Il 2012 e l’Apocalisse

ultimo sigillo

Oggi recensisco il libro di un caro amico e prezioso studioso, Paolo Portone che si è interrogato sul termine “Apocalisse” e sul suo concetto che ha avuto fortuna in diverse epoche e che oggi pare rispolverarsi sotto gli echi finemondisti.

Lo storico Portone ne “L’ultimo sigillo. La fortuna dell’apocalisse” in particolare, sottolinea lo iato tra il significato originario del termine Apocalisse (Rivelazione delle cose future) e quello utilizzato nel gergo comune (apocalisse, come sciagura, catastrofe, fine del mondo).

In questa distanza lessicale e concettuale si consuma tutto il fraintendimento postmoderno tra coloro che vedono nel 2012 la fine del mondo e chi intravede in questo anno il sorgere di un’epoca rivelatoria e disvelante di verità prima (e a lungo) celate.

Ma cosa ha prodotto questo fraintendimento? – si chiede Portone – senza dubbio la sua scarsa conoscenza, specie in ambito cattolico, tradizionalmente poco avezzo ai testi sacri; la scarsa familiarità con lo scritto profetico attribuito a Giovanni ha avuto un peso decisivo come, d’altro canto, alla sua comprensione non hanno giovato nè la ridotta utilizzazione nella liturgia romana, per non parlare di quella ortodossa, dove è addirittura assente, nè le questioni esegetiche, originate dal linguaggio oscuro tipico degli oracoli, e la congerie di interpretazioni che ne sono derivate, spesso in contrasto tra loro.

All’origine dell’uso improprio dell’Apocalisse sarebbe dunque la natura stessa, ambigua e sfuggente, dell’opera profetica, sulla quale si sono esercitati gli ingegni dei Padri della Chiesa e d’interpreti di varia estrazione dottrinale, cattolica ed evangelica, senza giungere a un modello universalmente accettato di lettura“.

Sebbene quindi siamo lontani dalle paure millenariste che hanno accompagnato i nostri padri allo scadere dell’anno mille, altri timori si affacciano.

Chi scambia l’apocalisse con la fine del mondo compie quindi  un errore non solo di consapevolezza, ma anche  esegetico.

Chi ha studiato i vaticinii degli antichi popoli circa il sopraggiungere della data dicembre2012, sa che essi fanno riferimento alla fine di un ciclo cosmico (e non all’estinzione dell’umanità) e coincide inoltre con l’inizio di una nuova era chiamata di volta in volta: Epoca D’oro, Quinta Dimensione, Ascensione etc.

L’apocastasis sarebbe quindi il ritorno al punto zero, l’età dell’oro e dell’innocenza, il ritorno ad un’esistenza quiete, armoniosa e basata sull’uguaglianza.

I timori per una presunta fine del mondo sono pertanto infondati e riflettono una sorta di angusta voglia di liberazione da quanto si esperisce nel vivere sociale.

Come lo spauracchio della fine del mondo veniva agitato dinanzi a popoli impauriti dall’insorgere di guerre e pestilenze, così oggi si anela ad un nuovo stato sociale che libererebbe dalle ingiustize e dalle disuguaglianza.

Questo “tendere a…” però difetta di una cosa ed ha parentele assai strette con il mondo giudaico-cristiano che postula la felicità in avanti, in un futuro che ancora deve accadere, allontanandoci così dal vivere qui ed ora.

Invocare il 2012, come la fine di tutti i mali e vivere protesi in avanti ci porta lontano dal momento presente e ci preclude la possibilità di godere delle gioie di adesso.

Un’altra retorica newage che rivisita il concetto di fine del mondo poi, vuole che ci sia una sorta di premio (l’ascensione) per le anime evolute spiritualmente; per le altre anime non evolute invece spetta un altro giro di giostra nella realtà densa e piena di contrasti che ancora oggi esperiamo tutti.

