prenderà cura di voi con il suo tenero e magico amore, lo stesso che creò questo intero pianeta sul piano fisico.
Ricordate chi siete veramente, abbiate fiducia in voi stessie aprite gli occhi sulla nuova bellezza di una nuova Terra che si rivela a ogni nostro respiro.
(…)
Un giorno vi guarderete indietro e vi renderete conto che tutta la paura e il patimento erano solo un sogno creato dalla confusione della fine di un ciclo e dell’inizio di un altro.
(…)
La Vita eterna senza sofferenza vi appartiene da sempre”.
E allora…non mi dire che hai ancora paura della venuta del 2012?
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Il guardiano interiore
Ciao,
quella che segue è una visualizzazione per incontrare il tuo guardiano interiore.
La visualizzazione è tratta dal libro di Miranda Gray “Luna Rossa“, un testo molto utile che parla di come capire e usare i doni del ciclo mestruale e che io ho leggermente adattato per tutti, uomini e donne.
(Sto parlando molto dell’Archetipo del principio femminile in questi ultimi post, non a caso, giacchè con l’approssimarsi del 2012 stiamo assistendo ad un risveglio dell’energia femminile che investe tutti, indipendentemente dal genere di appartenenza, ma ne parlerò più nel dettaglio nel prossimo articolo).
L’incontro con il guardiano interiore, custode delle nostre potenzialità, ci permetterà di accettare la nostra forza e di riappacificarci con il corpo, accettandolo e prendendone consapevolezza.
E’ pertanto un esercizio di risveglio del nostro potenziale che va a lavorare per incrementare il senso di fiducia nelle nostre capacità interiori.
Come si sa, ciò che più si teme non sono le nostre falle, le nostre mancanze, ma il nostro potenziale, che è illimitato.
Accettarlo e benederilo costituisce uno step preliminare per sprigionare le energie inespresse ed assopite.
Prima di leggere e poi seguire la visualizzazione ti suggerisco di fare tre bei respiri profondi (inspirando con il naso gonfiando l’addome ed espirando con la bocca sgonfiando l’addome) per rinvigorire l’energia del corpo.
Bene.
Partiamo!
“Rilassati e poi visualizza te stesso in piedi in un prato, nella calda luce del sole.
Resta così per un po’, notando la sensazione dell’erba sotto i tuoi piedi nudi, l’aria profumata, il grado di calore del sole e la stagione.
Di fronte a te c’è l’albero della Vita e mentre cammini verso di esso noti gli effetti della stagione che hai scelto sulla sua chioma.
Una leggera brezza muove le foglie e, guardando su, tra i rami, chiedi al Guardiano di apparire. Abbassando lo sguardo vedi il Guardiano di fronte a te.
Osserva bene il suo aspetto.
Avverti in lui un’aura di potere, mentre, in silenzio, ti porge qualcosa.
Vedi che è una costruzione in miniatura a forma di croce con al centro una cupola d’oro con intricati disegni e tempestata di gemme.
Sei meravigliato per la sua bellezza e per la precisione dell’esecuzione, e, mentre il Guardiano solleva la piccola cattedrale, vedi che è una scatola che contiene un calice.
Il calice è d’oro all’esterno e d’argento all’interno ed entra comodamente nella scatola.
Dentro al calice vedi una piccola quantità di liquido rosso che ricopre quasi completamente un anello con un rubino quadrato.
Il Guardiano solleva il calice dalla scatola e te lo offre dicendoti che se toccherai l’anello il vino ti avvelenerà, se invece berrai prima il vino potrai prendere l’anello senza problemi.
Tu sollevi il calice portandolo alle labbra e bevi il vino, gustando il suo aroma fortemente speziato.
Mentre prendi l’anello dal calice e te lo infili al dito, senti che qualcosa di importante sta avvenendo.
Percepisci un calore al basso ventre e una forza interiore che ti dà sicurezza e ispirazione.
(…)
Accetti il tuo corpo e ti fidi della sua natura, sapendo che fai parte sia del mondo interiore che di quello esteriore.
Con l’accettazione e la fiducia viene uno stato di grazia e , mentre riprendi coscienza del tuo corpo fisico, porti quella grazia e quella forza dentro di esso.
Il contatto con il tuo Guardiano interiore può essere riattivato ogni volta che preferisci attraverso la visualizzazione dell’albero della vita, così come l’hai immaginato nel tuo stato di rilassatezza.
Trovo questo esercizio particolarmente significativo perchè funziona molto bene per la legittimazione del nostro potenziale che, non solo è spesso temuto dal suo portatore, ma a volte condannato socialmente.
Come ti senti dopo aver fatto pace con il tuo potenziale?
Al post non ho associato nessuna immagine che potesse suggerire la figura di un “guardiano interiore” perchè non volevo condizionare la visualizzazione.
Come era fatto il tuo guardiano?
Che sembianze aveva?
Era giovane/vecchio…donna/uomo… vestito in maniera regale/umile?
Fammi sapere, lasciandomi un messaggio qui sotto!
Un abbraccione!
