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Il 2012 e le nuove forme dell’economia globale

Lo scrivo senza tanti giri di parole, il sistema capitalistico sta crollando e con esso tutte le certezze che fino a 20-30 anni fa sembravano granitiche.
E’ forse anche inutile ribadire ciò che è sotto gli occhi di tutti, ovvero che la certezza del lavoro fisso e della predittività delle entrate è andata via via sfumando.
I sociologi parlano di nuove fome di povertà causate dall’allargarsi del paniere dei beni primari con la crescente complessità sociale.
Detto in altri termini, se prima si necessitava di un letto per dormire, un tetto, sotto il quale ripararsi e cibo a sufficienza per nutrirsi, ora ci sono più bisogni da soddisfare, in primis quello di comunicare a grande distanza e con frequenza e quello di accedere a beni e servizi per l’informazione e l’intrattanimento.
Gli apocalittici dicono che tra qualche anno non ci saranno più soldi nelle banche; che sia vera oppure no questa predizione, è indubbio che dobbiamo rivedere il nostro sistema economico perchè attingere da un frigorifero senza rifornirlo è un’operazione sciocca e poco lungimirante.
Nonostante continuino a dirci che siamo in piena crisi economica e che stiamo vivendo la più grande recessione della storia, gli alberi continuano a fiorire e a fruttare, e dalle nostre case continuano a spuntare sacchetti ricolmi di beni in avanzo.
Allora, siamo diventati più poveri oppure no?
Sì, se pensiamo alla vecchia maniera, con il vecchio paradigma capitalistico legato al concetto di “mio” e di tuo“; no, se ragioniamo in termini di vera abbondanza attraverso un nuovo paradigma più consono alla nostra vera natura legata alla condivisione.
Al di là delle predizioni, è indubbio che dobbiamo formulare nuovi modelli economici non più legati al possesso e alla difesa di ciò che abbiamo dietro le nostre recinzioni.
Bisognerebbe anche riguardare tutto il sistema di bisogni effimeri e chiederci di cosa abbiamo veramente bisogno per vivere bene.
Probabilmente è vero che assaporeremo un’epoca di vera abbondanza dove tutto è a disposizione di tutti, a patto che siamo disposti ad uscire fuori dai nostri giardini, aprendo le grate e adottando così un’ottica differente.
La ricchezza è ovunque benchè ne dicano gli economisti, la esperiamo ogni giorno sotto forma di una pluralità di doni che ci vengono offerti.
Probabilmente è anche vero che la ricchezza reale sta nella semplicità, sfrondando la complessità della nostra esistenza e sentendoci parte del Tutto non possiamo che esperire benessere e abbondanza poichè essendo Tutto, Tutto è a portata di mano.
Per fare ciò però dobbiamo resettare i vecchi modelli di pensiero che ora non servono più ed aprirci ad una nuova forma mentis basata sull’unità ed il dono.
Nel mio piccolo, per contribuire alla diffusione di questa nuova forma pensiero ho realizzato un progetto chiamato “IL MERCATINO DEI DONI“, un luogo virtuale (ma tra breve sarà anche reale con incontri nelle piazze) dove è possibile donare e ricevere senza l’obbligo del contraccambio.
IL MERCATINO DEI DONI non è una forma di baratto, si può dare senza ricevere e viceversa e il suo intento mira alle seguenti cose:
- Educare al concetto di abbondanza reale
- Ridare una nuova vita ad un oggetto che non usiamo più il quale potrebbe risultare utile a qualcun altro
- Evitare di accumulare immonidizia e puntare sul valore del riciclo di oggetti che possono godere di una seconda vita
- Educare a ricevere senza dare, sentimento da svilupapre in chi si sente indegno di ricevere (amore, soldi, benessere etc.)
- Educare a donare senza ricevere (in particolare questo sentimento andrebbe ad arricchire coloro i quali non sanno donare se non in un meccanimso di do ut des)
- Favorire una rete di scambio energetico basata sulla pura trasmissione del dono
- Favorire la liberazione di energie stantie, liberandoci di oggetti in disuso facciamo spazio per nuove situazioni energetiche poù fresche ed in linea con la nostra attuale vibrazione
IL MERCATINO DEI DONI E’ UN’INIZiATIVA SENZA SCOPO DI LUCRO E LO TROVI A QUESTO LINK FB:
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DI SEGUITO TI RIPORTO “IL MANIFESTO” DE IL MERCATINO DEI DONI
IL MERCATINO DEI DONI è uno spazio dove poterti disfare di oggetti che non usi più, ma che potrebbero risultare utili per qualcun altro.
