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	<title>Dicembre 2012 &#187; amore</title>
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	<description>Come prepararsi al 2012, affrontare bene questi anni di cambiamento e sopratutto essere più felici</description>
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		<title>Esercizio per guarire il cuore</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 12:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[autoguarigione]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come guarire dalle ferite del cuore attraverso un esercizio energetico rigenerante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-777 aligncenter" title="healing-heart" src="http://dicembre2012.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/healing-heart-300x227.jpg" alt="healing heart" width="300" height="227" /></p>
<p>Ciao,</p>
<p>oggi parliamo di <strong>come guarire le ferite del cuore</strong> e lo facciamo con un esercizio energetico tratto dall&#8217;ultimo libro di <strong>Monica Amarini Colosimo</strong>: &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne-che-ritrovano-il-cuore.php?pn=712" target="_blank"><strong>D O N N E  CHE RITROVANO IL CUORE</strong></a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;esercizio che segue non è rivolto però solo alle donne e non serve semplicemente a guarire le ferite d&#8217;amore, ma <strong>tutti i dolori che il cuore ha dovuto sopportare</strong> fino a questo momento (traumi, ferite passate, sentimenti negativi legati ad eventi spiacevoli ecc.).</p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne-che-ritrovano-il-cuore.php?pn=712" target="_blank">Il libro di Monica Colosimo</a> propone davvero tanti <strong>esercizi su come fortificare il nostro cuore</strong> e liberarci dai pesi dell&#8217;anima ed è stato per me difficilissimo sceglierne uno piuttosto che un altro.</p>
<p>Sono esercizi che sul piano simbolico, eterico (e di conseguenza anche fisico) agiscono da grande stimolo <strong>per la ricarica energetica e per la rigenerazione</strong>.</p>
<p>Li ho provati  sulla mila &#8220;pelle&#8221; e devo dire che sono potentemente benefici.</p>
<p>Avrei voluto raccontarli tutti, e dedicare spazio a descrivere nel dettaglio quali sensazioni ho provato per ogni esercizio, ma ne sarebbe uscito fuori un articolo troppo lungo e forse illeggibile.</p>
<p>Sono davvero tante le strade che indica Monica per <strong>rialzarsi quando il cuore è andato a pezzi, </strong>come ad esempio dedicarsi allo sviluppo della propria creatività attraverso la pratica della scrittura, ovvero scrivere di sè, scrivere e basta, liberarsi, esternare i propri stati d&#8217;animo, <strong>raccontare la propria storia</strong> e (perchè no) farla diventare un racconto.</p>
<p>Dedicarsi a questa pratica ritagliando uno spazio sacro per noi stessi, fa fluire il dolore dall&#8217;interno, traspone ciò che si muove dentro e lascia liberi.</p>
<p>Ho anche molto gradito le pratiche del danzare da soli sulle note della propria musica preferita smuovendo l&#8217;<strong>energia rintanata</strong> e rinnovandone le riserve.</p>
<p>Ma più di ogni altro esercizio, quello che ho apprezzato maggiormente è ciò che mi appresto a riportare, ringraziando <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne-che-ritrovano-il-cuore.php?pn=712" target="_blank">Monica</a>, per quanta <strong>amorevolezza </strong>ha immesso in queste parole:</p>
<p><strong>IL BAGNO DELLA DEA O DEL DIO</strong></p>
<p>&#8220;<em>Trova un momento per stare in tranquillità. E respira profondamente con calma, ascoltando i rumori interni. Poi afferma: </em></p>
<p><em>-</em> Ora riprendo il mio cuore nelle mie mani e lo salvo -</p>
<p><em>Appoggia una mano sotto al cuore, con il palmo rivolto verso l&#8217;alto. Con l&#8217;altra mano sempre all&#8217;altezza del cuore, mima il gesto di aprire un rubinetto.</em></p>
<p><em>Immagina che tutto il buio sepolto nel tuo cuore esca come un liquido di inchiostro. Fiumi di liquido sgorgano dal tuo cuore, anneriscono la conca della tua mano, accarezzano la pancia e scivolano giù, fino a raggiungere una pozza di acqua cristallina, piena di diamanti: una pozza d&#8217;acqua magica che trasforma istantaneamente il buio in trasparenza. Chinati a raccogliere quell&#8217;acqua immaginaria, che ora pulisce anche le tue mani, il tuo corpo.</em></p>
<p><em>Usala per lavare le tue ferite emotive, portala sulle gambe, sulla schiena, sino al capo.</em></p>
<p><em>Compi i movimenti percorrendo il tuo corpo, dappertutto, con le mani sempre colme di acqua fantastica; continua a farlo per qualche minuto.</em></p>
<p><em>Poi preparati un bagno dove immergerai dei cristalli (vanno bene le pietre che hai in casa: quarzi acquemarine, tormaline, quello che vuoi).</em></p>
<p><em>Pronuncia questa frase:</em></p>
<p>- Tutto in me ora è luce splendente -<em></em></p>
<p><em>Quando esci dalla vasca dopo il bagno, asciugati e descrivi l&#8217;esperienza, le emozioni, le sensazioni che provi&#8221;</em></p>
<p>Il bagno della Dea o del Dio celebra la tua rinascita.</p>
<p>Aribenvenuto/a al Mondo!</p>
<p> <img src='http://dicembre2012.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quando ho provato l&#8217;esercizio sentivo che dal cuore insieme all&#8217;inchiostro uscivano anche pezzetti di carne anneriti dal tempo, aborti della coscienza, malformazioni dell&#8217;anima, abbozzi e tentativi mal riuscitivi di stare su due piedi nel Mondo, tumori e tumefazioni dell&#8217;organi deputato ad amare.</p>
<p>Tale parto indolore mi ha lasciato una sensazione di leggerezza e benessere indescrivbile ed avevo piacere a condividere quest&#8217;esperienza con te!</p>