Quest’idea però non fa che replicare il modello escatologico di radice giudaico-cristiana, secondo cui ci sarebbe un mondo di “giusti” ed un mondo di “sbagliati”. Ciò è quanto di più distante ci sia dall’epoca d’oro della consapevolezza che postula un’esistenza priva di separazionismo e di dualismo.

Detto in altri termini, l’idea che esista una giustizia che separi i buoni dai cattivi è quanto di più lontano ci sia dalla consapevolezza che mira all’unità e non concepisce la distinzione  tra il bianco ed il nero.

Queste sono solo alcune concettualizzazioni che solleva Portone a proposito del tema dell’apocalisse e che risultano valide tanto per coloro che attendevano l’anno Mille tanto per i contemporanei che attendono l’avvento del 2012 per scampare da ogni male.

Prendendo a spunto le parole dell’autore:La fantasia distruttiva che non potendo trasformare il mondo e chi lo abita, ne postula la totale estinzione, risulta svantaggiosa perchè così facendo inviamo la vibrazione di non accettazione del tempo presente, demandando ad un futuro prossimo (ma ancora da venire) la felicità che, viceversa, è a portata di mano nell’unico tempo reale che conosciamo ovvero il qui ed ora.

La Rivelazione è qui, è sempre stata qui, basta solo accorgersene. Se crediamo che sia all’orizzonte, essa si sposterà in avanti man mano che ci avviciniamo, come chi vuole oltrepassare la linea che divide il cielo dal mare.

Simona

Come superare l’insicurezza e la paura del giudizio altrui

donneautostima_coverCiao,

oggi parliamo del “PARADOSSO DI VENERE“.

Sai cosa è? E’ un paradosso che mi ha spinto ad intraprendere il mio percorso per la consapevolezza femminile.

Ora ti spiego cosa è e poi mi dirai se l’hai mai sperimentato sulla tua persona o se l’hai registrato in giro.

Sin da piccola ho osservato donne bellissime e talentuose che si buttavano letteralmente giù.

Ancora oggi (forse ora me ne accorgo più di prima essendo adulta) vedo donne piene di talenti, doti e virtù che non riconoscono il proprio potenziale, non solo, in alcuni casi si disprezzano addirittura.

Il paradosso di Venere avviene proprio quando una donna non riesce a vedere la magnificenza di cui è portatrice e si autodenigra.

Il paradosso di Venere è un vero peccato (in senso ovviamente non cattolico) per almeno due motivi:

1) perchè priva le donne della possibilità di riversare all’esterno i propri talenti (giacchè il senso di indegnità è paralizzante)

2) priva gli altri di poter godere dei frutti delle sue creazioni e della sua audacia (giacchè non agisce a causa del timore del giudizio esterno)

In giro vedo donne eccezzionali, capaci di svolgere in maniera eccellente diversi ruoli: madre amorevole, seria professionista, amante fedele, amica sincera etc., ma che sono frenate dal giudizio esterno.

Si sentono spesso poco (o per nulla) all’altezza delle situazioni ed hanno un’immagine distorta di sè.

La preoccupazione costante dell’approvazione sociale le conduce a stati di ansia e disistima.

Ma perchè perdono la bussola?

Semplicemente perchè la cercano all’esterno. Confidare in sè (ritrovare il centro, essere sicura delle proprie scelte) invece ti mette al riparo da questo sali/scendi emotivo.

Chiunque infatti tenti di accontentare tutti rischia di vivere un’esperenzia perennemente frustrante.

La loro fiducia vacilla sotto il giudizio altrui e, così facendo, il senso di sicurezza salta su e giù come un’altalena sotto le critiche e gli apprezzamenti degli altri.

Per scendere da questa giostra impazzita che manda letteralmente su e giù la stima di sè, ho realizzato un audio gratuito dal titolo:

Insicurezza e paura del giudizio altrui: i 2 nemici della consapevolezza al femminile

(per scaricarlo basta cliccare sul link qui sopra)

Inoltre per chi desidera approfondire il tema della sicurezza al femminile, ho creato un Audioform della durata di più di 2 ore, diviso in 8 tracce, dal titolo:

Donne ed Autostima. Tre passi per sviluppare la consapevolezza femminile

L’Audioform è anche corredato da un workbook, un libro per gli esercizi dove fare pratica, misurare i progressi e testare la propria autostima.

