Senso di colpa? No, grazie

gattino

Io ho un sogno: mi piacerebbe debellare definitivamente “il senso di colpa immotivato” dalla Terra.

Quando parlo di “senso di colpa immotivato” intendo un sentimento spiacevole che non si riferisce ad un evento ben preciso verso il quale si provano delle responsabilità, ma ad un stato dell’essere che ci fa sentire macchiati ed indegni laddove c’è solo purezza e candore.

Il senso di colpa immotivato (ma bisognerebbe verificare se esista un senso di colpa costruttivo) è depotenziante, limitante e provoca un blocco nell’azione.

A proposito del senso di colpa ho letto di recente queste parole di Lise Bourbeu, nel libro “Chi sei“:

Praticamente tutti, sulla Terra, potrebbero scrivere un libro sull’arte di sentirsi colpevoli senza esserlo realmente. Gli umani sono degli specialisti del senso di colpa, per ogni minima inezia; ci sentiamo colpevoli senza neppure verificare se sia il caso”.

E’ indubbio che la cultura cattolica abbia contribuito notevolmente a diffondere un senso di colpa generalizzato, innescando (consapevolmente o no) delle strane patologie.

Anni fa, ad esempio, conoscevo una ragazza (era una studentessa di un mio corso all’Università) che come coazione a ripetere ( tipico è l’esempio di chi si lava le mani continuamente) aveva l’abitudine di confessarsi più volte alla settimana perchè si sentiva perennemente in colpa nonostante la sua vita fosse limpida e l’anima cristallina.

Questa giovane viveva nell’angoscia di aver commesso un peccato (che poi si traduceva nell’aver risposto malamente a qualcuno o nell’aver pronunciato una parolaccia) e anelava alla purezza totale che vedeva però lontana ed irraggiungibile.

Più si penava per la mancata realizzazione spirituale e più stava male. Più stava male, più grande era il bisogno di confessarsi, in un circolo vizioso, dal quale ora, fortunatamente è uscita del tutto.

Ora, la patologia di quella ragazza era estrema e per fortuna non tutti hanno dei sensi di colpa così radicati, ma la cultura da cui proveniamo ha dato sicuramente una mano all’idea che non siamo altezza delle  situazioni in cui siamo coinvolti perchè  imperfetti e meritevoli forse di qualche castigo.

Questa idea non agisce sempre a livello consapevole ma è  sotterata nei meandri del subconscio che è spesso imbottito di convinzioni secondo cui “sotto sotto” siamo sbagliati.

Ricorda Lise Borbeau:

La nostra società è stata costruita sul senso di colpa. Già da bambini ci hanno raccontato la storia di Adamo ed Eva e del peccato originale; abbiamo appreso di essere stati creati nel peccato, che la vita era fatta per soffrire, per espiare, per pentirci in continuazione, e se non abbiamo una valida ragione per sentirci colpevoli, siamo abilissimi nel trovarcene rapidamente una.

Se per esempio una persona che amiamo ha l’aria triste, incominciamo a chiederci – Che cosa ho mai fatto, perchè sia così di cattivo umore? Che potrei fare perchè si senta meglio?-

Ti è mai capitato? Ti è accaduto di recente?

L’insidia del senso di colpa è che è paralizzante. Blocca l’energia dell’amore in una auto-punizione inutile e dannosa.

Invece di chiederci quindi: “cosa abbiamo appreso da una data situazione?” ci fustighiamo con parole di disprezzo sul nostro conto che non vanno a vantaggio di nessuno.

Forse nessuno ci ha detto che siamo esseri liberi e che possiamo fare tutto, siamo perfetti e meritevoli di tutte le gioie e l’amore di questo mondo.

Siamo perfetti così come siamo. Non dobbiamo mondarci, purificarci, ripulirci dai difetti perchè siamo esseri di Luce e la Luce non ha colpe, la Luce è e basta.