<p> <img src='http://dicembre2012.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un abbraccio sincero.</p>
<p>Simona<strong>Similar Posts:</strong>
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		<title>Il segreto per una relazione ricca e duratura</title>
		<link>http://dicembre2012.com/blog/risveglia-la-dea-che-e-in-te/il-segreto-per-una-relazione-ricca-e-duratura/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 13:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risveglia la Dea che è in te]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni sentimentali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segreto per una relazione sentimentale ricca e duratura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-695" title="11_08-la-sposa-cadavere" src="http://dicembre2012.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/11_08-la-sposa-cadavere-300x203.jpg" alt="11_08-la-sposa-cadavere" width="300" height="203" /><span style="color: #000000;">Ciao,</span></p>
<p><span style="color: #000000;">ho trovato il segreto per una <strong>relazione sentimentale</strong> piena ed autentica in una fiaba/mito delle popolazioni Inuit.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi ha letto &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne_che_corrono_coi_lupi.php?pn=712" target="_blank">Donne che corrono coi lupi</a>&#8221; dell&#8217;analista junghiana <strong>Clarissa Pinkola Estés</strong>,</span><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"> conosce sicuramente la storia de &#8220;<strong>La donna scheletro</strong>&#8221; ed il suo messaggio circa i rapporti uomo/donna.</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;">Le storie, i miti tramandati oralmente, le fiabe raccontate di generazione in generazione, contengono delle verità universali che possono essere riconosciute dagli appartenenti di ogni cultura poichè sono espresse sotto forma di <strong>archetipi</strong>. </span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;">E gli archetipi (si sa) fanno parte di tutte le culture del Mondo poichè li attingiamo da quel serbatoio comune che è l&#8217;<strong>immaginario collettivo/ ancestrale</strong> di ogni tempo e luogo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;">La storia che segue va collocata pertanto in un non-luogo atemporale e quindi, sebbene scritta tanti anni fa in un spazio assai distante dalla cultura postmoderna, ancora ci parla di noi e delle nostre relazioni sentimentali.</span></span></p>
<h2><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000080;">LA DONNA SCHELETRO</span><br />
</span></span></h2>
<blockquote><p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial;"> </span></span><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Aveva  fatto qualcosa che suo padre aveva disapprovato, sebbene nessuno più  rammentasse cosa. Il padre l&#8217;aveva trascinata sulla scogliera e gettata  in mare. I pesci ne mangiarono la carne e le strapparono gli occhi. Sul  fondo del mare, il suo scheletro era voltato e rivoltato dalle correnti.</strong></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></p></blockquote>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Un  giorno arrivò in quella baia, dove un tempo andavano in tanti, un  pescatore. Ma quel pescatore veniva da lontano e non sapeva che i  pescatori locali si tenevano ormai alla larga da quella piccola baia che  dicevano frequentata da fantasmi.</strong></span></span></em></div>
<div><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>L&#8217;amo  del pescatore scese nell&#8217;acqua e si impigliò nelle costole della Donna  Scheletro. Pensò il pescatore: &#8220;Ne ho preso uno proprio grosso!&#8221; Intanto  pensava a quanta gente quel grosso pesce avrebbe potuto nutrire, a  quanto sarebbe durato, per quanto tempo avrebbe potuto restarsene a casa  tranquillo. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>E mentre stava cercando di tirare su quel gran peso  attaccato all&#8217;amo, il mare prese a ribollire, perché colei che stava  sotto stava cercando di liberarsi. Ma più lottava e più restava  impigliata. Inesorabilmente veniva trascinata verso la superficie, con  le costole agganciate all&#8217;amo.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Il  pescatore si era girato per raccogliere la rete e non vide la testa  calva affiorare dalle onde, non vide le piccole creature di corallo che  guardavano dalle orbite del teschio, non vide i crostacei sui vecchi  denti d&#8217;avorio.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
Quando si volse, l&#8217;intero corpo era salito in  superficie e pendeva dalla punta del kayak, tenendosi con i lunghi denti  anteriori.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>&#8220;Ah!&#8221;,  urlò l&#8217;uomo, e il cuore gli cadde fino alle ginocchia, gli occhi per il  terrore si nascosero in fondo alla testa, e le orecchie diventarono  rosso fuoco. &#8220;Ah!&#8221; gridò, e la gettò giù dalla prua con il remo, e prese  a remare come un demonio verso la riva. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Non rendendosi conto che era  aggrovigliata nella lenza, era sempre più terrorizzato perché essa  pareva stare in piedi e seguirlo a riva. Per quanto andasse a zig zag  restava lì dietro ritta in piedi e il suo respiro rovesciava sulle acque  nuvole di vapore, e le braccia si lanciavano in acqua come per  afferrarlo e trascinarlo nelle profondità del mare.</strong></span></span></em></div>
