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Come calmare la mente-scimmia

Ciao!

:-)

Oggi parliamo di come dar sollievo ad una mente esausta da pensieri, preoccupazioni, critiche interiori, incessante chiacchiericcio.

Abbiamo più volte detto di quanto sia logorante il continuo dialogo interno che ci conduce lontano dal vivere nel “qui ed ora” e ci porta in una dimensione di inconsapevolezza.

Proporrò quindi un esercizio tratto dal libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi” utile per tutti e privo di controindicazioni che ti darà una mano a concentrarti meglio nelle tue cose e ti donerà maggiore lucidità nelle scelte.

L’esercizio consiste nel far acquietare la mente che, come una scimmia impazzita, saltella da un pensiero all’altro, da un desiderio all’altro, da un’emozione all’altra.

Scegliamo allora di scendere dalla giostra e di abbandonare (perlomeno momentanemanete) ogni attività frenetica a favore di una partecipazione sensoriale più vivida ed una presenza più piena nelle nostre azioni.

Questa pratica nella disciplina Zen si chiama zazen e non ti dirò che sarà semplice, perchè richiede impegno, ma alla fine dell’esercizio ti sentirai rinato.

Allora, vuoi calmare la mente-scimmia scatenata?

Se sì, tutto quello che devi fare è sederti a terra su di un cuscino, trovare una posizione comoda, far aderire per bene la schiena ad una supporto che la sostenga e guardare in basso.

Sembra facile?

Non propriamente.

Ciò che richiede impegno è il non muoversi per nessuna ragione al mondo. Non risponderai al telefono, non ti gratterai se ti verrà prurito, non cambierai posizione, non andrai al bagno se ti scapperà, resterai in quella posizione e con gli occhi bassi per tutta la durata dello zazen.

Ora, gli studenti quando praticano lo zazen nello zendo (il luogo dove si impara l’arte dello Zen) non sanno quando l’esercizio terminerà poichè esso finisce con il suonare di una campana che il maestro sceglie di volta in volta quando attivare.

Poichè non abbiamo a disposizione un maestro zen, potremmo iniziare la pratica facendola coincidere con l’inizio della musica qui sopra caricata e terminare l’esperienza con il termine dei suoni riprodotti nel video.

E’ superfluo dire, che sarebbe  auspicabile staccare i telefoni e praticare zazen quando si è soli a casa oppure avvertire gli altri abitanti dell’appartamento di non disturbarci.

E’ anche ovvio ribadire che per tutto il  tempo non dobbiamo sbirciare l’orologio (sarebbe meglio toglierlo e tenerlo distante) nè guardare il video.  Ogni sforzo altrimenti sarebbe vano.

Quando avremo preso familiarità con lo zazen potremmo spingerci in un passo successivo e decidere di praticarlo in assoluto silenzio (è sempre consigliabile perchè ancora più efficace e rigenerante).

Se siamo fortunati potremmo chiedere la collaborazione di qualcuno in casa disposto a chiamarci dopo un tempo X deciso a sua discrezione.

Ti consiglio in tal caso di parlarne solo con chi sai che ti capirebbe fino in fondo, altrimenti la sua presenza seppur silenziosa nello zazen potrebber essere causa di disturbo e distrazione.

Il massimo sarebbe riuscire a trovare un compagno/ una compagna che condivida pienamente le nostre intenzioni a cui poi potremmo rendere il favore qualora volesse sperimentare lo stato di zazen.

Prima che inizi la pratica, ti anticipo che ti troverai faccia a faccia con i tuoi pensieri e ti renderai conto che tu non sei loro, puoi gestirli con calma, viverli, sostituirli oppure riporli completamente.

Come è scritto nel libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi“:

…in assenza di ogni fonte di distrazione, contattiamo e vediamo quello che è continuamente in atto dentro di noi. Le porte della consapevolezza si sono socchiuse, e possiamo rimanere davvero stupiti da ciò che vediamo

oppure ancora, si legge in un altro passo:

Nel mondo moderno, stare seduti senza muoversi e senza prendere la fuga, e fare semplicemente una silenziosa conoscenza con noi stessi, può essere considerato folle e pericoloso, e addirittura una sorta di autocompiacimento. Dal punto di vista dello Zen è invece di basilare importanza: è l’attività fondamentale di cui abbiamo bisogno prima di gettarci nella vita.

Senza di essa le nostre azioni rischiano di essere azioni confuse, scombinate e affrettate, alla ricerca nel mondo esterno di ciò che già abbiamo al nostro interno”.

