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	<title>Dicembre 2012 &#187; elettricità</title>
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	<description>Come prepararsi al 2012, affrontare bene questi anni di cambiamento e sopratutto essere più felici</description>
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		<title>Il 2012 ed il black out sulla Terra</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 15:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
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		<category><![CDATA[black out]]></category>
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Ciò che riporto oggi è una notizia saltellata qui e lì in questi giorni sulle principali testate (nostrane e non).  La Nasa annuncia che tra il 2012 ed il 2013 una tempesta solare provocherà il black out totale delle linee elettriche sul Pianeta e Repubblica.it propone uno scenario catastrofico.
Milioni di persone senza elettricità nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-310 aligncenter" title="black-out" src="http://dicembre2012.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/black-out.jpg" alt="black-out" width="400" height="300" /></p>
<p>Ciò che riporto oggi è una notizia saltellata qui e lì in questi giorni sulle principali testate (nostrane e non).  La Nasa annuncia che<strong> tra il <a href="http://dicembre2012.com/blog/tag/2012/"target="_blank" title="2012" >2012</a> ed il 2013 una tempesta solare provocherà il black out totale delle linee elettriche sul Pianeta</strong> e Repubblica.it propone uno scenario catastrofico.</p>
<p><em>Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da &#8220;<strong>day after</strong>&#8221; che potrebbe essere derubricato alla voce &#8220;catastrofismo&#8221;, se non fosse che l&#8217;allarme viene dalla<strong> Nasa</strong> e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l&#8217;inquinamento o il riscaldamento globale. </em></p>
<p><em>Il nemico a sorpresa è il <strong>Sole</strong>, artefice della vita sulla <strong>Terra</strong>, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l&#8217;<strong>Occidente</strong> prospera.</em> <em></em></p>
<p><em>Da dicembre, l&#8217;attività del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia e di radiazioni. </em></p>
<p><em>Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche. L&#8217;atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro <strong>impatto </strong>sulle strutture socio-economiche potrebbe essere <strong>disastroso</strong>.</em> <em></em></p>
<p><em>Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l&#8217;osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. </em></p>
<p><em>A maggio del 1921, un&#8217;altra tempesta provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell&#8217;Atlantico. </em></p>
<p><em>Ma <strong>cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un&#8217;intera civiltà è stata fondata sull&#8217;elettricità e le telecomunicazioni</strong>?</em></p>
<p><em>&#8230;E SE NON POTESSI PIU&#8217; CHATTARE    O__O</em></p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/R55G1zvASx4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/R55G1zvASx4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><em>La risposta degli esperti è tutt&#8217;altro che confortante: &#8220;<strong>L&#8217;energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna</strong>, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi&#8221;, si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. </em></p>
<p><em>&#8220;Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un&#8217;enorme devastazione sociale ed economica&#8221;. </em> <em></em></p>
<p><em>Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del &#8216;21 si ripetesse, l<strong>e persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni</strong>.</em> <em></em></p>
<p><em>Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. <strong>Ciò che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro imprevedibilità.</strong> </em></p>
<p><em>Si sa che questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunità scientifica non c&#8217;è accordo su quanto sarà intensa l&#8217;attivita della nostra stella in quel periodo. Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: &#8220;Basta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite&#8221;. Proprio come quello che sta per iniziare.</em> <strong>(Che fortuna&#8230;)</strong><em> </em></p>
<p>(Fonte: Repubblica.it)</p>
<p>Ben venga che i quotidiani parlino dei cambiamenti in atto, ben venga l&#8217;informazione sulle previsioni di eventi naturali di grossa portata, ma per favore, il catastrofismo lasciatelo a casa. Informate, ma non allarmate.  <img src='http://dicembre2012.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <strong>Similar Posts:</strong>
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