<div><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>&#8220;Ahhhhhhh!&#8221;,  gemeva cercando di raggiungere la terra. Saltò giù dal kajak, prese a  correre tenendo stretta la lenza, e il cadavere bianco corallo della  Donna Scheletro, sempre impigliata alla lenza, lo seguiva a balzelloni. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Corse sugli scogli, e lei lo seguiva. Corse sulla tundra ghiacciata, e  lei lo seguiva. Corse sulla carne messa a seccare, riducendola in pezzi  poichè vi affondava con i suoi mukluk.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Lei  gli era sempre dietro, e intanto afferrò un pesce congelato e prese a  mangiarlo, perchè da gran tempo non si rimpinzava. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Alla fine l&#8217;uomo  raggiunse il suo igloo, si lanciò nella galleria, e a quattro zampe  penetrò all&#8217;interno. Ansimando e singhiozzando giacque nell&#8217;oscurità,  con il cuore che batteva come un tamburo. Finalmente al sicuro, sì, al  sicuro, grazie agli dei, al sicuro&#8230;finalmente.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Ma  quando accese la lampada all&#8217;olio di balena, eccola, lei era lì, ed  egli cadde sul pavimento di neve con un tallone sulla sua spalla, un  ginocchio dentro alla gabbia toracica, un piede sul suo gomito.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong> Non  seppe poi dire come fu: forse la luce del fuoco ne ammorbidiva i  lineamenti, o forse perché era un uomo solo, fatto sta che sentì nascere  come un sentimento di tenerezza, e lentamente allungò le mani sudicie  e, con le parole dolci che una madre avrebbe rivolto al figlio, prese a  liberarla dalla lenza. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>&#8220;Ecco,  ecco&#8221;, prima liberò le dita dei piedi, poi le caviglie. &#8220;Ecco, ecco&#8221;. E  continuò nella notte, e la rivestì di pellicce per tenerla al caldo. Le  ossa della Donna Scheletro erano esattamente nell&#8217;ordine che dovevano  avere in un essere umano.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Cercò  la pietra focaia, usò i suoi capelli per avere un po&#8217; più di fuoco. Di  tanto in tanto la guardava mentre ungeva il legno prezioso della sua  canna da pesca e riavvolgeva la lenza.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong> E lei non diceva una parola &#8211; non  osava &#8211; perché altrimenti quel cacciatore l&#8217;avrebbe presa e gettata  dagli scogli, e le sue ossa sarebbero andate in pezzi.</strong></span></span></em></div>
<div><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>All&#8217;uomo  venne sonno, scivolò sotto le pelli e cominciò ben presto a sognare.  Talvolta, durante il sonno, una lacrima scivola giù dall&#8217;occhio di chi  sogna, non sappiamo mai quale sorta di sogno la provoca, ma sappiamo che  è un sogno di tristezza o di struggimento. E questo accadde all&#8217;uomo. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong> La Donna Scheletro vide la lacrima brillare nella luce del fuoco, e  d&#8217;improvviso sentì un&#8217;immensa sete. A fatica si trascinò accanto  all&#8217;uomo addormentato e posò la bocca su quella lacrima.<br />
Quell&#8217;unica lacrima era come un fiume, e lei bevve e bevve finchè la sua sete di anni non fu placata.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Mentre  giaceva accanto a lui, frugò nell&#8217;uomo addormentato e gli prese il  cuore, il tamburo possente. Si mise a sedere e si mise a picchiare sui  due lati del cuore: &#8220;Bum! Bum!&#8221;.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Mentre  suonava si mise a cantare: &#8220;Carne, carne, carne! Carne, carne, carne!&#8221;.  E più cantava più si riempiva e ricopriva di carne. Cantò per i capelli  e per buoni occhi, e per mani piene. Cantò la linea tra le gambe, e il  seno, abbastanza grande da trovarvi calore, e tutte le cose di cui una  donna ha bisogno. </strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>E quando ebbe tutto fatto, cantò i vestiti, che si  togliessero dal dormiente, e scivolò nel letto con lui, pelle a pelle.  Rimise il grande tamburo, il suo cuore, nel suo corpo, e così si  risvegliarono stretti uno nelle braccia dell&#8217;altra, aggrovigliati dalla  loro notte, in un altro mondo, bello e duraturo.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Quelli  che non rammentano il perchè della sua cattiva sorte di un tempo,  dicono che lei e il pescatore andarono via e furono ben nutriti dalle  creature che lei aveva conosciuto nella sua esistenza sott&#8217;acqua.</strong></span></span></em></div>
<div><em><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>Dicono che è vero, e che è tutto quanto loro sanno.</strong></span></span></em></div>
<div><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong>&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;</strong></span></span></div>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Ora torniamo al nostro tempo e vediamo </span></span></span><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><strong><span style="color: #000000;">cosa può insegnarci</span></strong></span></span><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"> <em>il mito della donna scheletro</em> .</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">L&#8217;analisi della storia che segue è stata brillantemente redatta dalla professoressa <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne_che_corrono_coi_lupi.php?pn=712" target="_blank">Clarissa Pinkola Estés</a> e da me qui rielaborata.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La storia si apre su <strong>una </strong></span><strong><span style="color: #000000;">colpa</span></strong><span style="color: #000000;">, una colpa da espiare, mai spiegata dal racconto. Una colpa che potrebbe essere presunta oppure accertata. Una colpa che macchia la protagonista all&#8217;origine e per la quale subisce una severissima punizione paterna: la donna è buttata in mare.