Quando avrai finito la pratica dello zazen noterai che sarai più presente ed ogni azione che seguirà sarà celebrata ed onorata come sacra. Tributerai maggiore rispetto alle cose, alle persone e a te stesso/te stessa.

Come dice l’autrice del libro, Brenda Shoshanna:

Iniziando davvero a stare seduti diventiamo calmi e centrati, e per la prima volta possiamo incontrarci e apprezzarci.

Se prima non incontriamo noi stessi, è impossibile incontrare realmente l’altro.”

Buon appuntamento con te stesso!

A presto!

:-)

Simona

Sul caso Sakineh

sakineh_mohammad_ashtiani

C’è una foto da diversi  giorni a questa parte che compare in giro.

E’ un primo piano di una donna con intorno al viso un velo nero. Il suo nome è Sakineh Mohammed Ashtiani ed è condannata a morte per adulterio ed omicidio.

La vicenda si svolge in Iran, ma il caso ha toccato l’opinione pubblica mondiale ed in diverse città si sono svolte proteste per far sospendere la sua lapidazione.

Perchè?

A prima vista perchè un reato di adulterio punito con la lapidazione sembra una sanzione sociale troppo barbara ed incivile per i popoli “democratici e occidententali”. E questo senso di empatia transnazionale ha mobilitato e sensibilizzato persone molto distanti tra loro.

Ma ad uno sguardo più approfondito c’è qualcosa che non torna sul caso Sakineh.

Perchè mobilitarsi proprio per lei?

Perchè non farlo per altre donne che con il medesimo reato (vero o presunto) di adulterio sulle spalle vanno incontro alla stessa condanna?.

Quanti casi del genere vengono tenuti fuori dai circuiti dell’informazione?

Sulla sua vicenda c’è stata un’inflazione di informazione, perchè invece c’è un’assoluta assenza di comunicazione su altri casi simili?

Se volessimo farci sedurre da una tesi cospirazionista potremmo addirittura supporre che il caso Sakineh sia un pretesto messo in piedi dal governo americano per diffondere l’immagine dell’Iran come paese arretrato nel quale vengono violati i diritti civili.

Quale migliore occasione allora per esportare un po’ di sana “democrazia americana“?

Del resto l’attacco all’Iran era già stato abbondantemente preannunciato, ma mancava una buona scusa per “democratizzare il paese” alla maniera U.S.A.

Ecco allora un’occasione d’oro per innescare il vecchio processo che ha sempre funzionato in ambito di politica internazionale e che va sotto il nome di : PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE.

Ora, lasciando le teorie complottiste (per quanto ne potremmo sapere Sakineh potrebbe anche non esistere affatto come Bin Laden, malaticcio e barbuto che comanda un esercito terrorista da un bunker sotterraneo sperduto chissà dove) c’è un fenomeno reale ed innegabile ed è la disparità di trattamento riservata ad alcune donne.

Ed il caso Sakineh  (reale o artificioso che sia) ha dimostrato una grande sensibilità di massa verso questa tema.

Ora però la strada per cambiare le cose non può ridursi al tam tam di pubblicazioni e replicazioni dell’immagine di una donna presa a simbolo della mancanza dei diritti civili.

Non andremo molto lontano  se ci limitiamo a condividere  link con l’immagine di Sakineh sul nostro profilo Facebook.

Per quanto siano encomiabili gli intenti di sospendere la sua lapidazione, sovrapponendo la sua immagine a quella del nostro profilo privato nei social network che frequentiamo, continueranno a sussistere casi del genere se non alimentiamo una nuova forma pensiero che non tolleri più differenze di genere.

Detto in altri termini, io non voglio condividere un link per fermare una lapidazione (ammesso che questo cambi le cose) voglio diffondere una forma mentis capace di non concepire più l’associazione adulterio-lapidazione.

E’ a monte che andrebbe pensato il cambiamento, non a valle.

Voglio che si formi una massa critica sufficientemente ampia da rendere impossibile il concepimento di pensieri di disuguaglianza di genere.

Sembrano sogni impossibili, ma Gregg Braden insegna con la teoria della centesima scimmia che un cambiamento di pensiero  se riesce ad essere sufficientemente divulgato può raggiungere una sorta di quorum, di massa critica necessaria per modificare le regole del gioco.

Per quanto posso, mi sto impegnando ad innestare un pensiero di equità e di pace, di confronto dialettico tra i generi attraverso un progetto chiamato

Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femmineo

Qui sotto

troverai il manifesto del progetto:

Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femmineo” è volto alla costruzione di una massa critica sufficientemente ampia per diffondere una forma-pensiero di effettiva equità nei generi sessuali.

