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Oltre il giudizio

giudizio

“Molti sensitivi hanno stabilito contatti con le “anime” dei defunti che stanno ancora fluttando in un limbo di loro creazione, in attesa del giudizio di Dio: la loro psiche è programmata al punto tale che essi credono che ciò accadrà. Se queste anime confuse sono in ascolto, ho delle belle notizie per loro. Il prete vi ha raccontato un una frottola. Dio non verrà a giudicarvi, gente. Dio non giudica nessuno.

L’amore puro (la Sorgente) non prevede il giudizio. Egli/Ella prevede solo l’amore. Perciò trovate quel tunnel e uscite di qui!”

Così parlava David Icke a proposito del giudizio in uno dei suoi più famosi testi:  Io sono me stesso, io sono libero.

In un altro libro (precedentemente citato) Gesù spiega che:

Dio non è un giudice o un re che può imporre la sua Presenza su di voi o portarvi di fronte al tribunale della giustizia. Dio è un amorevole Padre- Madre che tutto dà e che quando vi avvicinate allarga le braccia e vi stringe ad esse“.

(tratto da Vita e Insegnamenti dei maestri del lontano Oriente).

L’ equivoco del Giudizio Finale nato dall”idea secondo cui c’è un Dio da qualche parte che ammonisce il nostro operato, ha creato sensi di colpa, paranoie e senso di indegnità diffuso.

Ha  inoltre prodotto l’idea secondo cui siamo sempre sotto il vaglio del giudizio divino o altrui in una sorta di test continuo dove è importante scegliere l’azione o la parola giusta al momento giusto.

Nessuno al catechismo, in famiglia e nella vita di tutti i giorni ci ha insegnato che la cosa giusta da fare è quella che stiamo già compiendo semplicemente perchè non esiste “una cosa giusta” così come non esiste “una cosa sbagliata“.

E’ molto difficile per noi comprendere questo concetto perchè viviamo in una realtà duale dove una cosa si contrappone all’altra, e dove una cosa è vera perchè il suo contrario ne afferma l’evidenza.

Superare il giudizio ed andare oltre la cortina delle catagorie giusto/sbagliato è un traguardo meraviglioso da raggiungere.

Questo traguardo ci libera dalla necessità di sentirci sempre impeccabili e dal controllo ossessivo di tutto e di tutti.

Sai che chi più si sente vittima delle critiche altrui spesso ha la consuetudine egli stesso di giudicare ogni cosa etichettandola in categorie come buona/cattiva?

Chi si è librato oltre il giudizio, non soffre se l’altro è diverso, non è infastidito da comportamenti differenti dal proprio, non si sente perennemente come un imputato in tribunale, in una parola vive e lascia vivere.

Chi ha sospeso il giudizio non è vittima di quella vocina interiore che ti sgrida continuamente, bollandoti di volta in volta come “incapace“, “buono a nulla“; “scemo“, “incompetente“, “non all’altezza” e chi più ne ha più ne metta.

Chi lascia il giudizio si irrita difficilmente poichè rispetta la molteplicità del Creato e questa a lui risponde con situazioni di armonia e completezza.

Allora come fare a non giudicare?

Sentendosi parte dell’Uno, del Tutto, delle infinite possibilità dell’Essere; abbracciando e amando ogni situazione perchè è perfetta così come è, così come sei perfetto te e tutti gli altri che sono intorno a te, note della stessa melodia dell’Infinito.

Abbandonare il giudizio è una meta raggiungibile, ed è ancora più facile da raggiungere se il selciato è stato gia battuto da qualcuno.

Due miei amici ed anime pure, Viviana e Leonardo hanno creato un percorso per liberarsi dal giudizio.

Credo molto nel loro progetto poichè credo nei loro intenti, so come lavorano e so l’amore che infondono in ogni attività nella quale sono impegnati.

;-)

Il programma che i miei amici propongono è un iter multimediale chiamato “Nudo Giudizio” comprensivo di file audio e scritti.

Inoltre al sito indicato qui puoi scaricare gratuitamente l’ebook NO GOSSIP

Abbasso le chiacchiere. Evviva l’Amore. dove scoprirai tutte le insidie nascoste nei pettegolezzi e nelle critiche.

Ti lascio alle loro mani competenti, consapevole che ti troverai bene.

PS

Grazie per avermi seguito sin qui. VVMB

PS2

Per ulteriori approfondomenti sul tema del “giudizio” Josè

di RicchezzaVera.com ha scritto un lungo e ricco post dal titolo “Sospensione del giudizio“.

Ciao!!!

Simona

I 7 specchi esseni

Il video che ti propongo oggi è davvero ben fatto e sono contenta che qualcuno l’abbia relizzato con pazienza e amore, nonchè messo in circolazione (oltre questo ne seguono altri  che troverai su youtube).

;-)

Il video ha per oggetto gli Specchi Esseni, una teorizzazione sui rapporti umani risalente a più di 2000 anni fa espressa in documenti rivenuti nei pressi del Mar Morto nel dopoguerra.

