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Senso di colpa? No, grazie

Io ho un sogno: mi piacerebbe debellare definitivamente “il senso di colpa immotivato” dalla Terra.
Quando parlo di “senso di colpa immotivato” intendo un sentimento spiacevole che non si riferisce ad un evento ben preciso verso il quale si provano delle responsabilità, ma ad un stato dell’essere che ci fa sentire macchiati ed indegni laddove c’è solo purezza e candore.
Il senso di colpa immotivato (ma bisognerebbe verificare se esista un senso di colpa costruttivo) è depotenziante, limitante e provoca un blocco nell’azione.
A proposito del senso di colpa ho letto di recente queste parole di Lise Bourbeu, nel libro “Chi sei“:
“Praticamente tutti, sulla Terra, potrebbero scrivere un libro sull’arte di sentirsi colpevoli senza esserlo realmente. Gli umani sono degli specialisti del senso di colpa, per ogni minima inezia; ci sentiamo colpevoli senza neppure verificare se sia il caso”.
E’ indubbio che la cultura cattolica abbia contribuito notevolmente a diffondere un senso di colpa generalizzato, innescando (consapevolmente o no) delle strane patologie.
Anni fa, ad esempio, conoscevo una ragazza (era una studentessa di un mio corso all’Università) che come coazione a ripetere ( tipico è l’esempio di chi si lava le mani continuamente) aveva l’abitudine di confessarsi più volte alla settimana perchè si sentiva perennemente in colpa nonostante la sua vita fosse limpida e l’anima cristallina.
Questa giovane viveva nell’angoscia di aver commesso un peccato (che poi si traduceva nell’aver risposto malamente a qualcuno o nell’aver pronunciato una parolaccia) e anelava alla purezza totale che vedeva però lontana ed irraggiungibile.
Più si penava per la mancata realizzazione spirituale e più stava male. Più stava male, più grande era il bisogno di confessarsi, in un circolo vizioso, dal quale ora, fortunatamente è uscita del tutto.
Ora, la patologia di quella ragazza era estrema e per fortuna non tutti hanno dei sensi di colpa così radicati, ma la cultura da cui proveniamo ha dato sicuramente una mano all’idea che non siamo altezza delle situazioni in cui siamo coinvolti perchè imperfetti e meritevoli forse di qualche castigo.
Questa idea non agisce sempre a livello consapevole ma è sotterata nei meandri del subconscio che è spesso imbottito di convinzioni secondo cui “sotto sotto” siamo sbagliati.
Ricorda Lise Borbeau:
“La nostra società è stata costruita sul senso di colpa. Già da bambini ci hanno raccontato la storia di Adamo ed Eva e del peccato originale; abbiamo appreso di essere stati creati nel peccato, che la vita era fatta per soffrire, per espiare, per pentirci in continuazione, e se non abbiamo una valida ragione per sentirci colpevoli, siamo abilissimi nel trovarcene rapidamente una.
Se per esempio una persona che amiamo ha l’aria triste, incominciamo a chiederci – Che cosa ho mai fatto, perchè sia così di cattivo umore? Che potrei fare perchè si senta meglio?-“
Ti è mai capitato? Ti è accaduto di recente?
L’insidia del senso di colpa è che è paralizzante. Blocca l’energia dell’amore in una auto-punizione inutile e dannosa.
Invece di chiederci quindi: “cosa abbiamo appreso da una data situazione?” ci fustighiamo con parole di disprezzo sul nostro conto che non vanno a vantaggio di nessuno.
Forse nessuno ci ha detto che siamo esseri liberi e che possiamo fare tutto, siamo perfetti e meritevoli di tutte le gioie e l’amore di questo mondo.
Siamo perfetti così come siamo. Non dobbiamo mondarci, purificarci, ripulirci dai difetti perchè siamo esseri di Luce e la Luce non ha colpe, la Luce è e basta.
La prossima volta che ti sentirai in colpa per qualcosa invece di annegare nel biasimo per te stesso, domandati onestamente se avevi l’intenzione di nuocere coscientemente.
Se sì, chiedi scusa o usa la tecnica hawaiana dell’ho’oponopono (ripeti la sequenza “Ti amo, Scusami, Grazie, Mi dispiace“) e poi non rammaricartene più.
Se no, non ci pensare e goditi la vita con la leggerezza nel cuore, nell’anima e nella mente.
Vai bene così come sei, e se c’è un giudice severo a condannare i tuoi sbagli quello sei solo tu.
Ti voglio bene.
Simona
PS
Se non conosci la tenica dell”ho’oponopono ne parla Joe Vitale in Zero Limits
PS2
Recentemente ho pubblicato due articoli sul blog di Ricchezzavera.com
Puoi vederli qui:
- Vadim Zeland: Come guadagnare con le proprie passioni
- Feng Shui e ricchezza: come attrarre la prosperità in casa