Per il recupero di un modo di pensare pacifico e rispettoso della terra, il ruolo del femmineo è determinante. E’ un movimento che promuove iniziative concrete per la divulgazione di nuove rappresentazioni sociali della donna che tengano conto della sua specificità di genere.

E’ inoltre rivolto al recupero della dignità di genere attraverso il confronto su tematiche al femminile.

Per intenderci, non ci limiteremo a pubblicare notizie su casi di mancata emancipazione e violazione dei diritti della donna  ma  lavoreremo con l’impegno affinché un nuovo paradigma di pensiero non permetta mortificazioni e denigrazioni dell’essere donna.

Per fare ciò saranno previsti workshop, seminari dal vivo e materiale audio/video da far circolare.

Per iscriverti al progetto e creare un circuito virtuoso di donne che perseguono le medesime finalità, basta registrarsi qui in basso:

http://simonavitale.com/

Grazie per aver aderito a quest’iniziativa.

Ogni bene!

Simona

:-)

Segui la corrente…

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Recentemente ho comprato e letto uno degli ultimi volumi pubblicati dai coniugi Hicks: “La legge dell’attrazione e l’incredibile potere delle emozioni“.

Esther  e Jerry Hicks da anni pubblicano testi scaturiti dalle canalizzazioni di Abraham una serie di entità amorevoli che istruiscono il mondo su come padroneggiare efficacemente la legge dell’attrazione e vivere felicemente.

Amo molto Abraham e quando leggo le sue parole immediatamente mi allineo alla sua potente vibrazione.

Abraham parla attraverso la voce Esther. I suoi insegnamenti sono semplici e alla portata di tutti.

Abraham ci ricorda che siamo destinati ad una’esistenza gioiosa e che meritiamo tutti di realizzare i nostri sogni.

Nell’ultimo libro espone un concetto che ho fatto mio perchè lo condivido in pieno e che aiuta a vivere immersi nella serenità.

Il concetto si potrebbe riassumere nella frase: “segui la corrente e non opporti ad essa. Tira i remi in barca e sii fiducioso che tutto ciò che cerchi non è controcorrente”.

Ogni sforzo, ogni dolore, ogni frustazione infatti nasce dal nuotare (o remare se utilizziamo la metafora della barca) controcorrente ovvero all’opporsi alla realtà, alle situazioni esistenti, ignari che ciò che viviamo è il meglio che ci possa accadere e che ogni cosa è posta lì per la nostra evoluzione.

Questo concetto potrebbe essere visto come l’ennesima variazione sul tema dell’apprezzare il qui ed ora e costituisce un valido insegnamento per ogni aspetto dell’esistenza: lavoro, famiglia, figli, amore, soldi..etc.

Più remiamo controcorrente (ovvero non accettiamo la situazione che stiamo vivendo e cerchiamo di cambiarla con tutti gli sforzi possibili) più la forza che si oppone ai nostri tentativi è dirompente e procura stanchezza.

Dice Abraham:

Quando permettete a voi stessi di lasciarvi trasportare dalla Corrente, senza opporre resistenza, colmando così il divario tra il punto in cui vi trovate in questo momento e ciò che la parte più vasta di voi è diventata, avvertite l’allineamento sotto forma di emozione positiva. Ma se continuate a remare controcorrente, opponendovi alla Corrente naturale della vostra evoluzione, la resistenza al Flusso e a ciò che la parte più vasta di voi è diventata, si manifesta sotto forma di emozione negativa”.

La chiave per la felicità è accettare semplicemente il mondo (le persone che lo abitano e gli eventi che lo animano) così come è, osservarlo e amarlo nel suo meraviglioso e variegato dispiegarsi di forme, colori e situazioni sempre diverse.

Dice ancora Abraham:

“Quando smettete di remare controcorrente – quando lasciate andare i remi e vi rilassate nello stato di Benessere che vi è naturale  – la Corrente, che scorre sempre nella direzione di ciò che siete diventati e di tutto ciò che desiderate, vi porterà verso i vostri desideri”.

Lasciar andare, far fluire, accettare, contemplare, non controllare, non voler cambiare provoca uno stato di sollievo dalla tensione verso ciò per cui si lotta e ci si affanna e ci conduce dritti dritti verso la realizzazione dei nostri obiettivi.

Che tu possa goderti il paesaggio mentra la tua barca costeggia rive verdeggianti, che tu possa essere fiducioso che il viaggio ti sta portando esattamente dove vuoi essere perchè già ci sei.

Un augurio di felice Pasqua e di soprese di amore e ricchezza.