E’ possibile donare anche un sapere, un’informazione (come “le lezioni di…”) oppure semplicemente il proprio tempo speso per aiutare gli altri.
E’ possibile anche prendere senza dare e viceversa, perchè il mercatino dei doni non è un baratto, nè ha scopo di lucro.
Abbiamo tutti oggetti che ingombrano le nostre case e di cui non sappiamo cosa farcene. Liberiamocene. Facciamo pulizia e mettiamo a disposizione le nostre cose inutili rendendole nuovamente utili per gli altri.
Pubblica i tuoi annunci, magari corredati da una foto e prendi ciò che più ti aggrada.
Basta solo metterti d’accordo con il donatore. Sfruttiamo le potenzialità della comunità in maniera saggia.
Guardati intorno, di quante cose hai realmente bisogno? Come sarebbe la tua casa se ti decidessi a disfarti di un oggetto in disuso?
Ti piacerebbe svegliarti al mattino e poter accedere ad una banca dati di offerte per te assolutamente gratuite?
Ora puoi farlo.
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Simona
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Il 2012 e l’Apocalisse

Oggi recensisco il libro di un caro amico e prezioso studioso, Paolo Portone che si è interrogato sul termine “Apocalisse” e sul suo concetto che ha avuto fortuna in diverse epoche e che oggi pare rispolverarsi sotto gli echi finemondisti.
Lo storico Portone ne “L’ultimo sigillo. La fortuna dell’apocalisse” in particolare, sottolinea lo iato tra il significato originario del termine Apocalisse (Rivelazione delle cose future) e quello utilizzato nel gergo comune (apocalisse, come sciagura, catastrofe, fine del mondo).
In questa distanza lessicale e concettuale si consuma tutto il fraintendimento postmoderno tra coloro che vedono nel 2012 la fine del mondo e chi intravede in questo anno il sorgere di un’epoca rivelatoria e disvelante di verità prima (e a lungo) celate.
“Ma cosa ha prodotto questo fraintendimento? – si chiede Portone – senza dubbio la sua scarsa conoscenza, specie in ambito cattolico, tradizionalmente poco avezzo ai testi sacri; la scarsa familiarità con lo scritto profetico attribuito a Giovanni ha avuto un peso decisivo come, d’altro canto, alla sua comprensione non hanno giovato nè la ridotta utilizzazione nella liturgia romana, per non parlare di quella ortodossa, dove è addirittura assente, nè le questioni esegetiche, originate dal linguaggio oscuro tipico degli oracoli, e la congerie di interpretazioni che ne sono derivate, spesso in contrasto tra loro.
All’origine dell’uso improprio dell’Apocalisse sarebbe dunque la natura stessa, ambigua e sfuggente, dell’opera profetica, sulla quale si sono esercitati gli ingegni dei Padri della Chiesa e d’interpreti di varia estrazione dottrinale, cattolica ed evangelica, senza giungere a un modello universalmente accettato di lettura“.
Sebbene quindi siamo lontani dalle paure millenariste che hanno accompagnato i nostri padri allo scadere dell’anno mille, altri timori si affacciano.
Chi scambia l’apocalisse con la fine del mondo compie quindi un errore non solo di consapevolezza, ma anche esegetico.
Chi ha studiato i vaticinii degli antichi popoli circa il sopraggiungere della data dicembre2012, sa che essi fanno riferimento alla fine di un ciclo cosmico (e non all’estinzione dell’umanità) e coincide inoltre con l’inizio di una nuova era chiamata di volta in volta: Epoca D’oro, Quinta Dimensione, Ascensione etc.
L’apocastasis sarebbe quindi il ritorno al punto zero, l’età dell’oro e dell’innocenza, il ritorno ad un’esistenza quiete, armoniosa e basata sull’uguaglianza.
I timori per una presunta fine del mondo sono pertanto infondati e riflettono una sorta di angusta voglia di liberazione da quanto si esperisce nel vivere sociale.
Come lo spauracchio della fine del mondo veniva agitato dinanzi a popoli impauriti dall’insorgere di guerre e pestilenze, così oggi si anela ad un nuovo stato sociale che libererebbe dalle ingiustize e dalle disuguaglianza.