La prossima volta che ti sentirai in colpa per qualcosa invece di annegare nel biasimo per te stesso, domandati onestamente se avevi l’intenzione di nuocere coscientemente.

Se sì, chiedi scusa o usa la tecnica hawaiana dell’ho’oponopono (ripeti la sequenza “Ti amo, Scusami, Grazie, Mi dispiace“) e poi non rammaricartene più.

Se no, non ci pensare  e goditi la vita con la leggerezza nel cuore, nell’anima e nella mente.

Vai bene così come sei, e se c’è un giudice severo a condannare i tuoi sbagli quello sei solo tu.

Ti voglio bene.

Simona

PS

Se non conosci la tenica dell”ho’oponopono ne parla Joe Vitale in Zero Limits

;-)

PS2

Recentemente ho pubblicato due articoli sul blog di Ricchezzavera.com

Puoi vederli qui:

- Vadim Zeland: Come guadagnare con le proprie passioni

- Feng Shui e ricchezza: come attrarre la prosperità in casa



Se vuoi approfondire:

57 Commenti a “Senso di colpa? No, grazie”

  • Rossella:

    Ciao

    sei invitata giorno 7 al raduno di torino ,per la meditazione sui colori dell’anima ,per prenotazione chiama al 3407626286 ciao

  • Guarda che coincidenza, se si crede ancora che le coincidenze non esistono, hai scritto questo post proprio in giorni in cui mi sto arrovellando sul senso di colpa.
    Mio grande tallone di achille.
    Proprio come dici tu nasciamo e cresciamo nel senso di colpa nutrito dalla società.
    Faccio tesore delle tue belle parole.
    Grazie.
    Alberto

  • Sensi di colpa? E’ vero, è successo anche a me di sentire simili “malesseri” ed è pur vero che blocchino l’azione rendendoti passivo.
    Grazie, Simona, per aver postato su quest’argomento. Mi ha fatto bene leggerlo e mi ha fatto riflettere molto.
    Carlo.

  • Chicca:

    ciao cara Simona. Come stai?
    Per le ferie qui si va a settembre!
    Riguardo il senso di colpa?…credo di averlo conosciuto bene. Dall’inizio non con lo sguardo del cuore ma con il manifestarsi di problemi di salute. Conosco i testi dell’autrice che citi e posso dire che mi è stata d’aiuto pure lei!:)
    Sono comunque grata all’esperienza-malattia perchè è stata fonte e quell’imput che mi ha messo alla ricerca per riscoprirmi.
    In un continuo divenire ti auguro libertà ,leggerezza e gioia in ogni esperienza!
    Grazie.. tanta luce:) baci!

  • Antonietta iuri:

    Ciao carissima Simona,
    ti ringrazio infinitamente per l’articolo riguardante il senso di colpa!!!!
    E’ proprio vero che fin da piccoli ci hanno sempre fatti sentire in colpa,in primis la religione cattolica,poi l’educazione ricevuta sia in famiglia che in ambito scolastico(questa almeno e’ la mia esperienza!!!)
    Per fortuna ,ora,se sbaglio non intenzionalmente nei confronti di qualcuno,ho imparato a chiedere scusa e a perdonare pure me stessa!!!
    Ti voglio bene pure io……….Antonietta

  • [...] Fonte: Senso di colpa? No, grazie | Dicembre 2012 [...]

  • Marco:

    Ottimo l’articolo. Ottimo il riferimento alla religione cattolica prendendone appieno una stupidità di fondo che risale allo stravolgimento fatto nel periodo medioevale. ( Non critico invece le scritture della bibbia perchè sono coerenti in ogni parte ).
    Sono convinto di una cosa, e anche se mi secca ammetterlo ha ragione Scafarelli , finchè nella società c’è un senso di colpa generale, la gente non è in grado di ragionare lucidamente.
    Il senso di colpa generale viene ogni giorno fatto vivere alla radio, alla televisione è insito nelle leggi dello stato, basti pensare agli stupidi obblighi imposti agli automobilisti ecc…
    Sarebbe facile evitare i sensi di colpa, basterebbe ricordarsi semplicemente di essere vivi e cercare la propria libertà, controllare le proprie emozioni rompendo in un istante i moduli negativi e autolimitanti, occorre lavorare al consolidamento della propria autostima, fregarsene di tutto, fare ciò che nel tempo libero ci fa stare veramente bene. In poche parole quello che voglio dire è conoscersi per essere padroni della popria vita lontano da ogni condizionamento mentale inposto dall’ esterno. Io ci sono riusciuto. Ritengo che le buone letture di motivazione personale di Robbins, Roy Martina, Re contribuiscano appieno a questo scopo di presa di coscienza ( perchè rispondono appieno alla domanda ” Cosa voglio veramente per me ? “.

    Dimenticavo e non mi stancherò mai di dirlo. E’ PONENDOSI DOMANDE GIUSTE CHE LA NS MENTE E LE NS AZIONI TROVANO RISPOSTE D’ECCELLENZA: OCCORRE ESSERE CRITICI E SE QUALCOSA NON VA STA A NOI CAMBIARLA.

  • Guido:

    Ciao Simo,
    quello che hai scritto è molto significativo e trovo che rispecchi in gran parte quello che mi è capitato di provare e che mi capita ancora.

    Sono credente, non particolarmente praticante ma mi rendo conto che ha livello inconscio sono molto influenzato da quella che è la cultura cattolica (il mea culpa, etc.) e ci terrei ad avere un tuo parere, credo molto in Gesù e mi chiedo sempre se la nostra attenzione nei confronti degli Angeli e delle Guide possa essere in qualche modo in contrapposizione con il suo messaggio.

    Grazie per ogni parola e pensiero che vorrai dedicarmi,

    Guido

  • Benedetta:

    Ciao carissima Simona,
    è sempre un gran piacere leggerti, ti fai veicolo di informazioni e imput illuminanti e preziosi per il risveglio delle nostre coscienze. GRAZIE! Ti auguro anch’io di trascorrere bene le tue vacanze estive, ad abbronzarti e crogiolarti sotto il sole della grazia divina…. un caro abbraccio…immensa luce.
    Benedetta

  • Ciao Rossella,
    se puoi darmi qualche altra info, tramite email, te ne sarei grata!
    Tante grazie!
    :-)
    Simona

  • Sono felice di capitare a pennello con questo post, Alberto!
    Ti abbraccio e ti auguro un futuro luminoso e limpido.
    Simona

  • Ciao Carlo, anche a me è capitato in passato. Ne siamo stati più o meno vittime in molti. L’importante è liberarsi da questo giogo che rende il cammino più pesante.
    Un abbraccio di luce.
    Simona

  • Che bel messaggio Chicca! Ti ringrazio tanto. Lo accolgo e ti auguro altrettanto bene!
    :-)
    Complimenti davvero per la tua lucidità e saggezza.
    Baci.
    Ciauz.
    Simona

  • Grazie Antonietta!
    :-)
    Felice che tu sia ora scevra da ogni senso di colpa limitante.
    Un abbraccione
    Simona
    :-)

  • Grazie Marco del contributo. Mi è piaciuto moltissimo!!!
    Un abbraccio.
    A presto
    Simona

  • Che energia delicata e dolce che hai, Guido.
    Io posso dirti solo una cosa: fidati del tuo sentire. Cosa dice il tuo cuore?
    Il tuo sentire è giusto perchè è tuo e candido è il tuo cuore.
    Un abbraccio di luce.
    Simona

  • Benedetta di nome di fatto..accolgo con piacere il tuo invito e spero di crogiolarmi presto tra mare e sole!
    :-)
    Un abbraccio forte!
    Simona

  • Gracy:

    Ciao cara Simona,
    IO sensi di colpa non ne ho, sono assolutamente serena. Forse tempo fa li ho provati, ma ora che ho imparato a capire di più me stessa e gli altri, ho dimenticato tutto. Da quando la spiritualità è entrata in me IO vivo molto bene e poi pratico e conosco Ho-oponopono e anche i Decreti dell’IO SONO del Maestro Saint Germain.
    Buone vecanze anche a te*___*
    Pace dell’IO

  • Emanuela:

    Ciao Simona,sono pienamente d’accordo…i sensi di colpa servono solo a frenare quella che e’ la nostra crescita spirituale…un abbraccio

  • Ciao Simona :)
    Purtroppo il senso di colpa lo abbiamo impresso nel nostro Dna e ci mette il bastone tra le ruote in continuazione.

    Circa un anno fa Josè Scafarelli ci ha parlato dei voti di povertà e da allora ho fatto parecchie ricerche per sapere più o meno cosa dicevano questi voti e proprio ieri ho trovato questo su un sito molto speciale :

    Il riassunto del vostro voto di povertà recitava:

    “IO SONO UNA CREATURA POVERA, NON MERITEVOLE E DEVOTA A DIO. IO NON MI ASPETTO ALTRO CHE IL PARADISO O L’INFERNO. :(

    Queste erano decisioni e invocazioni molto potenti delle vittime e dei facenti che portarono le vostre vite in altri abissi.
    L’essenza di questi voti era: “IO SONO IMPRIGIONATO ”

    POVERA e NON MERITEVOLE !!!
    E’ certo che ora abbiamo sensi di colpa e siamo “finanziariamente instabili” !

    Per fortuna tutto questo sta per finire…o almeno è ciò che ho letto in giro ;)

    Sono certa che in qualche modo ne usciremo, nel frattempo auguro buone vacanze a te e a tutti i lettori del tuo bellissimo blog.

    Un abbraccio. :)

  • Ciao Gracy,
    mi fa piacere che tua sia libera dai sensi di colpa e serena.
    A parte lo Ho-ponopono tutta la filosofia sciamanica hawaiana è interessantissima. Hai mai letto qualcosa al riguardo?
    Baci.
    Simona

  • Ciao Emanuela, meno male che ce ne siamo liberati allora!
    ;-)
    Un abbraccio molto luminoso
    Simona

  • Ciao Giuliana, metti l’accento su un tema profondissimo quello della diffusione del senso di indegnità per mezzo della cultura cattolica.
    Complimenti per la ricerca così interessante e pertinente all’argomento.
    La pratica cristiana è purtroppo piena di preghiere-formule-mantra che ci ricordano che siamo piccoli e indegni.
    Ricordo ancora una preghiera che terminava più o meno così…”noi siamo meritevoli dei più aspri castighi” (credo sia una novena alla Madonna di Pompei, ma devo controllare).
    Io non sono meritevole dei più aspri castighi (sopratutto così, a prescindere da ciò che faccio) e nessuno lo è.
    Un abbraccio di luce.
    Simona
    :-)

  • MYRIAMstefmy@live.it:

    …..cucciola come va?..ho saputo…..ricordati che per te ci sono sempre 

  • Vincenzo:

    Ciao,Simona.Ho letto con interesse il tuo articolo sul senso di colpa e mi è piaciuto molto perchè ha avallato delle certezze interiori alle quali,grazie alla meditazione,ero già giunto da solo e da molto tempo.Noi siamo su questa terra per fare esperienze volontarie necessarie per comprendere la nostra limitatezza ed il bisogno innegabile del ricongiungimento con l’essenza primaria che è l’Amore universale.E’per tale motivo che tutto ciò che ci capita durante il cammino terreno va preo come esperienza e non deve assolutamente scalfire la consapevolezza che,essendo figli della Luce,ritorneremo a risplendere nel fulcro della Luce originale dalla quale siamo partiti.Le gabbie sociali nelle quali ci dimeniamo quotidianamente e le false dottrine religiose hanno fatto si che tanti fratelli e sorelle si creassero sensi di colpa che,spesso,sono alla base di gesti inconsulti.La conoscenza e la verità sulle nostre origini e sul significato della vita ci rendono liberi dalla schiavitù delle leggi e da ogni senso di colpa.Nel momento in cui riconosciamo la nostra natura divina,l’universo si apre dinanzi a noi mostrandoci la Luce allo stesso modo in cui il sole appare dopo aver fugato le tenebre della notte.Auguri a te,Simona,e complimenti per i tuoi post.Un abbraccio.Vincenzo