Nelle 8 tracce dell’Audioform, scopri:

  • una pratica che ti consentirà di attestare la tua presenza nel vivere quotidiano
  • cos’è il chiacchiericcio interiore e in che modo lavora contro la tua autostima
  • l’importanza di riappropriarti della femminilità per avere fiducia nel tuo potenziale di donna (e che acquisire confidenza con il tuo ciclo mestruale è un importante passo per riuscirci)
  • chi sono i vampiri energetici e come risucchiano la tua creatività (se pensi di non essere creativa sappi che è praticamente impossibile!)
  • come creare uno spazio sacro ed inviolabile, libero dalle preoccupazioni e dalle richieste di aiuto esterne, in cui rigenerarti
  • l’importanza di “guardare il diavolo negli occhi”, accettando anche le parti ombrose del tuo Io
  • chi è la strega Baba Jaga e come ti aiuterà ad aver fiducia nelle tue scelte e a non aver bisogno di appoggi esterni
  • come trasferire all’esterno la tua nuova immagine di donna autorevole e sicura di sé anche attraverso la postura, la voce, la prossemica

Felice di essere al tuo servizio, ho lavorato per scongiurare questo strano paradosso di Venere.

:-)

E tu l’hai mai notato?

In te stessa (se sei donna) o nelle donne che hai conosciuto?

Fammi sapere, rispondendo con un commento.

Ti lascio un abbraccio e spero di sentirti presto!

Simona

PS

Che tu possa confidare nelle tue scelte (uomo o donna che sia) consapevole che nessuno ha più valore di te nel sapere cosa è giusto fare.

Il 2012 e l’Età dell’Intuizione

terzoocchio

Ma che diamine sta succedendo?” – Sento sempre più spesso ripetermi in giro.

Precarizzazione nei rapporti sociali, relazioni sentimentali che procedono a singhiozzo, intermittenza lavorativa, surplus informativo, instabilità umorale, crollo dei vecchi paradigmi, certezze che si sgretolano da ogni dove, caos sociale, economico e politico.

Tutto ciò che prima sembrava certo, stabile e duraturo sembra ora cedere il passo ad una liquidità dell’esistenza. Ciò che ieri era valido sembra non esserlo più oggi e nessuno sa se lo sarà anche domani.

Le informazioni da recepire, elaborare ed apprendere sono sempre troppe ed il tempo per aggiornarsi sul veloce mutare dei tempi appare insufficiente.

Se senti che nella tua vita stai assistendo ad uno crollo delle certezze allora ti dò il mio Benvenuto nell’Età dell’Intuizione.

:-)

Ciò a cui stiamo partecipando, secondo Penney Peirce è il passaggio dall’Era dell’Informazione (nella quale si accumulano dati ed esperienze di vita) all‘Età dell’Intuizione nella quale, dopo aver attraversato questa fase transitoria di apparente caos, potremo accrescere le nostre facoltà intuitive e attingere energia dalle nostre riserve naturali di illuminazione.

L’Età dell’Intuizione si sta affacciando ora e quando il processo d cambiamento sarà del tutto concluso, ci sentiremo completamente connessi agli altri e al campo unificato della realtà. Questo farà sì che potremo percepire la realtà non più come caotica e frenetica ma, ricca di senso e profondamente piena.

Quando l’Età dell’Intuizione sarà pienamente reale per tutti potremmo allora dire:  “prima tutto mi accadeva. Ora sono io che accado a me stesso“.

Questo passaggio (dall’Era dell’Informazione all’Età dell’Intuizione) è spiegato brillantemente  da Penney Peirce nel suo libro: Frequency. Il potere delle vibrazioni personali.