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Il padre la rifiuta. La abbandona e la riversa nelle accoglienti braccia marine.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Questa fase rappresenta la dimensione in cui è nato il senso di indegnità e immeritevolezza per le proprie mancanze, a causa di un <strong>non adeguamento all&#8217;ordine socialmente prestabilito</strong> di cui si fanno portatrici e portatori molte donne e molti uomini.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La seconda fase, rappresentata dalla perdita della carne mangiucchiata dal lavorio del mare e dei suoi abitanti, è la fase in cui si trova chi è spogliato da tutto e resta da solo con <strong>la propria essenza</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La parte più evocativa del racconto è quando il pescatore crede di aver addescato un grosso pesce e, felice, immagina il <strong>riconoscimento sociale</strong> per il suo successo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Si congratula con se stesso, pensando a quanti complimenti la gente gli farà per la sua ottima pescata.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Questa è la fase in cui un uomo o una donna si compiacciono per la buona riuscita di una &#8220;acchiappata&#8221;.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La metafora della pesca è eloquente: <em>&#8220;Ne ho preso proprio uno grosso</em>&#8221; &#8211; pensò il pescatore.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Ma &#8220;<strong>l&#8217;acchiappo</strong>&#8221; (mi si passi l&#8217;epressione gergale) si rivela essere altro rispetto a quanto si era immaginato.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La pescata allora appare meno buona di quanto si sperasse ed il pescatore fugge impaurito davanti alla presenza della donna scheletro.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Dopo la prima <strong>fase dell&#8217;innammoramento</strong>, fatte cadere le costruzioni artificiali intorno all&#8217;oggetto amato, ci si trova innanzi alla verità nuda e cruda: l&#8217;acchiappo si mostra per quello che è, nella sua essenza e non appare più quell&#8217;essere perfetto sul quale si erano ricamati sogni e desideri.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La fuga del pescatore è la <strong>fuga dal non-bello</strong> che una relazione sentimentale prima o poi apporta.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Significa in tal caso scappare dinanzi alle criticità, ai lati buii, ai grovigli della relazione.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">La soluzione più immediata appare quindi l&#8217;<strong>evasione</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Per analogia se si trasporta la fuga del pescatore ad un rapporto di coppia, questa fase potrebbe rappresentare due cose:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">a) la fine di una relazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">b) il sotterramento di ciò che si è visto come non bello</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">In entrambi i casi c&#8217;è un rifiuto nel voler affrontare il non bello e si opta per una soluzione che lascia in sospeso molte situazioni irrisolte.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Ma il pescatore nel buio del suo igloo ha poi un sussulto empatico di commozione e decide di sbrogliare la donna scheletro dalla lenza.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Ecco allora che pazientemente ne libera le ossa e metaforicamente <strong>affronta la matassa delle problematicità </strong>venendone a capo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Questa è la fase più coraggiosa e liberatoria, ovvero quando si decide di restare, di guardare il brutto e affrontarlo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><strong>Oltre il non bello</strong> si celano tesori inesplorati, molto più belli di quelli visti in superfice. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><strong>Oltre il non bello</strong> c&#8217;è un senso di intimità maggiore, un terreno di autenticità su cui costruire basi di fiducia solide, una promessa di complicità duratura che è il premio per chi ha deciso di sbrogliare la matassa.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><strong>Oltre il non bello</strong> c&#8217;è il vero, c&#8217;è l&#8217;accettazione per l&#8217;essenza dell&#8217;altro e di sé. Oltre il non bello c&#8217;è l&#8217;amore autentico.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">L&#8217;accettazione dell&#8217;altro così come è, fa ricrescere la carne attorno alle ossa della donna scheletro, così come in una relazione si riempiono i vuoti scavati nel tempo dal senso di inadeguatezza.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Il non bello, del resto, è solo questo e si chiama &#8220;<strong>vulnerabilità umana</strong>&#8220;.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Il regalo per chi resta è una relazione fondata sulla veridicità della propria natura ed un&#8217;accettazione incondizionata di sè.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">In altre parole, il dono più grande per chi decide di andare oltre il non bello è <strong>la piena e riconosciuta libertà di essere così come si è</strong>, amati e ricambiati per la propria natura interiore.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Il non bello va quindi riconosciuto, affrontato, risolto, accettato</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><strong>Oltre il non bello</strong> c&#8217;è la propria natura divina e perfetta.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><strong>Oltre il non bello</strong> c&#8217;è unità, che è la base per qualsiasi relazione che voglia essere ricca e duratura.