  • marco:

    Commento al post di Vincenzo.

    Non concordo l’ impostazione iniziale del tuo commento.
    Non siamo essere di luce come affermi e basandomi su quanto scritto nel testo della Bibbia, siamo delle entità di carne e sangue caqpaci di pensare e agire come un tutt’ uno.
    Quando muoriamo muore di conseguenza anche la ns capatà di pensare e agire.
    Per quanto riguarda l’ immortalità ? Sono convinto che l’ immortalità esiste. Finchè qualcuno avrà condiviso con noi emozioni, opere e azioni, anche se fisicamente non esistiamo più, viviamo nel cuore di quelle persone che ci ricordano e condividono con noi i ns sentimenti. Ecco il perchè persone come Ghandi e tante altre saranno sempre ricordate: CREDERE FERMAMENTE NELLA FORZA DELLE PROPRIE CONVINZIONI CHE HANNO MOSSO UN POPOLO. TI CITO GHANDI COME ESEMPIO POSITIVO MA SE NE VOLESSI UNO NEGATIVO MA ALTRETTANTO INFLUENTE C’E’ AD ESEMPIO ADOLF HITTLER. RIMANE UNA COMPONENTE IMPORTANTE DA ANALIZZARE E VALUTARE: IL LIBERO ARBITRIO DI COME VENGONO INCANALATE LE ENERGIE IN ONORE DEL SERVIZIO DEL BENE ALTRUI O DELLA DISTRUZIONE ALTRUI.
    Non siamo esseri di luce siamo semplicemente ESSERI UMANI MORTALI che essendo dotati del libero arbitrio possiamo agire a servizio del bene o del male altrui ed essere ricordati per sempre anche quando non ci saremo più.

  • Bisogna comprenderli i nostri errori, senza incolparci..soprattutto di cose che gli altri ci dicono..molto spesso cadiamo vittima delle proiezioni degli altri, occhio..

  • Gracy:

    Ciao Simona,
    rispondo alla tua domanda: si, ho letto “Zero limits” di Joe Vitale. Se già non lo conosci, vai a visitare questo sito:
    http://www.ho-oponopono.info/
    Ti abbraccio*___*

  • Cristina:

    Ciao a tutti è la prima che scrivo ma leggo sempre ciò che Simona regala a tutti noi. Io sono nata con il senso di copa e vivo da sempre con il senso di colpa. Ora la malattia che mi ha colpito ad Aprile mi sta aprendo gli occhi e le vostre parole mi stanno aiutando. Voglio liberarmi dei sensi di colpa che vivo giornalmente… Sto lavorando ogni giorno per vincere e avere una vita piena di luce. La malattia ti apre gli occhi e ti fa capire che la vita non è scontata ma meravigliosa e io la rivoglio fino all’ultimo respiro che ho lasciato quel giorno quando mi hanno comunicato la triste notizia. Io amo la luce e so che sta tornando..

    Grazie Simona di avermi trovato… arrichisci la mia anima ogni volta che ti leggo…

  • Sabrina:

    L’imperfezione è una condizione imprescindibile dell’essere umano per cui è inutile sentirsi in colpa e autopunirsi. E’ un’imperfezione perfetta però, in quanto permette a questa dimensione spazio temporale frammentaria e duale di poter continuare ad esistere.
    Il nostro compito è quello di trovare un equilibrio tra le varie parti, nell’accettazione e unione degli opposti piuttosto che nella separazione, raggiungere l’Armonia del Tutto, guidati dallo Spirito dell’Amore che non ci abbandona mai.
    Un abbraccio dall’anima a tutti voi
    Sabrina

  • Grazie Sabry per il tuo commento illuminante!
    :-)
    Ti abbraccio!