Simona

Il ruolo della donna nella Nuova Era

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Ciao,

oggi riprendo a parlare dell’energia femminile che si sta sprigionando da più parti ed anche questo segno di un cambiamento di coscienza dell’umanità e della nostra amata Terra.

Nel precedente post qualcuno mi aveva chiesto di esplicitare in che modo quest’energia femminile si sta diffondendo e cercherò di chiarirlo adesso.

Stiamo andando incontro alla fusione delle nostre polarità yin e yang, dentro di noi si sta verificando il cosiddetto “matrimonio alchemico” ovvero l’integrazione della nostra parte femminile e maschile.

Il divino, del resto, è maschile e femminile e Dio è Padre e Madre allo stesso tempo.

Nei sistemi di pensiero e credenze spirituali più antichi il culto della Dea era molto sentito, si pensi alla storia di Gaia da cui tutto ebbe origine o la venerazione di Iside in Egitto.

Poi, nuove forme – pensiero fallocratiche si sono imposte nella cultura e nell’immaginario collettivo e questo ha fatto sì che la Divinità fosse presentata come monca della sua parte femminile.

Come ci ricorda Saint Germain in “Anime Gemelle. Anime Compagne”:

Per eoni il maschio ha temuto questa mistica che egli non poteva comprendere con la sua mente logica, perciò ha cercato di dominare, sopprimere e perseguitare la donna così da sentirsi più potente. Questo ha portato ad uno squilibrio cruciale nella percezione del maschile e del femminile come generi paritari”.

Ciò che riporto adesso è un brano tratto d un ebook gratuito, scaricabile a questo sito: http://www.purocuorefranoi.com/il%20piano%20divino/il_piano_divino.pdf e dal titolo “Il piano divino per la Terra” che spiega cosa sta avvenendo in termini di cambiamento e di riequilibrio tra il mascolino ed il femmineo.

“È ormai evidente che sulla Terra c’è da tempi remoti una forte tendenza patriarcale. Le qualità innate dello spirito femminile – basate su creatività e intuito – sono state sempre guardate con timore dalla percezione distorta maschile, e così le donne sono state represse, dominate e perseguitate nel corso della storia. Per riportare l’equilibrio in un mondo che ha visto così tanto potere della forza maschile, la maggior parte delle anime dei Servitori hanno scelto di incarnarsi oggi sulla Terra in corpi femminili.

In quanto agenti del cambiamento, questi valorosi emissari del Nuovo Spirito portano sul pianeta una concentrazione davvero alta di energia femminile, che risolverà il problema della tendenza patriarcale una volta per tutte, riportando il necessario equilibrio e l’armonia delle quali beneficeranno tutti nel Nuovo Mondo, donne e uomini.

Qui poi c’è una raccomandazione molte utile che viene rivolta alle operatrici di Luce che spesso cadono nel gioco di ruolo infermiera/ammalato con il rischio di sprecare risorse ed energie preziose per la propria evoluzione sprituale.

Tuttavia, nel periodo che porta alla Grande Transizione, essendo ancora l’autorità maschile detentrice del potere globale, i Servitori di sesso femminile continueranno a esperire parte della sofferenza dovuta alla persecuzione collettiva subita da così tante donne nel corso dei secoli. Ma devono sapere che il tanto atteso momento della loro liberazione e della vittoria è ormai prossimo.

I Servitori di sesso femminile spesso sentono un’innata attrazione empatica per compagni che hanno grande bisogno di amore, cura e attenzione personali, ma presentano anche aspetti negativi della personalità che possono anche non includere la sindrome della dominanza maschile. Il pericolo potenziale insito in una simile unione è alto, anche se il programma personale ha spesso la funzione di condurre alcune donne alla diretta esperienza di legami di questo tipo.

Il desiderio cieco di essere utili può portare a dei rapporti personali davvero deleteri, nei quali il Servitore di sesso femminile corre il rischio di essere oscurato e vampirizzato (privati della forza vitale) dal proprio partner a causa di un’interazione dei chakra debilitante e della contaminazione aurica: una donna che tenta con sincerità di aiutare un uomo incapace di ricevere il suo amore. Il male opera senza sforzo e con grandi risultati, attraverso uomini pieni delle caratteristiche del sé inferiore, e l’oppressione è un risultato davvero comune della tendenza a lasciarsi sottomettere mostrata da molti Servitori di sesso femminile, e può apportare gravi danni psico-emozionali. Indugiare troppo a lungo in relazioni di questo tipo che non mostrino miglioramenti può essere fatale per la missione di un Servitore, e molte donne si troveranno costrette a separarsi dal proprio compagno nel corso delle imminenti transizioni.”

