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Vadim Zeland: Reality Transurfing vol. 3

transurfin2_03Ciao!

Oggi parliamo dell’ultimo libro della saga di Vadim ZelandReality Transurfing” e più precisamente del suo terzo volume “Avanti nel passato“.

In questo libro lo scrittore  Zeland finalmente ci spiega come muoverci nello spazio delle varianti (le linee della vita) attraverso degli esercizi energetici che qui andrò a riproporre.

Dopo tre libri e centinaia di pagine, il fisico russo ci suggerisce delle pratiche per rinforzare i nostri centri energetici disponendoci ad accogliere meglio le linee della vita a noi più congeniali.

Riuscire a sintetizzare il pensiero di Zeland è, come sempre, cosa non facile, perchè è probabilmente il più cervellotico tra gli autori che si occupano di risveglio della coscienza e sviluppo della consapevolezza.

Nonostante Zeland spieghi concetti complessi in modi altrettanto complessi, le sue riflessioni mi sono sempre sembrate giuste ed in sintonia con il mio modo di intendere le cose.

I concetti che a me risultano più cari riguardano l’importanza ed il fluire delle cose.

Zeland ritiene che è proprio l’importanza a generare malessere, malintesi e tensione. Al diminuire dell’importanza attribuita alle cose diminuirebbe anche la tensione ad essa associata con un miglioramento in termini di relax ed una maggiore capacità di attrarre ciò che desideriamo.

Il concetto di desiderio per Zeland andrebbe pertanto concepito come una ferma intenzione piuttosto che come un bisogno che, viceversa, indurrebbe a emanare frequenze di penuria e carenza.

Per ciò che riguarda il fluire delle cose, Zeland invece ci ricorda che per vivere armoniosamente dobbiamo riporre le armi della lotta, smettere di nuotare controcorrente e seguire morbidamente il flusso non come chi si lascia trascinare dagli eventi, ma come chi li gestisce con orchestrazione dall’alto o  partecipazione esteriore.

Danzare nel flusso è diverso che buttarsi come un pesce morto nella corrente…significa infatti ballare a ritmo della musica…se la musica cambia..noi cambiamo ritmo..ma è con essa che danziamo e non ci opponiamo al cambio di canzone (in analogia con il cambiamento di situazione che la vita comporta).

La metafora del danzare con la musica è mia e spero renda bene l’idea del muoversi nel flusso che intende Zeland.

Ora, i concetti di importanza, intenzione e flusso erano già stati esposti nei primi  due volumi e vengono ripresi nel terzo libro che chiude la saga: “Avanti nel passato“.

Ciò che c’è di nuovo in questo volume sono gli esercizi energetici di cui parlavo sopra e che aiuterebbero ad attivare i chakra.

Zeland ci ricorda dell’importanza di sentire il proprio corpo abituandoci ad affinare l’ascolto della sua presenza, così facendo attingiamo all’energia Universale che è illimitata e rigenerante.

Di seguito riporto le sue parole che descrivono un procedimento semplice per familiarizzare con la sensazione di presenza dell’energia intorno al corpo:

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Mettetevi in piedi, diritti come vi è più comodo e sciogliete le tensioni muscolari.

Fate un’inspirazione e immaginatevi che un flusso energetico fuoriesca dalla terra, penetri al vostro interno attraverso la zona del perineo, si muova lungo la colonna vertebrale, esca dalla terra e si disperda nel cielo. Poi espirate e immaginatevi che dall’alto del cielo discenda un flusso energetico che entra nella vostra testa, si muove lungo la colonna vertebrale e scompare nella terra”.

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Mi piacciono molto questi esercizi perchè insegnano a radicarci nella terra nella materialità e, nello stesso, ad elevarci verso il cielo armonizzando le energie e creando uno stato di equilibrio tra la dimensione più fisica e quella eterica.

Di seguito riporto un’altro esercizio descritto da Zeland per fare ginnastica energetica ed aumentare il livello di rilassatezza e benessere:

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“Focalizzate la vostra attenzione sulla superficie del corpo.

Potete immaginarvi quello che volete: che la pelle si riscaldi o che s’informicoli, o che venga scossa da delle cariche energetiche.

L’importante è che sentiate di avere la pelle. E adesso provate a sentire l’energia che si espande per tutta la superficie del corpo, come le striature iridescenti su una bolla di sapone.

In questo momento siete una parte dell’Universo e vi trovate in equilibrio con Esso.