Questo “tendere a…” però difetta di una cosa ed ha parentele assai strette con il mondo giudaico-cristiano che postula la felicità in avanti, in un futuro che ancora deve accadere, allontanandoci così dal vivere qui ed ora.
Invocare il 2012, come la fine di tutti i mali e vivere protesi in avanti ci porta lontano dal momento presente e ci preclude la possibilità di godere delle gioie di adesso.
Un’altra retorica newage che rivisita il concetto di fine del mondo poi, vuole che ci sia una sorta di premio (l’ascensione) per le anime evolute spiritualmente; per le altre anime non evolute invece spetta un altro giro di giostra nella realtà densa e piena di contrasti che ancora oggi esperiamo tutti.
Quest’idea però non fa che replicare il modello escatologico di radice giudaico-cristiana, secondo cui ci sarebbe un mondo di “giusti” ed un mondo di “sbagliati”. Ciò è quanto di più distante ci sia dall’epoca d’oro della consapevolezza che postula un’esistenza priva di separazionismo e di dualismo.
Detto in altri termini, l’idea che esista una giustizia che separi i buoni dai cattivi è quanto di più lontano ci sia dalla consapevolezza che mira all’unità e non concepisce la distinzione tra il bianco ed il nero.
Queste sono solo alcune concettualizzazioni che solleva Portone a proposito del tema dell’apocalisse e che risultano valide tanto per coloro che attendevano l’anno Mille tanto per i contemporanei che attendono l’avvento del 2012 per scampare da ogni male.
Prendendo a spunto le parole dell’autore: “La fantasia distruttiva che non potendo trasformare il mondo e chi lo abita, ne postula la totale estinzione, risulta svantaggiosa perchè così facendo inviamo la vibrazione di non accettazione del tempo presente, demandando ad un futuro prossimo (ma ancora da venire) la felicità che, viceversa, è a portata di mano nell’unico tempo reale che conosciamo ovvero il qui ed ora.
La Rivelazione è qui, è sempre stata qui, basta solo accorgersene. Se crediamo che sia all’orizzonte, essa si sposterà in avanti man mano che ci avviciniamo, come chi vuole oltrepassare la linea che divide il cielo dal mare.
Simona
Il 2012 e l’Età dell’Intuizione

“Ma che diamine sta succedendo?” – Sento sempre più spesso ripetermi in giro.
Precarizzazione nei rapporti sociali, relazioni sentimentali che procedono a singhiozzo, intermittenza lavorativa, surplus informativo, instabilità umorale, crollo dei vecchi paradigmi, certezze che si sgretolano da ogni dove, caos sociale, economico e politico.
Tutto ciò che prima sembrava certo, stabile e duraturo sembra ora cedere il passo ad una liquidità dell’esistenza. Ciò che ieri era valido sembra non esserlo più oggi e nessuno sa se lo sarà anche domani.
Le informazioni da recepire, elaborare ed apprendere sono sempre troppe ed il tempo per aggiornarsi sul veloce mutare dei tempi appare insufficiente.
Se senti che nella tua vita stai assistendo ad uno crollo delle certezze allora ti dò il mio Benvenuto nell’Età dell’Intuizione.
Ciò a cui stiamo partecipando, secondo Penney Peirce è il passaggio dall’Era dell’Informazione (nella quale si accumulano dati ed esperienze di vita) all‘Età dell’Intuizione nella quale, dopo aver attraversato questa fase transitoria di apparente caos, potremo accrescere le nostre facoltà intuitive e attingere energia dalle nostre riserve naturali di illuminazione.
L’Età dell’Intuizione si sta affacciando ora e quando il processo d cambiamento sarà del tutto concluso, ci sentiremo completamente connessi agli altri e al campo unificato della realtà. Questo farà sì che potremo percepire la realtà non più come caotica e frenetica ma, ricca di senso e profondamente piena.
Quando l’Età dell’Intuizione sarà pienamente reale per tutti potremmo allora dire: “prima tutto mi accadeva. Ora sono io che accado a me stesso“.
Questo passaggio (dall’Era dell’Informazione all’Età dell’Intuizione) è spiegato brillantemente da Penney Peirce nel suo libro: Frequency. Il potere delle vibrazioni personali.
Devo confessarti che tra tutto ciò che ho letto sinora a proposito del 2012 e del cambiamento di coscienza, questo è indubbiamente il libro che pù mi è piaciuto, con cui rientro in perfetta risonanza e che mi convince fino in fondo.