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"> <img src='http://dicembre2012.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Grazie a <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne_che_corrono_coi_lupi.php?pn=712" target="_blank">Clarissa Pinkola Estès</a> per il suo lavoro di ricerca che mi ha permesso di rivisitare il mito della donna scheletro.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">A presto.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Simona</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">PS</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Questo post inaugura la sezione &#8220;<a href="www.simonavitale.com" target="_blank"><strong>Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femmineo</strong></a>&#8221; dedicato in particolare alle donne che partecipano al corso omonimo per il benessere femminile.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Per iscriversi a <strong>&#8220;<a href="www.simonavitale.com" target="_blank">Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femmineo</a></strong>&#8221; registrarsi qui:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><a href="www.simonavitale.com">www.simonavitale.com</a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">PS2<br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;">Per aggiungerti al gruppo facebook vai qui in basso:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=150755294948965&amp;ref=mf#!/group.php?gid=150755294948965&amp;ref=mf" target="_blank">Risveglia la Dea che è in te</a><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 130%;"><span style="color: #000000;"> </span><strong><span style="color: #000000;"><br />
</span></strong></span></span><strong>Similar Posts:</strong>
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		<title>Il fruscio delle stelle del mattino</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 14:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[Transurfing]]></category>
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		<description><![CDATA[Come riuscire ad ascoltare il fruscio delle stelle del mattino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-649" title="stars" src="http://dicembre2012.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/stars-300x199.jpg" alt="stars" width="300" height="199" /></p>
<p>Questo articolo trae spunto dal best seller di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_vadim-zeland.php?pn=712" target="_blank"><strong>Vadim Zeland</strong></a>: <em><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__reality-transurfing-il-fruscio-delle-stelle-del-mattino.php?pn=712" target="_blank"><strong>Il fruscio delle stelle del mattino</strong></a>, </em>per l&#8217;appunto, il secondo volume della trilogia &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lo-spazio-delle-varianti-reality-transurfing.php?pn=712" target="_blank"><strong>Reality Transurfing</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Sin da subito ho trovato il titolo del libro molto suggestivo e poetico, sebbene la mente razionale non riusciva a coglierne il senso.</p>
<p>Ma <strong>come si fa a mettersi in ascolto del<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__reality-transurfing-il-fruscio-delle-stelle-del-mattino.php?pn=712" target="_blank"> fruscio delle stelle del mattino</a></strong>?</p>
<p><em>Le stelle mica hanno un suono</em>-  diceva la mente &#8211; <em>e, ammesso che lo emettano, noi siamo troppo distanti per riuscire a coglierlo</em>.</p>
<p><em>Ed infine </em>- borbottava la mente- <em>se non riusciamo a sentire il suono delle stelle..come potremmo poi accorgerci del loro fruscio</em>?.</p>
<p>Ovviamente &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__reality-transurfing-il-fruscio-delle-stelle-del-mattino.php?pn=712" target="_blank">il fruscio delle stelle del mattino</a>&#8221; è una metafora e sta indicare il segnale che emette la nostra anima quando vuole seguire la sua strada.</p>
<p>Affinare la capacità di ascolto de &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__reality-transurfing-il-fruscio-delle-stelle-del-mattino.php?pn=712" target="_blank">il fruscio delle stelle del mattino</a>&#8221; significa quindi &#8211; a detta di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_vadim-zeland.php?pn=712" target="_blank"><strong>Vadim Zeland</strong>-</a> prestare attenzione a quanto farebbe gioire, come ad una festa, la nostra anima.</p>
<p>Secondo<a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_vadim-zeland.php?pn=712" target="_blank"> <strong>Zeland</strong></a>, l&#8217;anima sa precisamente cosa vuole e cosa non vuole, cosa è in linea con il proprio cammino evolutivo e cosa non lo è, viceversa quello che non sa fare è comunicare con il linguaggio della mente razionale.</p>
<p>Come fare allora per decifrare i suoi desideri?</p>
<p>Essere vigili, presenti, lucidi. Evitare l&#8217;effetto zombizzante del tran tran quotidiano, in un&#8217;unica parola: <strong><em>vivere con consapevolezza</em></strong>.</p>
<p>Chi non è avezzo a <strong>vivere nel qui ed ora</strong>, potrebbe cominciare a sperimentare questo stato dell&#8217;essere, ponendosi durante il giorno, di tanto in tanto le seguenti domande: <em>Dove sono in questo momento? cosa c&#8217;è intorno a me? a cosa sto pensando? che emozioni sto provando in questo momento?.</em></p>
<p>E&#8217; un esercizio semplice che aiuta a prendere familiarità con il presente e riduce notevolmente l&#8217;<strong>effetto ipnotico e ammaliante della vita postmoderna </strong>(si pensi al solo intorpidimento dovuto al massiccio consumo di tv e videogiochi).</p>