Non dovete sforzarvi di raggiungere sensazioni particolari. Ognuno di noi sente a modo proprio. Non bisogna sforzarsi in nessun modo. Eseguite l’esercizio come “en passant”, tra una cosa e l’altra, ma con decisione.

Se riuscite a cogliere la sensazione integrale della superficie del vostro corpo aperta alle trasfusioni di energia, significa che avete raggiunto proprio quello che si dice uno stato di rilassamento, di equilibrio e di fusione con il mondo circostante.”

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L’ultimo esercizio che riporto favorisce anche questo l’attivazione dei centri energetici e l’incremento della consapevolezza. Nel farlo è possibile sentire una sorta di “click“, di meccanismo che si attiva, segno che l’esercizio è stato ben fatto:

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Per la veloce messa in azione delle fontane energetiche si può ricorrere ad un metodo molto efficace. Immaginate che dal centro stesso del vostro corpo si dipartano due lancette orizzontali contrapposte: una è direzionata in avanti, l’altra all’indietro.

Le lancette fuoriescono dal corpo ad una distanza di venti-trenta centimetri o anche di più.

Ora mentalmente girate le lancette nello stesso tempo, l’anteriore in su e la posteriore in giù, in posizione verticale lungo la colonna vertebrale.

Sentirete subito che i canali energetici si sono chiaramente riattivati”.

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Hai sentito il “click”?

Se sì, fammi sapere che tipo di sensazioni si sono diffuse lungo il corpo, lasciandomi un commento qui in basso .

:-)

Spero che questi esercizi di ginnastica energetica ti siano piaciuti e ti siano utili.

A presto.

Un abbraccio di luce!

:-)

Simona

Il fruscio delle stelle del mattino

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Questo articolo trae spunto dal best seller di Vadim Zeland: Il fruscio delle stelle del mattino, per l’appunto, il secondo volume della trilogia “Reality Transurfing“.

Sin da subito ho trovato il titolo del libro molto suggestivo e poetico, sebbene la mente razionale non riusciva a coglierne il senso.

Ma come si fa a mettersi in ascolto del fruscio delle stelle del mattino?

Le stelle mica hanno un suono-  diceva la mente – e, ammesso che lo emettano, noi siamo troppo distanti per riuscire a coglierlo.

Ed infine - borbottava la mente- se non riusciamo a sentire il suono delle stelle..come potremmo poi accorgerci del loro fruscio?.

Ovviamente “il fruscio delle stelle del mattino” è una metafora e sta indicare il segnale che emette la nostra anima quando vuole seguire la sua strada.

Affinare la capacità di ascolto de “il fruscio delle stelle del mattino” significa quindi – a detta di Vadim Zeland- prestare attenzione a quanto farebbe gioire, come ad una festa, la nostra anima.

Secondo Zeland, l’anima sa precisamente cosa vuole e cosa non vuole, cosa è in linea con il proprio cammino evolutivo e cosa non lo è, viceversa quello che non sa fare è comunicare con il linguaggio della mente razionale.

Come fare allora per decifrare i suoi desideri?

Essere vigili, presenti, lucidi. Evitare l’effetto zombizzante del tran tran quotidiano, in un’unica parola: vivere con consapevolezza.

Chi non è avezzo a vivere nel qui ed ora, potrebbe cominciare a sperimentare questo stato dell’essere, ponendosi durante il giorno, di tanto in tanto le seguenti domande: Dove sono in questo momento? cosa c’è intorno a me? a cosa sto pensando? che emozioni sto provando in questo momento?.

E’ un esercizio semplice che aiuta a prendere familiarità con il presente e riduce notevolmente l’effetto ipnotico e ammaliante della vita postmoderna (si pensi al solo intorpidimento dovuto al massiccio consumo di tv e videogiochi).

Crescere in consapevolezza comporta molti vantaggi tra cui una maggiore concentrazione, una maggiore efficienza e produttività e una riduzione degli stati emotivi negativi.

Dice Vadim Zeland a proposito: “Tanto più profondamente dormiamo da svegli, tanti più errori commettiamo“.

(…)

Abbiate cura di voi stessi con sollecitudine, rivolgetevi a voi stessi con partecipazione e attenzione. Allora la vostra anima si riscalderà e potrà dispiegare le sue ali“.