So che la tentazione di voler aiutare il proprio uomo è forte, ma contiene in sé un’insidia.

L’insidia è quella di voler controllare e dirigere qualcuno aspettando che cambi e questo (ahimè) non è amore, bensì ossessione.

L’amore è accettazione.

Attenzione quindi a non farsi travolgere da giochetti psicologico intra-coppia che inducono all’autoannientamento a beneficio di qualcun altro.

Se vuoi fare qualcosa per il tuo uomo, cambia te stessa. Se vuoi più amore, amati di più. Se vuoi più attenzione concediti più spazio e prenditi cura di te stessa.

Sei già completa di tuo. Non lasciare che la tua autostima vacilli sotto il giudizio altrui.

Tu sei la tua anima gemella. Quando ti amerai così come vuoi essere amata, attrarrai quell’amore che ora ti neghi.

Come per ogni cosa, parte tutto da noi stessi. Più amore si dà a se stessi, più se ne riceve.  Nessuno può essere salvato da nessun altro poiché la chiave per la felicità nessuno può girarla per noi.

Se vuoi approfondire il tema delle donne che amano troppo ti consiglio l’omonimo e famoso testo di Robin Norwood, “Donne che amano troppo”, oppure i libri di Sherry Argov dal provocatorio titolo “Perché gli uomini sposano le stronze e lasciano le brave ragazze e “Falli soffrire”.

Sulla stessa linea d’onda suggerisco anche il volume di Gerry Stergiopoulos dall’altrettanto provocatorio titolo “Trattali male”.

A dispetto dei titoli, non verrà mai consigliato di maltrattare alcun uomo, ma solo di amare più se stesse.

PS

Se ti interessa approfondire l’argomento delle donne che amano troppo, scrivimi in privato per email.

Meditazione sulla Dea

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Quella che segue è una meditazione sulla Dea tratta dal libro di Catherine WishartGiovani Dee“, un libro eccezionale per ritrovare la divinità dell’energia femminile.

In questi tempi, la Terra sta rilasciando un enorme potenziale rivestito anche, e sopratutto, dall’energia femminile.

Familiarizzare con questa energia è un percorso auspicabile sia per gli uomini che per le donne che vogliono integrare nel proprio sè la parte del femmineo più vicina al divino.

Ogni donna è un’incarnazione della Dea Madre, raffigurata di volta in volta nei secoli e dalle culture, da Iside, Afrodite, Maria la Madre di Gesù etc. etc.

Recuperare il divino femmineo o semplicemente affidarsi ad esso per ascoltare la voce della Dea, è una pratica che infonde autostima, senso di protezione e completezza.

Riscrivo i passi di questa meditazione guidata così come riportata nel volume, sperando che la Dea possa condurvi su sentieri luminosi e lieti.

:-)

Leggete una volta questa meditazione o registratela prima di iniziare. Create uno spazio sacro, se volete. Accendete una candela, mettete della musica rilassante e accendete dell’incenso.

Dite una preghiera: “Dea, guidami mentre faccio questo viaggio per incontrare la mia Dea interiore”.

Adesso immaginate di essere nel luogo della natura che preferite. Può essere un posto reale dove siete già state, uno che avete visto alla televisione, in un giornale di viaggi, oppure che esiste solo nella vostra immaginazione.

Usate tutti i vostri sensi per percepire questo luogo. Guardatevi attorno: cosa vedete? Ascoltate: cosa sentite? Osservate come percepite il luogo e gli odori.

Passate un minuto semplicemente godendovi la pace e la solitudine. Lasciate che il vostro corpo si rilassi completamente, con l’aiuto della bellezza del luogo.

Adesso cominciate a camminare nella vostra immaginazione. Continuate a camminare finchè arriverete a un albero molto grande.  Come vi avvicinate, notate che vi è una porta in esso, con dei simboli magici sopra. La aprite, è abbastanza pesante, ma riuscite a ogni modo a entrare senza tanti sforzi.

Dentro l’albero è molto buio. C’è un raggio di luce che proviene da una fenditura sulla cima dell’albero. I vostri occhi a poco a poco si abituano all’oscurità, e notate che davanti a voi c’è un grande specchio. Vi sentite attratte verso di esso. Avanzate lentamente, fin quasi a toccarlo. A questo punto una forza indescrivibile vi attira ancora più vicine.