<p>Crescere in consapevolezza comporta molti vantaggi tra cui una <strong>maggiore concentrazione</strong>, una <strong>maggiore efficienza</strong> e produttività e una <strong>riduzione degli stati emotivi negativi</strong>.</p>
<p>Dice <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_vadim-zeland.php?pn=712" target="_blank">Vadim Zeland </a>a proposito: &#8220;<em>Tanto più profondamente dormiamo da svegli, tanti più errori commettiamo</em>&#8220;.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p>&#8220;<em>Abbiate cura di voi stessi con sollecitudine, rivolgetevi a voi stessi con partecipazione e attenzione. Allora la vostra anima si riscalderà e potrà dispiegare le sue ali</em>&#8220;.</p>
<p>Dinanzi ad una grossa decisione o di piccolo rilievo, cerca di fare silenzio interiore recuperando la connessione con il momento presente e chiediti semplicemente &#8220;<em><strong>Anima, cosa desideri</strong>?</em>&#8221;</p>
<p>Anche se non ce l&#8217;hanno mai insegnato, <strong>la vita è una festa</strong>, è un banchetto, una dimensione in cui sperimentare creativamente le molteplici sfaccettature del nostro essere.</p>
<p>Permettiti quindi di essere ciò che vuoi, ciò che fa vibrare la tua anima all&#8217;unisono con l&#8217;Universo, <strong>sii audacemente te stesso</strong>,  e se non sai semplicemente cosa vuoi dalla vita rispondi solo alla seguente domanda: &#8220;<em><strong>Cosa trasformerà la mia vita in una festa</strong>?</em>&#8220;.</p>
<p>Ognuno conserva in tasca la chiave per la felicità, alcuni non sanno di possederla, altri ancora sbagliano porta, altri non sanno che bisogna appena girarla nel chiavistello.</p>
<p>Acquisire un udito capace di ascolare<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__reality-transurfing-il-fruscio-delle-stelle-del-mattino.php?pn=712" target="_blank"> il fruscio delle stelle del mattino</a> ci mette tutti nella condizione di trovare la  porta d&#8217;accesso per realizzare la nostra vocazione e le aspirazioni più profonde.</p>
<p>Con amore.</p>
<p>Simona<strong>Similar Posts:</strong>
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		<title>2012..che fare?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
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		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa c'è da sapere sul 2012, cosa aspettarsi e soprattutto cosa fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sLUeAWeCdrA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/sLUeAWeCdrA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Molti mi scrivono in privato e mi chiedono più o meno cose simili alla frase che segue:</p>
<p>&#8220;<em>Ok il <a href="http://dicembre2012.com/blog/tag/2012/"target="_blank" title="2012" >2012</a> è un anno indicativo, in realtà dobbiamo vivere nel qui ed ora, ma nel frattempo..adesso&#8230; che dovrei fare</em>?&#8221;</p>
<p>Altra domanda che mi si pone è la seguente:</p>
<p>&#8220;<em>Si..si andrà tutto bene&#8230;ma all&#8217;approssimarsi del 2012 io scorgo intorno a me cambiamenti di grossa portata e un pò ne temo l&#8217;impatto..allora che fare</em>?</p>
<p>Questo post è dedicato a quanti si interrogano con quesiti simili e a loro dedico le sagge parole di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php?pn=712" target="_blank"><strong>Kryon</strong></a>, l&#8217;entità angelica (che ci aiuta ad elevare la vibrazione del nostro pianeta) canalizzata da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_lee_carroll.php?pn=712" target="_blank"><strong>Lee Carroll</strong></a> nonchè da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_angelo_picco_barilari.php?pn=712" target="_blank">Angelo Picco Barilari</a> (è nel video in alto) in Italia.</p>
<h2><em>Io Kryon, con il mio Servizio </em></h2>
<h2><em>Magnetico ho elevato l&#8217;energia di </em></h2>
<h2><em>questo pianeta stendendo tutto intorno al </em></h2>
<h2><em>pianeta una griglia energetica, dei circuiti </em></h2>
<h2><em>energetici per stimolare l&#8217;Energia del Pianeta.</em></h2>
<p><em>&#8220;Questo può comportare dei <strong>cambiamenti</strong> e i cambiamenti possono portare timore</em>.</p>
<p><em>Tuttavia se sei <strong>consapevole</strong> di te stesso, di colpo ti scompare ogni paura, ogni ansia, sei a casa tua, ovunque tu sia. </em></p>
<p><em>Se invece continui ad identificarti con i possessi materiali, emotivi, mentali, ebbene continuerai a farti del male. </em></p>
<p><em>Se invece ti saldi sempre di più all&#8217;<strong>Essere Spirituale</strong> che tu sei, tutti gli attaccamenti scompaiono e finalmente <strong>fluisci attraverso l&#8217;esistenza</strong> e, in quel momento, ciò che tu chiami Dio si può riversare dentro di te. </em></p>
<p><em>Quando tu fluisci e sei scomparso, diventando un tutt&#8217;uno con l&#8217;esistenza, diventi, per usare un&#8217;immagine della tradizione hindu, lo Shiva danzante, <strong>la danza di Shiva</strong>, colui che continua a ballare e a muoversi beato nell&#8217;universo, senza mai fermarsi. </em></p>
<p><em>Diventi la testimonianza dell&#8217;Energia stessa che si muove. Ebbene quando tu diventi questo gesto, a quel punto<strong> sei in contatto con Dio e la tua vita diventa facile</strong>, ogni paura scompare.</em></p>
<p>Dunque <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php?pn=712" target="_blank">Kryon</a> in <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__kryon-rivelazioni-sul-2012-e-la-nuova-era.php?pn=712" target="_blank">&#8220;<strong>Rivelazioni sul 2012 e la Nuova Era</strong></a>&#8221; suggerisce di <strong>restare centrati, nell&#8217;armonia del cuore</strong>, nell&#8217;equilibrio del proprio Essere in ogni momento, così facendo ci si immerge in uno stato di pace e di lucidità, qualunque siano le circostanze intorno.</p>