Il libro della Peirce è davvero straordinario perchè aiuta ad allinearci con le vibrazioni del pianeta che stanno mutando e non è azzardato dire che è uno di quei testi che ti cambia la vita.
Quando leggi Frequency sperimenti immediatamente un innalzamento della tua frequenza vibratoria perchè entri in relazione con l’alta vibrazione del testo e subito ti sintonizzi ad essa.
L’autrice spiega che anche se questi tempi appaiono caotici, in realtà celano delle grandi opportunità di cambiamento positivo per tutti.
Cito le sue parole in proposito:
“Avete senza dubbio notato che viviamo tempo caotici, ma straordinariamente potenti. Come animali irrequieti che preavvertono un terremoto in arrivo, anche voi potreste sentire il fremito di un grande cambiamento.
E’ difficile non accorgersi che oggi tutto è labile come acqua che bolle. Il lato positivo è che la volatilità ci sta riscuotendo e spingendo a sperimentare noi stessi in un modo totalmente nuovo, non tanto come corpi fisici solidi separati da uno spazio vuoto quanto come esseri energeticamente vibrazionali che vivono in interdipendenza con altri esseri vibrazionali in un mondo vibrazionale”.
Come vivere allora in armonia con le nuove energie del processo evolutivo che ci porterà da un identità fondata sulla paura ad una basata sull’amore e l’interrelazione?
Penney Peirce individua diversi esercizi da fare per insegnarci ad adattarci al nuovo scenario vibrazionale, naturalmente non posso elencarli tutti, e mi limiterò a riportare le sue considerazioni più interessanti.
1) Per prima cosa suggerisce di sentirci pienamente degni di amore, amati e amorevoli, ciò aiuterebbe a dissolvere le ultime barriere che ci impodiscono di risvegliarci del tutto al nostro vero Se’ e alla percezione dilatata
2) In secondo luogo consiglia di familiarizzare con l’ascolto della nostra anima ed ascoltare l’intuito personale che è un richiamo contenente messaggi universali (a differenza del perdere energia e tempo nel chieder a destra e manca opinioni sul da farsi)
3) Sentirsi in pace con il tutto, maturando la consapevolezza che si è parte del tutto
4) Sviluppare un atteggiamento neutrale e abbandonare l’idea che si è vittime perseguitate dalle ingiustizie
5) Riconoscere nell’altro il proprio Se’
6) Essere nel presente
7) Incrementare la compassione, l’empatia e la piena fiducia ovvero esperire un sentimento di comunanza
8 ) Scegliere ciò che ci sta scegliendo ovvero dire sì alla vita, consci che ciò che si sta per ricevere è esattamente quello di cui abbiamo bisogno
9) Non pensare a se stessi o agli altri in modi che riducono la nostra magnificenza o il nostro potenziale
10) Scegliere una vita semplice
Naturalmente l’autrice non fa un decalogo, ti ho sintetizzato i punti che ritengo più utili nel libro ed ho stilato questo prontuario per l’innalzamento delle vibrazioni.
Ti saluto con affetto
“La Luce che in me conosce e ama la Luce che è in te“.
A presto.
Simona
Il Serpente di Luce ed il 2012
Mi appresto a scrivere un post su Il Serpente di Luce ovvero la Kundalini della Terra, suggestionata da un testo ominimo (Il Serpente di Luce. Oltre il 2012) scritto dal ricercatore Drunvalo Melchizedek.
Cercherò di usare parole semplici per illustrare concetti a volte complessi che riguardano il cambiamento geologico-spirituale in corso.
Che gli angeli mi ispirino chiarezza.
Dunque la Terra è in perfetta simbiosi con l’uomo ed il corpo di luce dell’essere umano è connesso con la Merkaba del pianeta.
In analogia con l’uomo, portatore della Kundalini, così la Terra possiede dentro di sè un potente Serpente di Luce il quale ogni 13 mila anni si sposta da un luogo geografico all’altro comportando un mutamento globale in termini sia fisici che spirituali.
Ogni volta che il Serpente di Luce cambia dimora, ci conduce su di un sentiero spirituale più elevato.
Inoltre la nuova collocazione della Kundalini terrestre provoca il rapido risveglio delle popolazioni stanziate nei pressi di quel luogo ed invia al contempo una frequenza alle griglie elettromagnetiche disposte intorno alla Terra.