Sentite il vostro corpo che viene portato su, sempre più in alto, da un vortice roteante e turbinante di energia. Quest’energia è al tempo stesso gentile e forte. Vi sentite calme e speranzose. Vi muovete sempre più in alto, su, oltre l’albero, attraverso il cielo e le stelle… finchè vi starete muovendo così velocemente che la vostra visione diventerà confusa.

Alla fine atterrate con un tonfo sul terreno. Sapete che siete senza ombra di dubbio nel regno incantato della Dea. Vi guardate attorno: qui tutto è bellissimo. Prendetevi un attimo per assorbire la bellezza di ciò che vi circonda. Qui vi sentite perfettamente a casa, tranquille e al sicuro. Sentite la leggerezza dell’essere presente in questo luogo, percepite la saggezza e l’amore perfetto del luogo che emana tutt’intorno a voi e attraverso di voi.

Dopo un pò notate una donna seduta in terra davanti a voi. E’ la donna più bella che abbiate mai visto. Ha gli occhi più dolci del mondo e vi è una sorta di luminosità che la circonda. Siete certamente alla presenza della Dea.

:-)

Colei che ha creato l’abbondanza e la bellezza dell’universo. Vi sorride e vi porge la mano. Voi gliela stringete. “Figlia mia” – vi dice – “Raccontami cosa c’è nel tuo cuore“. Iniziate a parlare con lei. Ditele quello che volete.

La Dea vi accarezza i capelli, le spalle, e poi mette le sue mani sopra il vostro cuore. “Figlia mia” – vi dice – “Il mio amore, la mia bellezza, la mia saggezza scorrono attraverso di te, poichè siamo fatte della stessa materia. Tu provieni da me. Sei la mia amata figlia e sei preziosissima.. L’amore divino ti riempie, la saggezza divina ti guida e la bellezza divina ti circonda. Adesso senti dentro di te il potere del tuo sè di Dea“.

La Dea tiene la mano su di voi per diversi minuti e vi sentite caricate del suo potere. Dopodichè vi consegna uno specchio. “Guarda figlia mia, questo è il tuo sè di Dea, questo è il tuo sè spirituale. Hai il potere di creare qualunque cosa desideri per la tua vita. La mia divinità scorre attraverso di te. Sono sempre con te. Non c’è un momento della tua vita nel quale io non ci sia, che tu te ne accorga o no. Sono sempre con te e per mezzo di me tutte le cose sono possibili. Fidati di me figlia mia. Dai a me le tue preoccupazioni, perchè io possa tirarti su di morale, dammi i tuoi sogni perchè io possa renderti capace di realizzarli, rendi la tua visione chiara, perchè tu possa vederti come sei realmente puro spirito, la manifestazione della Dea“.

Con una mano tiene lo specchio di fronte a voi, mentre l’altra la tiene fermamente sulla vostra schiena. “Tu sei la Dea” vi istruisce, “non lo scordare mai“.

Mentre fissate lo specchio vedete chiaramente il vostro sè di Dea, l’immagine diventa sempre più limpida finchè non riuscite a vedere senza dubbi il vostro sè spirituale, il vostro sè di Dea. Questo è il sè che volete mostrare di più nel mondo.

Trascorrete qualche minuto connettendovi con la vostra Dea interiore. Fatele delle domande, potete anche farne alcune alla Dea che sta seduta accanto a voi.

Qundo avrete detto tutto ciò che avete bisogno di dire, guardate negli occhi il vostro sè di Dea e chiedetele che cosa avete bisogno di fare in questo momento per portarla più alla luce nel vostro sè di tutti i giorni.

Quando vi avrà risposto, ringraziatela.

Adesso è il momento di andare via, ma non vi sentite tristi perchè sapete che la Dea è con voi in ogni momento e vi potete mettere in contatto con lei ogni qualvolta lo desideriate.

Vi preparate ad intraprendere il viaggio per tornare nel mondo fisico.

Iniziate lentamente a ritornare nella vostra stanza, nel momento presente, nel luogo dove siete. Diventate consapevoli di dove siete con il corpo, muovete lentamente le gambe, le braccia e la testa. Aprite lentamente gli occhi e riportate la vostra coscienza nella vostra stanza…

La meditazione è terminata.

Spero sia stata gradita.

:-)

Auguri Dee!!

Un abbraccio luminoso.

Simona

PS

Felicia di www.felicementericca.com ci ha fatto un regalo bellissimo.

:-)

Ha inciso questa meditazione ed ha creato un prodotto audio a dir poco favoloso.

E’ scaricabile gratuitamente a questo link:

http://www.4shared.com/file/246023447/88fdb7a3/DEA.html

Grazie Dea Felicia!