Devo confessarti che tra tutto ciò che ho letto sinora a proposito del 2012 e del cambiamento di coscienza, questo è indubbiamente il libro che pù mi è piaciuto, con cui rientro in perfetta risonanza e che mi convince fino in fondo.

Il libro della Peirce è davvero straordinario perchè aiuta ad allinearci con le vibrazioni del pianeta che stanno mutando e non è azzardato dire che è uno di quei testi che ti cambia la vita.

Quando leggi Frequency sperimenti immediatamente un innalzamento della tua frequenza vibratoria perchè entri in relazione con l’alta vibrazione del testo e subito ti sintonizzi ad essa.

L’autrice spiega che anche se questi tempi appaiono caotici, in realtà celano delle grandi opportunità di cambiamento positivo per tutti.

Cito le sue parole in proposito:

Avete senza dubbio notato che viviamo tempo caotici, ma straordinariamente potenti. Come animali irrequieti che preavvertono un terremoto in arrivo, anche voi potreste sentire il fremito di un grande cambiamento.

E’ difficile non accorgersi che oggi tutto è labile come acqua che bolle. Il lato positivo è che la volatilità ci sta riscuotendo e spingendo a sperimentare noi stessi in un modo totalmente nuovo, non tanto come corpi fisici solidi separati da uno spazio vuoto quanto come esseri energeticamente vibrazionali che vivono in interdipendenza con altri esseri vibrazionali in un mondo vibrazionale”.

Come vivere allora in armonia con le nuove energie del processo evolutivo che ci porterà da un identità fondata sulla paura ad una basata sull’amore e l’interrelazione?

Penney Peirce individua diversi esercizi da fare per insegnarci ad adattarci al nuovo scenario vibrazionale, naturalmente non posso elencarli tutti, e mi limiterò a riportare le sue considerazioni più interessanti.

1) Per prima cosa suggerisce di sentirci pienamente degni di amore, amati e amorevoli, ciò aiuterebbe a dissolvere le ultime barriere che ci impodiscono di risvegliarci del tutto al nostro vero Se’ e alla percezione dilatata

2) In secondo luogo consiglia di familiarizzare con l’ascolto della nostra anima ed ascoltare l’intuito personale che è un richiamo  contenente messaggi universali (a differenza del perdere energia e tempo nel chieder a destra e manca opinioni sul da farsi)

3) Sentirsi in pace con il tutto, maturando la consapevolezza che si è parte del tutto

4) Sviluppare un atteggiamento neutrale e abbandonare l’idea che si è vittime perseguitate dalle ingiustizie

5) Riconoscere nell’altro il proprio Se’

6) Essere nel presente

7) Incrementare la compassione, l’empatia e la piena fiducia ovvero esperire un sentimento di comunanza

8 ) Scegliere ciò che ci sta scegliendo ovvero dire sì alla vita, consci che ciò che si sta per ricevere è esattamente quello di cui abbiamo bisogno

9) Non pensare a se stessi o agli altri in modi che riducono la nostra magnificenza o il nostro potenziale

10) Scegliere una vita semplice

Naturalmente l’autrice non fa un decalogo, ti ho sintetizzato i punti che ritengo più utili nel libro ed ho stilato questo prontuario per l’innalzamento delle vibrazioni.

Ti saluto con affetto

La Luce che in me conosce e ama la Luce che è in te“.

A presto.

Simona

IL LIBRO DELLA FELICITA’

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Un progetto grandioso che vede coinvolti i maggiori formatori del web (vedi i loro volti in questa foto)  ha dato vita ad un compendio di felicità scritto con amore e dedizione: è l’ebook gratuito “ESSERE FELICE” che sarà disponibile a partire dal 21 giugno 2011.