Dinanzi ad una grossa decisione o di piccolo rilievo, cerca di fare silenzio interiore recuperando la connessione con il momento presente e chiediti semplicemente “Anima, cosa desideri?

Anche se non ce l’hanno mai insegnato, la vita è una festa, è un banchetto, una dimensione in cui sperimentare creativamente le molteplici sfaccettature del nostro essere.

Permettiti quindi di essere ciò che vuoi, ciò che fa vibrare la tua anima all’unisono con l’Universo, sii audacemente te stesso,  e se non sai semplicemente cosa vuoi dalla vita rispondi solo alla seguente domanda: “Cosa trasformerà la mia vita in una festa?“.

Ognuno conserva in tasca la chiave per la felicità, alcuni non sanno di possederla, altri ancora sbagliano porta, altri non sanno che bisogna appena girarla nel chiavistello.

Acquisire un udito capace di ascolare il fruscio delle stelle del mattino ci mette tutti nella condizione di trovare la  porta d’accesso per realizzare la nostra vocazione e le aspirazioni più profonde.

Con amore.

Simona

Come cavalcare l’onda della fortuna

surfing fortune

Mi piace l’idea di scrivere questo post di lunedì, giorno in cui comunemente si torna a lavoro dopo un weekend di festa e/o di relax.

L’idea di come prolungare il clima di spensieratezza di un felice fine settimana, me l’ha suggerita il famoso libro di Vadim Zeland, “Reality Transurfing. Come Scivolare attraverso la realtà. Lo spazio delle varianti” (un libro complesso e ricco di spunti interessanti, best seller in Russia che spiega come surfiamo letteralmente tra diverse realtà possibili e percorsi di esistenza contigui).

Nel libro l’autore postula l’esistenza di vere e proprie onde della fortuna ovvero una congiunzione favore di circostanze che, a cascata, ne procura altre ed altre ancora (se riusciamo a cavalcarle senza farcele sfuggire).

Ebbene come fare per restare aggrappati a tale periodo d’oro?

Riporto la risposta di Zeland:

Bisognerebbe alimentare sempre dentro di se’ il focherello della festa, cullare questa bella sensazione, osservare come la vita cambia per il meglio, afferrarsi ad ogni pagliuzza di gioia, cercare in tutto segni positivi.

(…)

Gioite di tutto quello che avete in questo momento. Non si tratta di un vuoto appello a essere felici a priori. A volte le circostanze si sviluppano in modo tale che è difficile essere contenti.

Tuttavia, da un punto di vista puramente pratico esprimere insoddisfazione è controproducente. Infatti, non volete forse capitare sulle linee dela vita dove vi va tutto bene? Ma come potete capitarci se la vostra emissione è piena di insoddisfazione? Al contrario, la frequenza di una simile emissione corrisponde pienamente a quelle linee dove tutto va male.”

E allora come riconoscere le linee buone?

Le linee si differenziano per il fatto che in esse vi sentite bene e i vostri pensieri sono pieni di gioia e di soddisfazione.

(…)

Occorre notare ogni cambiamento positivo anche se minimo e vezzeggiarlo amorevolmente, premurosamente. Esso infatti è messaggero dell’onda della fortuna.

Non appena avete avuto notizia di cambiamenti promettenti, seppur minimi, non dimenticatevele come facevate prima, ma al contrario assaporatevele, analizzatele, indagatele; esaminate queste novità da tutti i punti di vista, gioitene, fate piani futuri, mettetevi in attesa di ulteriori miglioramenti.

Così facendo pensate alla frequenza dell’onda della fortuna e vi sintonizzate sui suoi parametri. Le buone notizie diventeranno sempre di più. La vita diventerà più bella.

(…)

Gioite a bella posta degli insuccessi, provate a cercare in essi un vantaggio, anche se minimo, vedrete che è sempre possibile.

(…)

In questo modo l’uccello della fortuna resterà nelle vostre mani e per accattivarvelo non avrete che da trasmettere intorno a voi energia positiva.

Ciò significa essere non solo un ricevitore positivo, ma anche un positivo trasmettitore.

Ne seguirà che il mondo intorno a voi cambierà in meglio.

Vi troverete a scivolare in leggerezza su delle linee della vita ancor più favorevoli finchè incontrerete l’onda della fortuna che vi prenderà con sé e vi farà velocemente ascendere sulla sua cresta, dritti al successo”.

Buona fortuna a tutti!

Una cornucopia di cose belle!

Simona

:-)

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