A partire dal 2002-2003 il Serpente di Luce risiede tra le altitudini delle Ande Cilene.
Prima dimorava tra il Tibet e l’India dove ha terminato il processo di alimentazione e diffusione di Luce (nella cultura tibetana e indiana il progetto è stato compiuto) il quale ora è in atto tra il Cile ed il Perù.
La sua presenza avrà ripercussioni non solo sulle zone limitrofe ma sui cuori di tutta l’umanità.
Attualmente il Serpente di Luce si sta rafforzando ogni giorno che passa attraverso la sua connessione con il centro della Terra. Ciò che ci attende è un nuovo ciclo di luce nonostante le apparenti brutture in corso facciano pensare a tutt’altro.
Ora lo spiego meglio con le parole di Drunvalo Melchizedek:
“Giusto per vostra informazione, il Serpente di Luce è stato messo in questo mondo dai più alti livelli di coscienza per rispondere alle vostre domande sulla sopravvivenza, la rigenerazione e l’ascensione.
Tutto andrà bene per noi. Anzi, più che bene.
Per favore non preoccupatevi, piuttosto abbiate fiducia nella Vita, poichè è perfetta.
C’è un DNA cosmico che sta facendo accadere gli eventi del mondo proprio secondo il sogno originario della Coscienza Una.
Questa realtà si chiarisce mano a mano che i vostri occhi diventano singoli, mentre vi spostate dalla coscienza dualistica alla Coscienza dell’Unità ed entrate nel cuore del Serpente di Luce“.
Entro il 21 dicembre 2012 le vecchie modalità di controllo della vita umana cadranno ed un bilanciamento dell’energia maschile e femminile riporterà in equilibrio le polarità di genere (attualmente sfasate).
Il ruolo delle donne (come sottolineato più volte) sarà determinante in questo passaggio.
Esse cesseranno di avere paura del proprio potenziale e aiuteranno gli uomini e la Terra a vivere nel cuore e non più nella mente.
Ora, ci si potrebbe domandare: “Ed io cosa posso fare?”
Ti rispondo, ancora una volta con le parole di Drunvalo Melchizedek:
“E’ facile – abbandonate la vostra mente e i vostri pensieri ininterrotti e tornate al vostro cuore. Al suo interno c’è un luogo microscopico, in cui risiede ogni forma di conoscenza e saggezza.
Qualunque cosa di cui abbiate bisogno, a qualsiasi livello della vostra esistenza, potete trovarla lì.
Se vivrete all’interno del cuore la Madre Terra si prenderà cura di voi con il suo tenero e magico amore, lo stesso che creò questo intero pianeta sul piano fisico.
Ricordate chi siete veramente, abbiate fiducia in voi stessie aprite gli occhi sulla nuova bellezza di una nuova Terra che si rivela a ogni nostro respiro.
(…)
Un giorno vi guarderete indietro e vi renderete conto che tutta la paura e il patimento erano solo un sogno creato dalla confusione della fine di un ciclo e dell’inizio di un altro.
(…)
La Vita eterna senza sofferenza vi appartiene da sempre”.
E allora…non mi dire che hai ancora paura della venuta del 2012?
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La profezia della Curandera

“La profezia della curandera” (curandera sta per sciamana) è il titolo di un libro molto noto, dello scrittore andino Hernàn Huarache Mamani che tratta del ruolo centrale della donna nel periodo di cambiamento epocale che stiamo vivendo.
Dal libro si legge: ” …la Terra, all’inizio del Terzo Millennio subirà dei grossi cambiamenti climatici che si ripercuoteranno sulla salute, sull’economia, sull’organizzazione sociale della umanità. I Payakuna e le Machakuna tramandano che giungerà il momento in cui lo spirito femminile si risveglierà da un lungo letargo durato più di cinque secoli, per dare, infine, origine a un mondo di pace e di armonia“.
Mi piaceva riportare queste parole di speranza in questi giorni n cui apparentemente sembra che il disordine ed il caos abbiano preso il sopravvento.
La rinascita parte dalla costruzione di un ponte di pace tra i sessi e dal recupero dei poteri assopiti.
Come ricorda ancora lo scrittore: “la Natura concede a tutti gli esseri umani grandi poteri, ma di solito, rimangono come addormentati dentro di noi.