<3





Oltre il bene e il male

L'alba del Tao

Oggi parlererò di quel “cattivone” del Diavolo o per meglio dire del “male” ed ogni forma collegata a questi due concetti.

Per farlo esporrò le mie idee attraverso uno dei passaggi più illuminanti e divertenti che abbia mai letto, tratto dal libro “The riconnection. La riconessione” di Eric Pearl“.

Bene. Reggetevi forte.

Sedetevi per un attimo, sostenetevi, e se avete un paio di collane di aglio indossatele pure perchè sto per dirvi qualcosa che potrebbe scuotere qualcuno dei vostri falsi principi: non esiste una cosa come il male.

Non esistono entità il cuo scopo nella vita è quello di generare il caos nelle vostre vite o nascondersi in stanza buie e dentro gli armadi in attesa del momento giusto per saltar fuori e urlare: <<Boooooooooooooo!!!>>.

Non solo, non hanno dei cugini che si attaccano alle vostre spalle e che per essere scacciati hanno bisogno di sedute che durano settimane o mesi, o che possono essere tenuti lontani per mezzo di amuleti e pendagli estremamente costosi e arricchiti di gemme.

Smettetela di adularvi così tanto. Queste sono soltanto fantasie e creazioni della vostra mente. Se anche una di queste entità fosse mai esistita, sarebbe morta.

Probabilmente sono morti dalle risate pensando a tutto ciò che avete fatto nel tentativo di proteggervi da loro.

Un’entità è morta proprio ieri dopo aver scoperto quanti s0ldi avete speso per un amuleto“.

:-D

Personalmente quando scoprii che il male non esiste se non come frutto della mia mente, mi sentii parecchio sollevata. Non c’era dunque nessuno nato con lo scopo di arrecarmi danno e da cui dovevo proteggermi.

Mi scrollai di dosso anni di acculturamento fondato sulla paura.

Sin da piccoli infatti siamo stati indotti a credere nell’esistenza di figure maligne, spettri e presenze demoniache raffigurate di volta in volta nell’uomo nero, nella strega, in satana, fino ad arrivare alle cosidette “energie negative”, prodotto del distorto pensiero New Age.

Il nuovo paradigma dovrebbe invece essere fondato sul superamento del dualismo e delle vecchie categorie bene/male che danno luogo al giudizio, alla separazione, ai complessi di inferiorità/superiorità…nonchè alla paura.

Una delle insidie del pensiero New Age infatti è quella di creare nuovi mostri da cui guardarsi e proteggersi, generando così timori e rimedi per difendersene.

Pensiamo a tutta la letteratura su come sbarazzarsi delle energie negative che possono danneggiare il nostro ambiente e su tutti gli accorgimenti per tener lontani larve energetiche, voladores, alieni predatori e quant’altro.

Beh..mentre scacciamo la paura con l’intento di proteggerci dal male…stiamo proprio creando le premesse per vivere una vita nell’angoscia e nella paura.

Il nuovo pensiero dovrebbe liberarci dalle catene della superstizione, dai rituali che vogliono difenderci e proteggerci da qualcosa.

Secondo la nota legge dell’attrazione infatti, se penso che dovrò difendermi e proteggermi da “qualcosa”, quel “qualcosa” lo creerò con il mio pensiero.

Dovremmo imparare a sorvolare le categorie del bene e del male e porci oltre esse.

E’ operazione difficile ma non impossibile. E’ vero che la nostra cultura è intrisa nella dualità (giusto/sbagliato), molto più della cultura orientale (che ad esempio fa del tao l’unione di oscurità e luce in un flusso armonioso di tutto ciò che è) ma possiamo in ogni momento riscattarci dalla schiavitù di chi percepisce il Mondo come un luogo brutto, cattivo ed inospitale.

Non abbiamo bisogno di una pietra per essere amati da Dio, nè di una preghiera per chiamarlo al nostro cospetto, non necessitiamo di riti per riconoscerci nella perfezione dell’esistenza, andiamo bene così come siamo e l’Universo è pronto (adesso e non quando avremmo fatto chissà cosa) a regalarci tutto il bene di cui possiamo godere.

E’ solo l’inganno del dualismo a farci ritenere che una cosa sia cattiva.

Se riuscissimo ad essere indulgenti e tolleranti con la vita, con noi stessi e con gli altri soffriremo di meno o forse non soffriremo affatto.

Coglieremo ovunque opportunità e offerte di cui rallegrarci e festeggiare.

Sdradicare il vecchio pensiero del dover proteggere, controllare e prevenire ogni nefasta conseguenza, ci rende così liberi e leggeri da essere certi che nulla può scalfire la nostra beneamata e giusta felicità.