L’ALLENZA DELLA FELICITA’ è composta da:

Ana Maria Ghinet – Anita Kalsek – Bruno Zanaboni – Daniele Berti – Gendai Reiki (Rodolfo Carone e Francesca Tuzzi) – Josaya – Josè Scafarelli – Kosta Lo Conte – Luigi Miano – Max Damioli – Monia Zanon – NatAliash – Roberto Merlo – Simona Vitale – Simone Focacci

Sono gli autori che si interrogano sul tema della felicità ed ognuno di loro, in base alle competenze ed esperienza di vita, ti offre degli spunti per essere più soddisfatto ed apprezzare maggiormente la vita.

Per ricevere gratuitamente l’e-book “ESSERE FELICE” basta registrarsi al sito:

http://www.simonavitale.com/

ed il 21 giugno ti sarà recapitato al tuo indirizzo di posta virtuale.

:-)

Ecco la copertina dell’e-book:

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Noi abbiamo fatto del nostro meglio per regalarti questo dono fatto con il cuore.

E tu sei pronto per essere felice?

:-)

Dopo aver scaricato il libro all’indirizzo:

http://www.simonavitale.com/

e averlo letto, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi e come ti ha aiutato nel sentirti più felice.

Ti aspetto martedì  21 giugno per il download!

Un abbraccio di luce.

Simona

PS

Riconosci i formatori nella foto in alto? Ti è familiare qualche viso?

Se te lo stai chiedendo, io sono la penultima in basso, accanto a Simone Focacci!

:-)

Risveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femminile

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Ciaoooooooooo,

come stai?

Io molto bene. Proprio ieri si è tenuta la conferenza online gratuta “Donne e 2012. Il risveglio del potere femminile

(http://www.poterefemminile.com/teleconferenze/teleconferenza_donne2012a.html) mentre il weekend scorso ho registrato un audioform sull’insicurezza al femminile per conto de “La compagnia de Talenti” che sarà a breve online.

Come sai, anche dal vivo, mi occupo di consapevolezza femminile, attraverso seminari e corsi che tengo in giro per l’Italia (il prossimo autunno terrò un incontro anche in Inghilterra), questo perchè il tema dei diritti delle donne mi sta a cuore da sempre.

:-)

Lo sa bene chi è iscritto alla ma pagina web www.simonavitale.com e chi ha scaricato il mio e-book, edito da Macroedizioni: “Come Diventare una Dea. Tre passi per essere Divina“.

Il prossimo incontro avrà una cornice eccezionale, perchè organizzato grazie alla collaborazione di MacroEdizioni, azienda da anni impegnata nel settore del benessere personale e della crescita spirituale.

Il seminario dal titolo “Risveglia la Dea che è in te. Riappropriars del potere femminile si svolgerà il 18 giugno e durerà un’intera giornata.

Insieme lavoreremo con gli archetipi del sacro femmineo, attraverso la storia perduta delle donne, recupereremo un sapere antico appartenente all’epoca del Paleolitico in cui la donna era celebrata come cosa sacra. Faremo inseme delle esercitazioni individuali e di gruppo per lo sviluppo della consapevolezza. Indagheremo sulle specificità femminili attraverso le rappresentazioni della donna nei miti e nelle fiabe. Lavoreremo ancora con l‘argilla con la quale ognuna di noi costruirà la sua personale mmagine della donna e della femminilità. Ci rilasseremo infine con delle meditazioni guidate.

Non vedo l’ora di incontrarti dal vivo per percorrere un pezzetto d strada assieme!

:-)

Di seguito ti scrivo come si svolgerà la giornata (che è pensata solo per donne, ma presto organizzeremo incontri anche al maschile) nel dettaglio:

Programma

10:30: Accoglienza
11:00: Storia e culto della Dea, dal Paleolitico all’età del Bronzo, intervento
12:00: Come individuare i propri obiettivi e raggiungere i traguardi, esercitazione
13:00: Meditazione della Dea, pratica di rilassamento guidato
14:00 PAUSA PRANZO
15:30 Come migliorare la comunicazione interpersonale e gestire i problemi di coppia, intervento
16:30 Esercizi per sviluppare la creatività: la lavorazione della creta. Realizzazione di una statuetta di piccole dimensione ad immagine della Dea, così come raffigurata nelle culture antiche
17:30: Meditazione della luce bianca, pratica di rilassamento guidato
18:30: Mitologia e storia delle dee:
- La Dea oltraggiata: il caso della tredicesima fata e della Dea della discordia.
- Da Dea a Strega: Il caso di Baba Yaga e della matrigna di Biancaneve.
- Esercizio sui compiti affidati a Psiche da Afrodite.
- Il mito della mela l’acquisizione della conoscenza: la storia di Eva, Lilith, Barbablù, Pandora e Le mille e una notte.
19:30: Saluti

Per partecipare al corso Risveglia la Dea che è n te. Riappropriarsi del potere femminile“  puoi prenotarti da QUI

Alla pagina indicata troverai altre informazioni sul semnario oppure puoi chiamare il numero verde (gratuito) dove effettuare la tua prenotazione:

800 089 433

Se sei interessata, puoi anche inviarmi una mail e ti fornirò tutti i  supporti informatvi su come arrivare, dove mangiare..etc…

Una sola raccomandazione: abbigliamento comodo: dobbiamo divertirci e star bene, indossa qundi ciò che più ti fa sentire a tuo agio!

:-)

Ti aspetto il 18 giugno a Cesena!

Che tu sia la manifestazione del potere della Dea!

Ogni bene!

Simona

:-)

PS

Per chi si iscrive al seminarioRisveglia la Dea che è in te. Riappropriarsi del potere femminile entro il 7 giugno ci sono delle agevolazioni.

PS2

Il motore del cambiamento per una Nuova Era di pace e di uguaglianza passa per noi. Riconoscere, accettare e praticare il tuo potere di donna è il compito che ti è stato affidato.  Il tuo ruolo è determinante per condurre l’umanità verso una nuova consapevolezza.

:-)

banner_eventi_SIMONA

Come calmare la mente-scimmia

Ciao!

:-)

Oggi parliamo di come dar sollievo ad una mente esausta da pensieri, preoccupazioni, critiche interiori, incessante chiacchiericcio.

Abbiamo più volte detto di quanto sia logorante il continuo dialogo interno che ci conduce lontano dal vivere nel “qui ed ora” e ci porta in una dimensione di inconsapevolezza.

Proporrò quindi un esercizio tratto dal libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi” utile per tutti e privo di controindicazioni che ti darà una mano a concentrarti meglio nelle tue cose e ti donerà maggiore lucidità nelle scelte.

L’esercizio consiste nel far acquietare la mente che, come una scimmia impazzita, saltella da un pensiero all’altro, da un desiderio all’altro, da un’emozione all’altra.

Scegliamo allora di scendere dalla giostra e di abbandonare (perlomeno momentanemanete) ogni attività frenetica a favore di una partecipazione sensoriale più vivida ed una presenza più piena nelle nostre azioni.

Questa pratica nella disciplina Zen si chiama zazen e non ti dirò che sarà semplice, perchè richiede impegno, ma alla fine dell’esercizio ti sentirai rinato.

Allora, vuoi calmare la mente-scimmia scatenata?

Se sì, tutto quello che devi fare è sederti a terra su di un cuscino, trovare una posizione comoda, far aderire per bene la schiena ad una supporto che la sostenga e guardare in basso.

Sembra facile?

Non propriamente.

Ciò che richiede impegno è il non muoversi per nessuna ragione al mondo. Non risponderai al telefono, non ti gratterai se ti verrà prurito, non cambierai posizione, non andrai al bagno se ti scapperà, resterai in quella posizione e con gli occhi bassi per tutta la durata dello zazen.

Ora, gli studenti quando praticano lo zazen nello zendo (il luogo dove si impara l’arte dello Zen) non sanno quando l’esercizio terminerà poichè esso finisce con il suonare di una campana che il maestro sceglie di volta in volta quando attivare.