La vita che conduciamo, tutto ciò che facciamo, pensiamo o sentiamo fanno in modo che, poco a poco, i canali che ci permettono di comunciare con la Natura, si chiudono”
Si tratta allora di permettere a quei centri energetici di schiudersi e connettersi con la Terra, sviluppando un senso di piena Accoglienza ed Unità.
La profezia di cui parliamo prende corpo nella cultura spirituale delle Ande. Anticamente in questa parte del Mondo si era sviluppata una religione di tipo femminile che si affidava alla Pachamama, la Madre Cosmica, la Madre Celestiale, Madre Natura, Colei che comprende ogni cosa.
Secondo questo sistema di credenze “La Pachamana corre in nostro aiuto non appena abbiamo le idee chiare ed un obiettivo preciso“. Che è poi la stessa cosa detta tante volte nei libri sul miglioramento personale i quali puntano sull’importanza del focus; oppure la ritroviamo nei libri sull’evoluzione spirituale che puntano il dito sull’intenzione ferma e la fede incrollabile sull’Universo che cospira alla nostra felicità.
Ci sarà un giorno in cui diremo pioggia e pioverà, potremmo dire, a patto di aver fronteggiato ogni paura e aver guardato il diavolo negli occhi.
Come ricorda Hernàn Mamani: “Se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo osare, dobbiamo affrontare gli ostacoli che si presentano quotidianamente sulla nostra strada e che fanno parte della vita. Solo affrontandoli s’impara. Dobbiamo essere audaci e rischiare”
C’è un tempo per l’azione ed uno per il riposo, uno per il silenzio ed uno per la parola. Che tu possa scegliere consapevolmente in ogni momento cosa è meglio per te, confidando solo in Te.
“Fai attenzione a ciò che dirai, fai in modo che dalla tua bocca escano solo parole di speranza, d’affetto, d’amore e non di odio, di rancore o di pessimismo. Il tuo verbo è creazione e forza di quella stessa creazione“.
Con questa consapevolezza allora davvero dirai “pioggia” (di denaro, abbondanza, amici, amore) e pioverà!
<3
Con amore.
Simona
Il guardiano interiore
Ciao,
quella che segue è una visualizzazione per incontrare il tuo guardiano interiore.
La visualizzazione è tratta dal libro di Miranda Gray “Luna Rossa“, un testo molto utile che parla di come capire e usare i doni del ciclo mestruale e che io ho leggermente adattato per tutti, uomini e donne.
(Sto parlando molto dell’Archetipo del principio femminile in questi ultimi post, non a caso, giacchè con l’approssimarsi del 2012 stiamo assistendo ad un risveglio dell’energia femminile che investe tutti, indipendentemente dal genere di appartenenza, ma ne parlerò più nel dettaglio nel prossimo articolo).
L’incontro con il guardiano interiore, custode delle nostre potenzialità, ci permetterà di accettare la nostra forza e di riappacificarci con il corpo, accettandolo e prendendone consapevolezza.
E’ pertanto un esercizio di risveglio del nostro potenziale che va a lavorare per incrementare il senso di fiducia nelle nostre capacità interiori.
Come si sa, ciò che più si teme non sono le nostre falle, le nostre mancanze, ma il nostro potenziale, che è illimitato.
Accettarlo e benederilo costituisce uno step preliminare per sprigionare le energie inespresse ed assopite.
Prima di leggere e poi seguire la visualizzazione ti suggerisco di fare tre bei respiri profondi (inspirando con il naso gonfiando l’addome ed espirando con la bocca sgonfiando l’addome) per rinvigorire l’energia del corpo.
Bene.
Partiamo!
“Rilassati e poi visualizza te stesso in piedi in un prato, nella calda luce del sole.
Resta così per un po’, notando la sensazione dell’erba sotto i tuoi piedi nudi, l’aria profumata, il grado di calore del sole e la stagione.
Di fronte a te c’è l’albero della Vita e mentre cammini verso di esso noti gli effetti della stagione che hai scelto sulla sua chioma.
Una leggera brezza muove le foglie e, guardando su, tra i rami, chiedi al Guardiano di apparire. Abbassando lo sguardo vedi il Guardiano di fronte a te.
Osserva bene il suo aspetto.
Avverti in lui un’aura di potere, mentre, in silenzio, ti porge qualcosa.
Vedi che è una costruzione in miniatura a forma di croce con al centro una cupola d’oro con intricati disegni e tempestata di gemme.