<p>Così facendo si ottiene inoltre un doppio risultato positivo che si riversa beneficamente sugli altri perchè -dice sempre <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a> &#8211; :</p>
<p><em>&#8220;<strong>La tua vibrazione</strong> comincia ad espandersi verso gli altri e aiuti gli altri con il cambiamento, senza fare praticamente niente.</em></p>
<p><em>&#8220;Arriverai ad un punto in cui basterà la tua presenza in una stanza, in un posto, a cambiare l&#8217;Energia di Dio o di quello che tu chiami Dio. </em></p>
<p><em>Questo processo di Energia migliorerà così tanto dentro di te che tutto ciò che è attorno ne sarà ricolmo e, a sua volta, si riverserà dentro di te perchè <strong>non ci sarà più separazione</strong>, ci sarà solo ed esclusivamente unità con coscienza e di coscienza.</em></p>
<p><em>Questo aiuta la trasformazione, aiuta il pianeta, aiuta l&#8217;umanità in questo passaggio ed è per questo che io <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a>, ho molta fretta di renderti consapevole.</em></p>
<p>Come abbiamo visto, dunque, <strong>pensare al proprio benessere e alla propria evoluzione spirituale</strong> è tutt&#8217;altro che un comportamento egoico bensì costituisce un atto preliminare per il sostegno di altri fratelli i quali, come di riflesso, si illuminano della Luce che da noi sprigiona.</p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a> ci spiega la ragione di questo fenomeno:</p>
<p>&#8220;<em>Tu sei legato alla vita di ogni Essere Umano, ogni Essere Umano è interdipendente ed è legato ad un filo sottile con gli altri esseri umani, i quali a loro volta sono legati a fili energetici sottili di Entità di Luce.</em></p>
<p><em>Se ogni Essere Umano eleva la propria Energia, la propria luce, per la<strong> legge universale della corrispondenza</strong> (</em>puoi chiamarla anche Legge di Attrazione<em>), si eleva ad unirsi con Entità  a lui consone.</em></p>
<p>Ci stiamo dirigendo verso un&#8217;epoca in cui sempre più ci sarà l&#8217;integrazione tra il cuore e lo spirito, tra la polarità maschile e femminile, tra l&#8217;emisfero destro e quello sinistro poichè <strong>stiamo trascendendo la dualità</strong><em> </em>caratterizzante l&#8217;era dei Pesci<em>.</em></p>
<p>Nell&#8217;<strong>epoca dei Pesci</strong> infatti la dualità ci è servita per fare esperienza e per apprendere determinate lezioni, ma ora &#8211; ci ricorda <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a> -</p>
<p><em>Sei <strong>nell&#8217;Era dell&#8217;Acquario</strong> e l&#8217;Era dell&#8217;Acquario dice che come puoi sviluppare i tuoi organi di Luce, la tua coscienza, la tua sensibilità, la tua intuizione non è necessario che tu fisicamente vivi un&#8217;esperienza negativa per apprendere qualcosa.</em></p>
<p><em> Se tu sei <strong>vigile</strong>,  sei<strong> attento</strong>, sei <strong>sensibile</strong>, sei <strong>centrato</strong> non è più necessità di viverla.</em></p>
<p>Quindi per rispondere alla domanda di cui sopra,<em> &#8220;</em>cosa puoi fare per migliorare la tua condizione esistenziale e di conseguenza vibrazionale&#8221;?</p>
<p>Pensare a te stesso, concentrarti su ciò che più desideri raggiungere, abbandonarsi all&#8217;idea della provvidenza universale,<strong> individuare la propria vocazione</strong> e seguirla<em>, </em>alimentare un senso di dignità per se stessi.</p>
<p><strong>La dignità</strong> è infatti, tra tutte le virtù, la più affascinante e non va intesa come un senso di altezzosità bensì come <strong>accettazione e rispetto per se stessi</strong>.</p>
<p>A proposito della dignità <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a> dice che:</p>
<p>&#8220;<em>Non è un senso fisico, non è la vista, non è l&#8217;udito, non è il gusto, non è il profumo, ma è un senso che riguarda lo Spirito, che riguarda l&#8217;Anima. </em></p>
<p><em>Quando cominci a decidere per te stesso ciò che desideri, inizi ad avere dignità e avendo dignità non permetti più a nessuno, in nessun modo, chiunque esso sia, fosse lo stesso <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a> in persona di poterti mettere i piedi in testa, di poterti sottomettere, in qualsiasi modo, in quasiasi maniera</em>&#8220;.</p>
<p>Mi piace moltol&#8217;idea dell&#8217;Essere di Luce fiero, ma non altezzoso; attento a sè ed altruista; concentrato in ciò che fa, ma con il giusto distacco per non lasciarsi imbrigliare nei tormenti emotivi; traboccante di amore e forte; lucido e ricco di immaginazione creativa.</p>
<p>Se questo è l&#8217;<strong>uomo della Nuova Era </strong>allora stiamo ben messi, direi.</p>
<p> <img src='http://dicembre2012.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie infinite <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kryon.php" target="_blank">Kryon</a> per i tuoi scritti, la tua presenza ed il tuo lavoro energetico.</p>
<p>Con amore</p>
<p>&lt;3 &lt;3 &lt;3</p>
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		<title>Protetti e felici</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[legge dell'attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come avere fiducia negli altri e non prendere fregature]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L_JRqJhDIgA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/L_JRqJhDIgA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ti senti protetto? Al sicuro? Hai fiducia negli altri?</p>
<p>Se hai risposto no alle tre domande di cui sopra, allora questo articolo fa per te.</p>
<p>Viceversa se senti che non c&#8217;è nulla da cui tu debba difenderti, allora puoi anche non leggere ulteriormente e goderti la vita che già sai apprezzare.</p>