With love.

Simona

PS

Giovedì 4 febbraio Manuel Della Pozza di miglioriamociadesso.com mi intervisterà, come ti avevo preannunciato in un post precedente. Se hai domande, dubbi o curiosità a cui saresti felice che io rispendessi, puoi postarle qui (nei commenti) oppure sul blog di Manuel …cliccando il seguente link:

http://miglioriamociadesso.com/benessere/simona-vitale-intervista-imperdibile/

Ciaooooooo!

2012: Non accadrà nulla di spiacevole a meno che non sia tu a richiamarlo

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Ciao,

in questi giorni di festa di relax e frastuono insieme, ho riflettuto in merito al tanto parlare intorno alla data Dicembre 2012.

Come sai, l’intento di questo blog è quello di diffondere informazioni sane e rassicuranti circa il futuro ed il cambiamento di coscienza in corso.

Sebbene il nome del blog sia proprio “Dicembre 2012” avrai notato che mi occupo di questo tema in maniera marginale.

A parte che che la data “Dicembre 2012″ è simbolica e non sta a designare un cambiamento repentino che avverrà allo scoccar della mezzanotte del 31 dicembre del 2011; e a parte che il “2012″ rappresenta una fase di passaggio nella quale siamo già immersi e che ci condurrà verso una transizione fisica ed eterica graduale…e allora perchè non parlo mai di cosa accadrà all’alba del 2012?

Per due ordini di motivi:

1) Perchè onestamente non mi importa granchè di ciò che accadrà nel futuro dato che coltivo il mio tempo nel presente.

2) Per non contribuire ad alimentare una forma – pensiero di angoscia verso gli anni che seguiranno, facendo il gioco di coloro che vogliono farci vivere nella paura.

Mi spiego meglio.

Il terrorismo psicologico che si è creato intorno alla data dicembre 2012 è sapientemente orchestrato e manovrato dalla regia occulta che muove i poteri del Mondo.

Il loro obbiettivo mira non solo ad innalzare il livello di paura a livello collettivo (con il conseguente abbassamento della frequenza vibratoria) ma anche a diffondere una preoccupazione sottile per il futuro, sdradicandoci così dal presente, unico vero tempo esistente nel quale vale la pena vivere.

La diffusione di uno stato di allerta, di una minaccia incombente e lo sdradicamento dal qui ed ora non favoriscono la centratura e l’equilibrio, tanto meno uno stato di quiete e di calma nel quale risiede la Verità.

Ma i burattinai nel dietro le quinte del Mondo fanno parte anche loro del gioco cosmico dell’Esistenza e pertanto demonizzarli equivale (dal punto di vista energetico) a militare nelle loro fila.

E’ per questo motivo che di rado mi occupo specificatamente del 2012, delle profezie che riguardano quest’anno e degli accadimenti futuri legati a tale data.

I miei intendimenti sono quelli di diffondere un pensiero che rafforzi il radicamento sul qui ed ora ed il raggiungimento della pace interosoggettiva.

Se non parlo del 2012 riferendomi ai sedicenti cataclismi che seguiranno è perchè non voglio alimentare la forma pensiero tale da avere un’energia sufficiente a richiamarli e poi farli verificare per davvero.

E’ inoltre per questo che preferisco concentrarmi sulle tecniche di benessere e di innalzamento delle frequenze vibratorie per affrontare gli anni di cambiamento coscienziale che stiamo sperimentando.

Se ci si concentra su disastri naturali e guerre, verso tali eventi inviamo la nostra energia. Viceversa se ci concentriamo verso il benessere e l’Amore, allora il futuro che scaturisce da questo presente non potrà che richiamare altrettanto Amore e benessere.
Namastè.
Simona

PS

A proposito del 2012 e degli argomenti trattati su questo blog, Manuel Dalla Pozza del sito:

http://miglioriamociadesso.com/benessere/

a breve mi intervisterà sui temi a me più cari quali: 2012, pensiero positivo, legge di attrazione, innalzamento delle frequenze vibratorie, meditazione, feng shui..ovvero  ciò su cui ci confrontiamo in questo spazio virtuale.

L’intervista audio sarà poi disponibile e fruibile gratuitamente per tutti.

Se vuoi partecipare allintervista, puoi postare le tue domande qui (nei commenti) oppure nella pagina creata appositamente per raccogliere le curiosità su questi temi.

Ti abbraccio forte e ti auguro di trascorrere dei dolcissimi giorni sereni!

Scarica ora GRATUITAMENTE il report:
"Perchè non ha senso temere la data 2012"



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