Poichè non abbiamo a disposizione un maestro zen, potremmo iniziare la pratica facendola coincidere con l’inizio della musica qui sopra caricata e terminare l’esperienza con il termine dei suoni riprodotti nel video.

E’ superfluo dire, che sarebbe  auspicabile staccare i telefoni e praticare zazen quando si è soli a casa oppure avvertire gli altri abitanti dell’appartamento di non disturbarci.

E’ anche ovvio ribadire che per tutto il  tempo non dobbiamo sbirciare l’orologio (sarebbe meglio toglierlo e tenerlo distante) nè guardare il video.  Ogni sforzo altrimenti sarebbe vano.

Quando avremo preso familiarità con lo zazen potremmo spingerci in un passo successivo e decidere di praticarlo in assoluto silenzio (è sempre consigliabile perchè ancora più efficace e rigenerante).

Se siamo fortunati potremmo chiedere la collaborazione di qualcuno in casa disposto a chiamarci dopo un tempo X deciso a sua discrezione.

Ti consiglio in tal caso di parlarne solo con chi sai che ti capirebbe fino in fondo, altrimenti la sua presenza seppur silenziosa nello zazen potrebber essere causa di disturbo e distrazione.

Il massimo sarebbe riuscire a trovare un compagno/ una compagna che condivida pienamente le nostre intenzioni a cui poi potremmo rendere il favore qualora volesse sperimentare lo stato di zazen.

Prima che inizi la pratica, ti anticipo che ti troverai faccia a faccia con i tuoi pensieri e ti renderai conto che tu non sei loro, puoi gestirli con calma, viverli, sostituirli oppure riporli completamente.

Come è scritto nel libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi“:

…in assenza di ogni fonte di distrazione, contattiamo e vediamo quello che è continuamente in atto dentro di noi. Le porte della consapevolezza si sono socchiuse, e possiamo rimanere davvero stupiti da ciò che vediamo

oppure ancora, si legge in un altro passo:

Nel mondo moderno, stare seduti senza muoversi e senza prendere la fuga, e fare semplicemente una silenziosa conoscenza con noi stessi, può essere considerato folle e pericoloso, e addirittura una sorta di autocompiacimento. Dal punto di vista dello Zen è invece di basilare importanza: è l’attività fondamentale di cui abbiamo bisogno prima di gettarci nella vita.

Senza di essa le nostre azioni rischiano di essere azioni confuse, scombinate e affrettate, alla ricerca nel mondo esterno di ciò che già abbiamo al nostro interno”.

Quando avrai finito la pratica dello zazen noterai che sarai più presente ed ogni azione che seguirà sarà celebrata ed onorata come sacra. Tributerai maggiore rispetto alle cose, alle persone e a te stesso/te stessa.

Come dice l’autrice del libro, Brenda Shoshanna:

Iniziando davvero a stare seduti diventiamo calmi e centrati, e per la prima volta possiamo incontrarci e apprezzarci.

Se prima non incontriamo noi stessi, è impossibile incontrare realmente l’altro.”

Buon appuntamento con te stesso!

A presto!

:-)

Simona

Il Serpente di Luce ed il 2012

Mi appresto a scrivere un post su Il Serpente di Luce ovvero la Kundalini della Terra, suggestionata da un testo ominimo (Il Serpente di Luce. Oltre il 2012) scritto dal ricercatore Drunvalo Melchizedek.

Cercherò di usare parole semplici per illustrare concetti a volte complessi che riguardano il cambiamento geologico-spirituale in corso.

Che gli angeli mi ispirino chiarezza.

:-)

Dunque la Terra è in perfetta simbiosi con l’uomo ed il corpo di luce dell’essere umano è connesso con la Merkaba del pianeta.

In analogia con l’uomo, portatore della Kundalini, così la Terra possiede dentro di sè un potente Serpente di Luce il quale ogni 13 mila anni si sposta da un luogo geografico all’altro comportando un mutamento globale in termini sia fisici che spirituali.

Ogni volta che il Serpente di Luce cambia dimora, ci conduce su di un sentiero spirituale più elevato.