    PS
    Alla fine abbiamo risolto il piccolo inconveniente tecnico che è durato meno di un giorno. Grazie per averlo segnalato.
    Smack
    Simo

  • Cristina, che commento toccante.
    Ti abbraccio per davvero e ti auguro una guarigione completa che è sempre possibile.
    :-)
    Ricordati cara che non c’è mai nulla che non vada in te, che sei perfetta e che l’Universo, il Cosmo, Dio, ti amano per come sei. Non devi cambiare per meritarti tutto il bene di questo mondo, perchè ne sei degna da sempre.
    Se ti va scrivimi per email.
    Il divino che è in me riconosce e benedice il divino che in te alberga.
    Simona

  • Bellissimo Gracy.
    Grazie!!
    Devo farmi fare un massaggio Lomi Lomi..già ne avevo sentito parlare..ma mi sta incuriosendo troppo..poi ti farò sapere.
    Un abbraccio.
    Simona

  • Si Mauro, comprendiamoli gli errori e ripariamo quando possibile. Chiediamo scusa e poi mai più. Non ricordo dove lessi un concetto bellissimo e che da allora ho fatto mio secondo cui, una persona, una volta che ha commesso un errore, non dovrebbe mai chiedere scusa più di una volta.
    Concetto piccolo e formidabile.
    Un abbraccio.
    Simona

  • Marco, lascio rispondere a Vincenzo, ma sembra che poi abbiate visioni non troppo distanti, a parte l’essere di luce oppure no.
    Un abbraccio sincero.
    Simona
    ;-)

  • @Vincenzo: Grazieeeeeeeeeeeeee!!!
    Un abbraccione!!!!!!!

    @Myriam: Grazie Myriam..grazie di tutto ..so che ci sei e ti voglio molto bene..sempre!
    :-)
    Tutte le cose più belle del Mondo.
    Simona

  • Vincenzo:

    commento al post di Marco.
    Carissimo,non so se hai approfondito i tuoi studi sulla Bibbia o se hai cercato di capire il significato di una frase detta da Gesù quando disse ai suoi discepoli ” Ho nascosto queste cose ai savi ed agli intelligenti e le ho rivelate ai piccoli fanciulli”.Prova a meditare facendo introspezione per contattare “l’IO SONO” che è dentro di te e vedrai vacillare e cadere tutte le convinzioni dottrinali che ti attanagliano e ti rendono schiavo delle gabbie sociali.La verità sta dentro di te e soltanto prendendone coscienza potrai elevare il tuo spirito in una DIMENSIONE che ti aprirà la conoscenza e ti farà comprendere il vero significato della vita ed il suo fine.Non è semplice ma nemmeno impossibile.Volere è potere.

  • marco:

    risposta x Vincenzo:

    Non concordo.

  • marco:

    risposta per Vincenzo:

    Ti spiego il perchè non concordo i tuoi riferimenti:

    - confondi il vangelo con l’antica scrittura in Genesi;
    - in genesi si afferma che l’ uomo è formato dall’ argilla e il soffio divino crea la vita in lui.

    Non devi prendere in considerazione nessun altro passaggio se non la Genesi ovvero l’antica scrittura.
    Noto in te un profondo senso di ignoranza e non commenterò oltre, anzi non meditare ma studia e acquisisci vera conoscenza e non basarti sulle cazzate e sulle false verità.