Sei meravigliato per la sua bellezza e per la precisione dell’esecuzione, e, mentre il Guardiano solleva la piccola cattedrale, vedi che è una scatola che contiene un calice.
Il calice è d’oro all’esterno e d’argento all’interno ed entra comodamente nella scatola.
Dentro al calice vedi una piccola quantità di liquido rosso che ricopre quasi completamente un anello con un rubino quadrato.
Il Guardiano solleva il calice dalla scatola e te lo offre dicendoti che se toccherai l’anello il vino ti avvelenerà, se invece berrai prima il vino potrai prendere l’anello senza problemi.
Tu sollevi il calice portandolo alle labbra e bevi il vino, gustando il suo aroma fortemente speziato.
Mentre prendi l’anello dal calice e te lo infili al dito, senti che qualcosa di importante sta avvenendo.
Percepisci un calore al basso ventre e una forza interiore che ti dà sicurezza e ispirazione.
(…)
Accetti il tuo corpo e ti fidi della sua natura, sapendo che fai parte sia del mondo interiore che di quello esteriore.
Con l’accettazione e la fiducia viene uno stato di grazia e , mentre riprendi coscienza del tuo corpo fisico, porti quella grazia e quella forza dentro di esso.
Il contatto con il tuo Guardiano interiore può essere riattivato ogni volta che preferisci attraverso la visualizzazione dell’albero della vita, così come l’hai immaginato nel tuo stato di rilassatezza.
Trovo questo esercizio particolarmente significativo perchè funziona molto bene per la legittimazione del nostro potenziale che, non solo è spesso temuto dal suo portatore, ma a volte condannato socialmente.
Come ti senti dopo aver fatto pace con il tuo potenziale?
Al post non ho associato nessuna immagine che potesse suggerire la figura di un “guardiano interiore” perchè non volevo condizionare la visualizzazione.
Come era fatto il tuo guardiano?
Che sembianze aveva?
Era giovane/vecchio…donna/uomo… vestito in maniera regale/umile?
Fammi sapere, lasciandomi un messaggio qui sotto!
Un abbraccione!
Simona
PS
Il libro “Luna Rossa” è un’ottima lettura anche per i maschietti che vogliono scoprire qualcosa in più a proposito del rito sacro del ciclo mestruale
2012..che fare?
Molti mi scrivono in privato e mi chiedono più o meno cose simili alla frase che segue:
“Ok il 2012 è un anno indicativo, in realtà dobbiamo vivere nel qui ed ora, ma nel frattempo..adesso… che dovrei fare?”
Altra domanda che mi si pone è la seguente:
“Si..si andrà tutto bene…ma all’approssimarsi del 2012 io scorgo intorno a me cambiamenti di grossa portata e un pò ne temo l’impatto..allora che fare?
Questo post è dedicato a quanti si interrogano con quesiti simili e a loro dedico le sagge parole di Kryon, l’entità angelica (che ci aiuta ad elevare la vibrazione del nostro pianeta) canalizzata da Lee Carroll nonchè da Angelo Picco Barilari (è nel video in alto) in Italia.
Io Kryon, con il mio Servizio
Magnetico ho elevato l’energia di
questo pianeta stendendo tutto intorno al
pianeta una griglia energetica, dei circuiti
energetici per stimolare l’Energia del Pianeta.
“Questo può comportare dei cambiamenti e i cambiamenti possono portare timore.
Tuttavia se sei consapevole di te stesso, di colpo ti scompare ogni paura, ogni ansia, sei a casa tua, ovunque tu sia.
Se invece continui ad identificarti con i possessi materiali, emotivi, mentali, ebbene continuerai a farti del male.
Se invece ti saldi sempre di più all’Essere Spirituale che tu sei, tutti gli attaccamenti scompaiono e finalmente fluisci attraverso l’esistenza e, in quel momento, ciò che tu chiami Dio si può riversare dentro di te.
Quando tu fluisci e sei scomparso, diventando un tutt’uno con l’esistenza, diventi, per usare un’immagine della tradizione hindu, lo Shiva danzante, la danza di Shiva, colui che continua a ballare e a muoversi beato nell’universo, senza mai fermarsi.
Diventi la testimonianza dell’Energia stessa che si muove. Ebbene quando tu diventi questo gesto, a quel punto sei in contatto con Dio e la tua vita diventa facile, ogni paura scompare.