Inoltre la nuova collocazione della Kundalini terrestre provoca il rapido risveglio delle popolazioni stanziate nei pressi di quel luogo ed invia al contempo una frequenza alle griglie elettromagnetiche disposte intorno alla Terra.

A partire dal 2002-2003 il Serpente di Luce risiede tra le altitudini delle Ande Cilene.

Prima dimorava tra il Tibet e l’India dove ha terminato il processo di alimentazione e diffusione di Luce (nella cultura tibetana e indiana il progetto è stato compiuto) il quale ora è in atto tra il Cile ed il Perù.

La sua presenza avrà ripercussioni non solo sulle zone limitrofe ma sui cuori di tutta l’umanità.

Attualmente il Serpente di Luce si sta rafforzando ogni giorno che passa attraverso la sua connessione con il centro della Terra. Ciò che ci attende è un nuovo ciclo di luce nonostante le apparenti brutture in corso facciano pensare a tutt’altro.

Ora lo spiego meglio con le parole di Drunvalo Melchizedek:

Giusto per vostra informazione, il Serpente di Luce è stato messo in questo mondo dai più alti livelli di coscienza per rispondere alle vostre domande sulla sopravvivenza, la rigenerazione e l’ascensione.

Tutto andrà bene per noi. Anzi, più che bene.

Per favore non preoccupatevi, piuttosto abbiate fiducia nella Vita, poichè è perfetta.

C’è un DNA cosmico che sta facendo accadere gli eventi del mondo proprio secondo il sogno originario della Coscienza Una.

Questa realtà si chiarisce mano a mano che i vostri occhi diventano singoli, mentre vi spostate dalla coscienza dualistica alla Coscienza dell’Unità ed entrate nel cuore del Serpente di Luce“.

Entro il 21 dicembre 2012 le vecchie modalità di controllo della vita umana cadranno ed un bilanciamento dell’energia maschile e femminile riporterà in equilibrio le polarità di genere (attualmente sfasate).

Il ruolo delle donne (come sottolineato più volte) sarà determinante in questo passaggio.

Esse cesseranno di avere paura del proprio potenziale e aiuteranno gli uomini e  la Terra a vivere nel cuore e non più nella mente.

Ora, ci si potrebbe domandare: “Ed io cosa posso fare?”

Ti rispondo, ancora una volta con le parole di Drunvalo Melchizedek:

E’ facile – abbandonate la vostra mente e i vostri pensieri ininterrotti e tornate al vostro cuore.  Al suo interno c’è un luogo microscopico, in cui risiede ogni forma di conoscenza e saggezza.

Qualunque cosa di cui abbiate bisogno, a qualsiasi livello della vostra esistenza, potete trovarla lì.

Se vivrete all’interno del cuore la Madre Terra si prenderà cura di voi con il suo tenero e magico amore, lo stesso che creò questo intero pianeta sul piano fisico.

Ricordate chi siete veramente, abbiate fiducia in voi stessie aprite gli occhi sulla nuova bellezza di una nuova Terra che si rivela a ogni nostro respiro.

(…)

Un giorno vi guarderete indietro e vi renderete conto che tutta la paura e il patimento erano solo un sogno creato dalla confusione della fine di un ciclo e dell’inizio di un altro.

(…)

La Vita eterna senza sofferenza vi appartiene da sempre”.

E allora…non mi dire che hai ancora paura della venuta del 2012?

:-P

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"Perchè non ha senso temere la data 2012"



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Come diventare una Dea
Tre passi per essere divina

di Simona Vitale



L'intento dell'ebook non è soltanto quello di andare a recuperare una memoria mitica perduta ed in parte rimossa, ma anche quello di fornire le tre chiavi per vivere appieno la femminilità: consapevolezza, creatività ed autorità interiore, nonché di contribuire alla diffusione di una forma pensiero egualitaria, di sostanziale pace tra i sessi e di valorizzazione delle specificità di genere.

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