  • dina:

    ciao simona la vacanze è andata molto bene le ho fatte a giugno due settimane alle canarie siamo andati a visitare i vulcani sulle montagne di Lanzarote dove ci sembrava di essere sul pianeta Marte!
    Ho letto il tuo articolo sul senso di colpa e purtroppo devo dirti che io sono una di quelle che ha sempre vissuta col senso di colpa, e sempre molto timorata di Dio, chiedevo scusa anche quando avevo ragione. Ora grazie a te ho imparato a dire ho oponopono!!!che bello!! mi sono liberata di tutti i sensi di colpa.e poi, non è colpa mia se Sai Baba mi ha chiamata per cinque volte in India, ci sarà un motivo! non so ancora qual’è .ciao cara a presto!

  • Vincenzo:

    Commento al post di Marco.
    Avva proprio ragione il Signore quando diceva:Non buttare le perle ai porci perchè scivolandoci sopra si rivoltano contro di te e ti azzannano.
    Alla fine: QUISQUE FABER EST FORTUNAE SUAE.

  • marco:

    commento per Vincenzo:

    Tipica dimostrazione di ignoranza e stupidità.

  • Carissima Dina, sono felice che ora ti senti meglio e alleggerita dal peso di una colpa che non esiste.
    :-)
    Sono contenta anche che tu abbia gradito la segnalazioen della tecnica hawaiana

  • @Marco: mi spiace che il confronto sia degenerato. In questo blog, vedi, c’è posto per tutte le idee e se qualcuno si rammarica perchè qualcun altro nn la pensa come lui, è come chi tenta di convincere un altro che il gelato al limone è più buono di quello al pistacchio.
    Per favore non usare toni aggressivi, nè parolacce.
    Ti ringrazio in anticipo perchè so che presterai attenzione alla mia preghiera.
    :-)
    Con affetto.
    Simona

  • MYRIAMstefmy@live.it:

    ………………I D E M………………….

  • Dina:

    ciao Simona, sto cercando di mettere la mia foto ma non riesco come mai? sul blog di josè ci sono riuscita ma sul tuo no che sia diversa la procedura? e magari ora che ti mando questo messaggio uscirà?

  • Dina, ti si vede benissimo ora!!!!
    :-)
    ha funzionato!
    baci
    Simona

  • Mirella:

    Ciao Simona,
    ho letto il tuo blog grazie a mia madre (Dina) e mi ha incuriosito.
    Se posso intervenire, riguardo al senso di colpa, a mio avviso non e’ influenzato dalla cultura cattolica ma dipende piuttosto dalla sensibilita’ della singola persona. Chi ha una personalita’ particolarmente sensibile sarebbe comunque influenzato , nel sentirsi ingiustificatamente in colpa, dalla religione cattolica come da qualsiasi personalita’ “forte”.
    Mi ha stupito leggere di quante persone lo provino, in quanto nella societa’ odierna vedo piu’ ingiustificata arroganza che senso di colpa.
    Complimenti per il blog e per l’argomento molto interessante.
    P.s. Un bacione a mia madre che sara’ sicuramente sorpresa!!!

  • Ciao Mirella,
    piacere di fare la tua conoscenza.
    :-)
    Si, il senso di colpa nasce dalla cultura dell’arroganza in generale e da chi sottraendo potere agli altri si fa un pò più forte.
    L’autorevolezza interiore aiuta a scardinare questi meccanismi lesivi per la decisionalità.
    Un bacione.
    A presto.
    :-)
    Simo

  • Mirella:

    Ciao Simo,
    In effetti e’ vero. A questo proposito ho letto qualcosa sul vampirismo energetico, ossia persone abilissime a “nutrirsi” delle insicurezze altrui. Si diceva che agiscono proprio inducendo sensi di colpa e l’unico modo per non farsi demoralizzare e’ la sicurezza in noi stessi.
    Ma allora, secondo te, il senso di colpa sta dentro di noi o sono gli altri ad indurcelo?
    Grazie per l’attenzione.
    A presto.
    Un bacione!!