Dunque Kryon in “Rivelazioni sul 2012 e la Nuova Era” suggerisce di restare centrati, nell’armonia del cuore, nell’equilibrio del proprio Essere in ogni momento, così facendo ci si immerge in uno stato di pace e di lucidità, qualunque siano le circostanze intorno.
Così facendo si ottiene inoltre un doppio risultato positivo che si riversa beneficamente sugli altri perchè -dice sempre Kryon – :
“La tua vibrazione comincia ad espandersi verso gli altri e aiuti gli altri con il cambiamento, senza fare praticamente niente.
“Arriverai ad un punto in cui basterà la tua presenza in una stanza, in un posto, a cambiare l’Energia di Dio o di quello che tu chiami Dio.
Questo processo di Energia migliorerà così tanto dentro di te che tutto ciò che è attorno ne sarà ricolmo e, a sua volta, si riverserà dentro di te perchè non ci sarà più separazione, ci sarà solo ed esclusivamente unità con coscienza e di coscienza.
Questo aiuta la trasformazione, aiuta il pianeta, aiuta l’umanità in questo passaggio ed è per questo che io Kryon, ho molta fretta di renderti consapevole.
Come abbiamo visto, dunque, pensare al proprio benessere e alla propria evoluzione spirituale è tutt’altro che un comportamento egoico bensì costituisce un atto preliminare per il sostegno di altri fratelli i quali, come di riflesso, si illuminano della Luce che da noi sprigiona.
Kryon ci spiega la ragione di questo fenomeno:
“Tu sei legato alla vita di ogni Essere Umano, ogni Essere Umano è interdipendente ed è legato ad un filo sottile con gli altri esseri umani, i quali a loro volta sono legati a fili energetici sottili di Entità di Luce.
Se ogni Essere Umano eleva la propria Energia, la propria luce, per la legge universale della corrispondenza (puoi chiamarla anche Legge di Attrazione), si eleva ad unirsi con Entità a lui consone.
Ci stiamo dirigendo verso un’epoca in cui sempre più ci sarà l’integrazione tra il cuore e lo spirito, tra la polarità maschile e femminile, tra l’emisfero destro e quello sinistro poichè stiamo trascendendo la dualità caratterizzante l’era dei Pesci.
Nell’epoca dei Pesci infatti la dualità ci è servita per fare esperienza e per apprendere determinate lezioni, ma ora – ci ricorda Kryon -
Sei nell’Era dell’Acquario e l’Era dell’Acquario dice che come puoi sviluppare i tuoi organi di Luce, la tua coscienza, la tua sensibilità, la tua intuizione non è necessario che tu fisicamente vivi un’esperienza negativa per apprendere qualcosa.
Se tu sei vigile, sei attento, sei sensibile, sei centrato non è più necessità di viverla.
Quindi per rispondere alla domanda di cui sopra, “cosa puoi fare per migliorare la tua condizione esistenziale e di conseguenza vibrazionale”?
Pensare a te stesso, concentrarti su ciò che più desideri raggiungere, abbandonarsi all’idea della provvidenza universale, individuare la propria vocazione e seguirla, alimentare un senso di dignità per se stessi.
La dignità è infatti, tra tutte le virtù, la più affascinante e non va intesa come un senso di altezzosità bensì come accettazione e rispetto per se stessi.
A proposito della dignità Kryon dice che:
“Non è un senso fisico, non è la vista, non è l’udito, non è il gusto, non è il profumo, ma è un senso che riguarda lo Spirito, che riguarda l’Anima.
Quando cominci a decidere per te stesso ciò che desideri, inizi ad avere dignità e avendo dignità non permetti più a nessuno, in nessun modo, chiunque esso sia, fosse lo stesso Kryon in persona di poterti mettere i piedi in testa, di poterti sottomettere, in qualsiasi modo, in quasiasi maniera“.
Mi piace moltol’idea dell’Essere di Luce fiero, ma non altezzoso; attento a sè ed altruista; concentrato in ciò che fa, ma con il giusto distacco per non lasciarsi imbrigliare nei tormenti emotivi; traboccante di amore e forte; lucido e ricco di immaginazione creativa.
Se questo è l’uomo della Nuova Era allora stiamo ben messi, direi.
Grazie infinite Kryon per i tuoi scritti, la tua presenza ed il tuo lavoro energetico.
Con amore
<3 <3 <3
Simona