Simona
PS
Il libro “Luna Rossa” è un’ottima lettura anche per i maschietti che vogliono scoprire qualcosa in più a proposito del rito sacro del ciclo mestruale
Sul caso Sakineh

C’è una foto da diversi giorni a questa parte che compare in giro.
E’ un primo piano di una donna con intorno al viso un velo nero. Il suo nome è Sakineh Mohammed Ashtiani ed è condannata a morte per adulterio ed omicidio.
La vicenda si svolge in Iran, ma il caso ha toccato l’opinione pubblica mondiale ed in diverse città si sono svolte proteste per far sospendere la sua lapidazione.
Perchè?
A prima vista perchè un reato di adulterio punito con la lapidazione sembra una sanzione sociale troppo barbara ed incivile per i popoli “democratici e occidententali”. E questo senso di empatia transnazionale ha mobilitato e sensibilizzato persone molto distanti tra loro.
Ma ad uno sguardo più approfondito c’è qualcosa che non torna sul caso Sakineh.
Perchè mobilitarsi proprio per lei?
Perchè non farlo per altre donne che con il medesimo reato (vero o presunto) di adulterio sulle spalle vanno incontro alla stessa condanna?.
Quanti casi del genere vengono tenuti fuori dai circuiti dell’informazione?
Sulla sua vicenda c’è stata un’inflazione di informazione, perchè invece c’è un’assoluta assenza di comunicazione su altri casi simili?
Se volessimo farci sedurre da una tesi cospirazionista potremmo addirittura supporre che il caso Sakineh sia un pretesto messo in piedi dal governo americano per diffondere l’immagine dell’Iran come paese arretrato nel quale vengono violati i diritti civili.
Quale migliore occasione allora per esportare un po’ di sana “democrazia americana“?
Del resto l’attacco all’Iran era già stato abbondantemente preannunciato, ma mancava una buona scusa per “democratizzare il paese” alla maniera U.S.A.
Ecco allora un’occasione d’oro per innescare il vecchio processo che ha sempre funzionato in ambito di politica internazionale e che va sotto il nome di : PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE.
Ora, lasciando le teorie complottiste (per quanto ne potremmo sapere Sakineh potrebbe anche non esistere affatto come Bin Laden, malaticcio e barbuto che comanda un esercito terrorista da un bunker sotterraneo sperduto chissà dove) c’è un fenomeno reale ed innegabile ed è la disparità di trattamento riservata ad alcune donne.
Ed il caso Sakineh (reale o artificioso che sia) ha dimostrato una grande sensibilità di massa verso questa tema.
Ora però la strada per cambiare le cose non può ridursi al tam tam di pubblicazioni e replicazioni dell’immagine di una donna presa a simbolo della mancanza dei diritti civili.
Non andremo molto lontano se ci limitiamo a condividere link con l’immagine di Sakineh sul nostro profilo Facebook.
Per quanto siano encomiabili gli intenti di sospendere la sua lapidazione, sovrapponendo la sua immagine a quella del nostro profilo privato nei social network che frequentiamo, continueranno a sussistere casi del genere se non alimentiamo una nuova forma pensiero che non tolleri più differenze di genere.
Detto in altri termini, io non voglio condividere un link per fermare una lapidazione (ammesso che questo cambi le cose) voglio diffondere una forma mentis capace di non concepire più l’associazione adulterio-lapidazione.
E’ a monte che andrebbe pensato il cambiamento, non a valle.
Voglio che si formi una massa critica sufficientemente ampia da rendere impossibile il concepimento di pensieri di disuguaglianza di genere.
Sembrano sogni impossibili, ma Gregg Braden insegna con la teoria della centesima scimmia che un cambiamento di pensiero se riesce ad essere sufficientemente divulgato può raggiungere una sorta di quorum, di massa critica necessaria per modificare le regole del gioco.
Per quanto posso, mi sto impegnando ad innestare un pensiero di equità e di pace, di confronto dialettico tra i generi attraverso un progetto chiamato
“Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femmineo”
Qui sotto
troverai il manifesto del progetto:
Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femmineo” è volto alla costruzione di una massa critica sufficientemente ampia per diffondere una forma-pensiero di effettiva equità nei generi sessuali.
Per il recupero di un modo di pensare pacifico e rispettoso della terra, il ruolo del femmineo è determinante. E’ un movimento che promuove iniziative concrete per la divulgazione di nuove rappresentazioni sociali della donna che tengano conto della sua specificità di genere.
E’ inoltre rivolto al recupero della dignità di genere attraverso il confronto su tematiche al femminile.
Per intenderci, non ci limiteremo a pubblicare notizie su casi di mancata emancipazione e violazione dei diritti della donna ma lavoreremo con l’impegno affinché un nuovo paradigma di pensiero non permetta mortificazioni e denigrazioni dell’essere donna.
Per fare ciò saranno previsti workshop, seminari dal vivo e materiale audio/video da far circolare.
Per iscriverti al progetto e creare un circuito virtuoso di donne che perseguono le medesime finalità, basta registrarsi qui in basso:
http://simonavitale.com/
Grazie per aver aderito a quest’iniziativa.
Ogni bene!
Simona