  • Ciao ti comunico
    che il senso di colpa e’ generato dal divieto che serve ad impedire alle persone di evolversi e di tenerle sotto controllo ,non ti pare?

    Ma Chi sta con Dio e’ libero..per sempre…

  • Mirella:

    Ciao Rossella.
    Penso che anche Dio pero’ ci dia dei divieti. Nella cultura cattolica troviamo sia divieti che conforto. Sta a noi prendere la parte migliore. In fondo alla fine parte tutto da noi. La mia paura e’ che per contrastare troppo i nostri sensi di colpa finiamo poi per andare dalla parte opposta e diventare arroganti…

  • @Mirella; @Rossella

    Carissime,
    Io credo che Dio nn possa essere che lieto di saperci libere dal senso di colpa.
    E poi sì, scaturisce tutto da noi. La verità su questa realtà è che è solo una proiezione olografica di quello che avviene dentro di noi.
    Avere fiducia nelle proprie decisioni nn significa essere arroganti significa semplicemente credere che le proprie scelte siano importanti e legittime anche senza l’approvazione altrui.
    Questo è credere in sè.
    Arrogante è chi ritiene che solo lui/lei abbia ragione.
    Ognuno porta con sè la propria verità, per questo motivo le tue scelte sono legittime e nessuno sa cosa è meglio per te se non te stessa.
    Grazie per i commenti!
    Vi abbraccio.
    :-)
    Simona

  • Cristina:

    Grazie Simona per la tua risposta. Non mi collego sempre non ho ancora molte forze per farlo, ma sei riuscita a farmi piangere. Non vedo l’ora che la mia vita torni e questa volta sarà pura, fatta solo di luce.

    Ti abbraccio forte
    E’ bello averti sul cammino della mia vita

    Ti scriverò presto via mail… in questi momenti ci si sente spesso soli e sconfortati…la luce spesso fatica ad arrivare e la paura ti stringe il cuore.

  • :-) Cristina..aspetto allora di leggerti per email e lo farò con piacere.
    :-)
    Un abbraccio forte!!
    Simo

  • esagerare nel bigottismo non va bene se no bìsogna proprio andare dallo psicologo certo qualche peccato dobbiamo riconoscerlo,
    nessuno e’ senza difetti, tutti pssiamo sbagliare e corregerci
    serve a migliorarci.

Lascia un Commento

Spam Protection by WP-SpamFree

Scarica ora GRATUITAMENTE il report:
"Perchè non ha senso temere la data 2012"



Inserisci qui in basso il tuo nome e l'e-mail su cui desideri ricevere il report OMAGGIO

NB: iscrivendoti riceverai immediatamente il report e successivamente altri omaggi, inoltre sarai avvertito di tutte le novità legate a questo sito (in ogni email sarà presente un link per cancellarsi e non ricevere più notifiche, quindi massima libertà). I dati non saranno mai ceduti a terzi. Inserendo i propri dati si accettano automaticamente queste condizioni. Inserendo il nome e l'email nel form si dichiara anche di aver letto ed accettato interamente l'informativa sulla privacy.
Come diventare una Dea
Tre passi per essere divina

di Simona Vitale



L'intento dell'ebook non è soltanto quello di andare a recuperare una memoria mitica perduta ed in parte rimossa, ma anche quello di fornire le tre chiavi per vivere appieno la femminilità: consapevolezza, creatività ed autorità interiore, nonché di contribuire alla diffusione di una forma pensiero egualitaria, di sostanziale pace tra i sessi e di valorizzazione delle specificità di genere.

Clicca qui per acquistarlo a 5,90 euro

DONNE ED AUTOSTIMA
ANSIA? NO PROBLEM
Ad
IMPARA A DIRE NO
Ad
CAVALCA LA FORTUNA
Ad
LA SOLUZIONE ALL’INSONNIA
TOP E-BOOK

Ebook
LE 7 DEE E GLI 8 DEI DENTRO DI TE
LE 7 DEE E GLI 8 DEI