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Il fruscio delle stelle del mattino

Questo articolo trae spunto dal best seller di Vadim Zeland: Il fruscio delle stelle del mattino, per l’appunto, il secondo volume della trilogia “Reality Transurfing“.
Sin da subito ho trovato il titolo del libro molto suggestivo e poetico, sebbene la mente razionale non riusciva a coglierne il senso.
Ma come si fa a mettersi in ascolto del fruscio delle stelle del mattino?
Le stelle mica hanno un suono- diceva la mente – e, ammesso che lo emettano, noi siamo troppo distanti per riuscire a coglierlo.
Ed infine - borbottava la mente- se non riusciamo a sentire il suono delle stelle..come potremmo poi accorgerci del loro fruscio?.
Ovviamente “il fruscio delle stelle del mattino” è una metafora e sta indicare il segnale che emette la nostra anima quando vuole seguire la sua strada.
Affinare la capacità di ascolto de “il fruscio delle stelle del mattino” significa quindi – a detta di Vadim Zeland- prestare attenzione a quanto farebbe gioire, come ad una festa, la nostra anima.
Secondo Zeland, l’anima sa precisamente cosa vuole e cosa non vuole, cosa è in linea con il proprio cammino evolutivo e cosa non lo è, viceversa quello che non sa fare è comunicare con il linguaggio della mente razionale.
Come fare allora per decifrare i suoi desideri?
Essere vigili, presenti, lucidi. Evitare l’effetto zombizzante del tran tran quotidiano, in un’unica parola: vivere con consapevolezza.
Chi non è avezzo a vivere nel qui ed ora, potrebbe cominciare a sperimentare questo stato dell’essere, ponendosi durante il giorno, di tanto in tanto le seguenti domande: Dove sono in questo momento? cosa c’è intorno a me? a cosa sto pensando? che emozioni sto provando in questo momento?.
E’ un esercizio semplice che aiuta a prendere familiarità con il presente e riduce notevolmente l’effetto ipnotico e ammaliante della vita postmoderna (si pensi al solo intorpidimento dovuto al massiccio consumo di tv e videogiochi).
Crescere in consapevolezza comporta molti vantaggi tra cui una maggiore concentrazione, una maggiore efficienza e produttività e una riduzione degli stati emotivi negativi.
Dice Vadim Zeland a proposito: “Tanto più profondamente dormiamo da svegli, tanti più errori commettiamo“.
(…)
“Abbiate cura di voi stessi con sollecitudine, rivolgetevi a voi stessi con partecipazione e attenzione. Allora la vostra anima si riscalderà e potrà dispiegare le sue ali“.
Dinanzi ad una grossa decisione o di piccolo rilievo, cerca di fare silenzio interiore recuperando la connessione con il momento presente e chiediti semplicemente “Anima, cosa desideri?”
Anche se non ce l’hanno mai insegnato, la vita è una festa, è un banchetto, una dimensione in cui sperimentare creativamente le molteplici sfaccettature del nostro essere.
Permettiti quindi di essere ciò che vuoi, ciò che fa vibrare la tua anima all’unisono con l’Universo, sii audacemente te stesso, e se non sai semplicemente cosa vuoi dalla vita rispondi solo alla seguente domanda: “Cosa trasformerà la mia vita in una festa?“.
Ognuno conserva in tasca la chiave per la felicità, alcuni non sanno di possederla, altri ancora sbagliano porta, altri non sanno che bisogna appena girarla nel chiavistello.
Acquisire un udito capace di ascolare il fruscio delle stelle del mattino ci mette tutti nella condizione di trovare la porta d’accesso per realizzare la nostra vocazione e le aspirazioni più profonde.
Con amore.
Simona