Tra gli studiosi di questa documentazione (tra cui I Rotoli del mar Morto) il geologo Gregg Braden (ne parla nel Best Seller La Matrix Divina) ha colto l’importanza del concetto di “altro” in quanto nostro specchio, nostro riflesso esterno della dimensione interna.

A onor di cronaca, gli Esseni erano un popolo che viveva in Palestina dedito ad una spiritualità molto vicina a quella professata da Gesù Cristo, celibi e vegetariani vagavano per il deserto da soli o in compagnia, proponendo una visione nuova rispetto alla religione di Mosè.

Qualcuno ritiene che Gesù Cristo fosse un esseno, qualcun altro pensa che il Cristo pur non essendolo, conoscesse perfettamente le usanze e la cultura dei maestri esseni.

Ad ogni modo la lezione contenuta negli specchi esseni è essenziale per comprendere quanto il giudizio rechi in sè una separazione e con questa una lacerazione, un piccolo dolore, un allontanamento dal Tutto.

Secondo questa idea tutto ci parla di noi. Il mondo esterno è un’enciclopedia ricca di informazioni su di noi e sui nostri rapporti sociali.

Gli specchi esseni ci forniscono la chiave per interpretare i segni all’esterno e decodificarli per crescere ed evolvere in armonia e pace.

I rapporti umani andrebbero letti per ciò che hanno da comunicarci; andrebbe pertanto analizzata la relazione in se stessa, più che i contenuti veicolati da questa.

Ogni rapporto con gli altri (nella vasta galleria degli individui conosciuti, sconosciuti e cari) contiene un’universo di informazioni preziosissimo su noi stessi e sul modo di intendere il Mondo.

Volendo banalizzare con un linguaggio da test pseudo-psicologico potremmo allora dire: “dimmi chi ti circonda e ti dirò chi sei”.

Prima di entrare nel merito dei 7 specchi esseni, basterà ricordare che siamo tutti gli individui di tutte le epoche e di tutti i luoghi, siamo tutte le vite che abbiamo vissuto e che abbiamo scelto di non vivere, siamo la strada ed il selciato, l’aria che respiriamo dai polmoni ed i polmoni stessi, la goccia di pioggia che bagna il vestito, il vestito stesso e la nuvola sul nostro capo, l’involucro esterno, il contenuto e tutto il pacco assieme.

Ammesso ciò..come posso mai criticare il cielo, la nuvola, mio fratello se..

a) Sono sempre io (quel cielo..quella nuova..quel fratello..).

b) Va sempre bene qualsiasi cosa accada perchè è in quella direzione che si sta dispiegando la bellezza variegata della mia vita tempestata di avventure tutte utili e benefiche per la mia evoluzione.

Tornando agli specchi esseni e precisando che ci riflettiamo in più “stagni” simultaneamente, ecco cosa hanno da dirci le persone che incontriamo e che ci sono intorno.

1) Il primo specchio esseno ci informa su cosa stiamo inviando al mondo esterno nel momento presente.

Se vediamo tutto intorno  gente irata e frustrata forse questi rappresentano il riflesso della nostra rabbia e frustrazione.

Se incontriamo persone liete e radiose forse sono lo specchio del nostro animo raggiante e luminoso.

2) Il secondo specchio esseno ci comunica cosa stiamo giudicando in questo momento. Se siamo circondati da persone che ci irritano per un preciso comportamento, esse potranno rappresentare ciò che stiamo criticando in quel preciso istante.

Se ad esempio mi provoca fastidio il frastuono di una famiglia vociferante e rumorosa forse è quello l’ambito su cui devo lavorare per far scomparire il giudizio.

3) Il terzo specchio ci dice a cosa stiamo rinunciando in questa fase della nostra vita per poter vivere altre esperienze. Questo specchio è rappresentato da individui con i quali sentiamo una strana alchimia, un’attrazione magnetica che anela all’interezza.

4) Il quarto specchio esseno ci mostra noi stessi con le nostre dipendenze. Se vediamo intorno gente che soffre per amore forse ciò rispecchia una nostra dipendenza affettiva, ad esempio.

5) Il quinto specchio è forse il più affascinante. Attraverso il rapporto con i nostri genitori è possibile vedere come ci rapportiamo al principio femmineo e mascolino della divinità.

Un’immagine di Dio severo e giudicante ad esempio potrebbe essere stata tradotta con l’idea di un genitore autoritario ed arcigno.

Un Dio buono e benevolo potrebbe essere il riflesso di un rapporto con i genitori basato sull’altruismo e sul sostegno di questi nei confronti del figlio.

6) Il sesto specchio, chiamato l’oscura notte dell’anima ci mostra la nostra vera essenza. Quando siamo soli, nudi, inermi, spogliati da ogni sovrastruttura, emerge tutta la nostra forza ed è lì che comprendiamo il potenziale della forza interiore.

7) Il settimo specchio è il più impercettibile e lo ritroviamo in ogni rapporto in cui la vita ci mostra che tutte le esperienze sono perfette così come sono..che tutto è giusto così come si svolge…e che c’è solo armonia.

E adesso quale immagine  rimandano i tuoi specchi?

:-)

Per approfondimenti:

Gregg Braden, Il linguaggio della Matrix Divina

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"Perchè non ha senso temere la data 2012"



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