<p> <img src='http://dicembre2012.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una frase &#8211; tormentone che si ascolta molto spesso  in giro (sopratutto in relazione a temi di natura amorosa) è la seguente: &#8220;<strong><em>Io devo difendermi. Perchè poi..cioè..mica posso apririrmi..è un meccanismo di autoprotezione&#8230;Io devo proteggermi</em></strong>&#8220;.</p>
<p>E così sono tutti lì a<strong> proteggersi dagli altri</strong> e non si sa il perchè. Chi erige palizzate, chi si nasconde dietro cortili recintati, chi indossa armature, chi si addestra per la lotta, chi costruisce elmetti e scudi di diffidenza.</p>
<p>Siamo un esercito pronto all&#8217;attacco, l&#8217;un contro l&#8217;altro armato.</p>
<p>Siamo pronti per la guerra, ma la guerra non c&#8217;è.</p>
<p>A me fa un pò ridere l&#8217;immagine di tutti questi uomini e queste donne post-moderni che, prima di uscire di casa, indossano le loro metaforiche <strong>tute mimetiche </strong>fatte di sfiducia e di aggressività pronta ad emergere.</p>
<p>A parte l&#8217;aspetto comico, <strong>la mancanza di fede nella bontà altrui è controproducente</strong>.</p>
<p><em>Ma lo è sempre? Anche quando le persone sono &#8220;cattive&#8221; e ci hanno fatto del male in passato</em>? &#8211; qualcuno potrebbe domandare.</p>
<p>Si, <strong>è sempre controproducente pensar male della gente</strong> ed essere diffidenti. E poi, le persone per così dire &#8220;cattive&#8221;, in senso assoluto, non esistono.</p>
<p><em>Ma allora dovremmo essere degli sciocchi, dei creduloni, degli ingenui che si fidano degli altri?</em> &#8211; qualcun altro potrebbe chiedere.</p>
<p>Aver paura degli altri e di ciò che potrebbero farci, temere il loro giudizio, credere che gli altri ci faranno soffrire, rischia di attrarre (per la pluricitata<strong> legge dell&#8217;attrazione</strong>) proprio quelle situazioni di disagio interpersonale che tanto temiamo. E questo sì che è sciocco.</p>
<p>Facciamo un esempio.</p>
<p><strong>IL PARADOSSO DELLA DETERRENZA BELLICA</strong></p>
<p>Mi hanno raccontato che il Mondo è un posto pericoloso, abitato da gente che vuol fregarti e farti del male e che per vivere su questo pianeta bisogna armarsi e sparare prima che lo facciano gli altri.</p>
<p>Con queste lezioni circa il mondo e con tale indottrinamento su come comportarsi, decido di uscire di casa armato di una pistola.</p>
<p>Non ho motivo di sparare, nessuno mi ha provocato, non c&#8217;è ragione di ferire alcuno, ma mi aspetto che altri lo facciano, così sono munito di un&#8217;arma che, all&#8217;occorrenza, mi difenderà e mi preserverà dal soccombere.</p>
<p>Anche tutti gli altri sono stati formati con le medesime raccomandazioni e le stesse esortazioni su come difendersi ed essere pronti all&#8217;attacco, ergo, anche loro escono di casa muniti di pistola.</p>
<p>Cosa accade allora? Scorgi un passante armato, per difenderti metti mano alla fondina e il passante, credendo in un tuo attacco, spara un colpo.</p>
<p>e..BANG E SEI MORTO&#8230;</p>
<p>Sembra una storiella surreale, ma è precisamente ciò che capita alle <strong>persone diffident</strong>i. Sostituisci l&#8217;arma da fuoco con parole pungenti, attacchi verbali, critiche, silenzi prolungati e avrai provocato un ferito a morte seppur metaforicamente.</p>
<p>E&#8217; ciò che accade alle persone che temono costantemente di essere feriti dagli altri, i quali richiamano o fraintendono parole, comportamenti e situazioni che poi finiscono per ferirli davvero.</p>
<p><strong>Disarmiamoci</strong> allora dalla paura degli altri che innesca solo equivoci e disagi immotivati.</p>
<p>Usciamo <strong>senza scudi e senza elmetti</strong> perchè forse il braccio proteso verso di noi vuole cingere semplicemente i nostri fianchi in un abbraccio e non in un colpo mortale.</p>
<p>Scrive <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_roberto_re.php?pn=712" target="_blank">Roberto Re</a> in &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__smettila-di-incasinarti-libro-dvd.php?pn=712" target="_blank"><strong>Smettila di incasinarti</strong></a>&#8221; a proposito delle protezioni di cui ci copriamo:</p>
<p><em>Per ironia della sorte questo meccanismo di difesa, invece che proteggerci, alla lunga ci impedisce di crescere e quindi, in ultima analisi, ci mantiene deboli e in balia delle circostanze, poichè<strong> l&#8217;unica protezione nella vita è la nostra crescita personale</strong></em>.</p>
<p><em>Infatti, è solo crescendo e sviluppando la nostra autostima che possiamo gestire meglio le nostre emozioni, vivere positivamente la critica altrui, affrontare serenamente le difficoltà, sentirci OK anche quando sbagliamo, rapportarci positivamente con il mondo esterno</em> <em>o assumerci con entusiasmo le responsabilità. </em></p>
<p><em>Ma per crescere dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort, affrontare ciò che ci crea disagio ed essere in grado di convivere con l&#8217;insicurezza che naturalmente proviamo quando affrontiamo una situazione nuova o difficile.</em></p>
<p>Non c&#8217;è nessun lì fuori che vuole farti del male, nessuno ha il potere di farlo, solo tu puoi permetterglielo, associando al suo comportamento un valore negativo.</p>
<p>Solo chi si protegge da qualcosa avrà infatti qualcosa da cui proteggersi: <strong>un nemico immaginario</strong>, un gesto, una frase letti come un affronto.</p>
<p>Lì fuori non ci sono nè nemici, nè cattivi, ma solo altri esseri umani a volte impauriti, altre volte desiderosi di condividere con te un tratto di vita in comune.</p>
<p>Con affetto da Simona non schermata.</p>
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