Come calmare la mente-scimmia

Ciao!

:-)

Oggi parliamo di come dar sollievo ad una mente esausta da pensieri, preoccupazioni, critiche interiori, incessante chiacchiericcio.

Abbiamo più volte detto di quanto sia logorante il continuo dialogo interno che ci conduce lontano dal vivere nel “qui ed ora” e ci porta in una dimensione di inconsapevolezza.

Proporrò quindi un esercizio tratto dal libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi” utile per tutti e privo di controindicazioni che ti darà una mano a concentrarti meglio nelle tue cose e ti donerà maggiore lucidità nelle scelte.

L’esercizio consiste nel far acquietare la mente che, come una scimmia impazzita, saltella da un pensiero all’altro, da un desiderio all’altro, da un’emozione all’altra.

Scegliamo allora di scendere dalla giostra e di abbandonare (perlomeno momentanemanete) ogni attività frenetica a favore di una partecipazione sensoriale più vivida ed una presenza più piena nelle nostre azioni.

Questa pratica nella disciplina Zen si chiama zazen e non ti dirò che sarà semplice, perchè richiede impegno, ma alla fine dell’esercizio ti sentirai rinato.

Allora, vuoi calmare la mente-scimmia scatenata?

Se sì, tutto quello che devi fare è sederti a terra su di un cuscino, trovare una posizione comoda, far aderire per bene la schiena ad una supporto che la sostenga e guardare in basso.

Sembra facile?

Non propriamente.

Ciò che richiede impegno è il non muoversi per nessuna ragione al mondo. Non risponderai al telefono, non ti gratterai se ti verrà prurito, non cambierai posizione, non andrai al bagno se ti scapperà, resterai in quella posizione e con gli occhi bassi per tutta la durata dello zazen.

Ora, gli studenti quando praticano lo zazen nello zendo (il luogo dove si impara l’arte dello Zen) non sanno quando l’esercizio terminerà poichè esso finisce con il suonare di una campana che il maestro sceglie di volta in volta quando attivare.

Poichè non abbiamo a disposizione un maestro zen, potremmo iniziare la pratica facendola coincidere con l’inizio della musica qui sopra caricata e terminare l’esperienza con il termine dei suoni riprodotti nel video.

E’ superfluo dire, che sarebbe  auspicabile staccare i telefoni e praticare zazen quando si è soli a casa oppure avvertire gli altri abitanti dell’appartamento di non disturbarci.

E’ anche ovvio ribadire che per tutto il  tempo non dobbiamo sbirciare l’orologio (sarebbe meglio toglierlo e tenerlo distante) nè guardare il video.  Ogni sforzo altrimenti sarebbe vano.

Quando avremo preso familiarità con lo zazen potremmo spingerci in un passo successivo e decidere di praticarlo in assoluto silenzio (è sempre consigliabile perchè ancora più efficace e rigenerante).

Se siamo fortunati potremmo chiedere la collaborazione di qualcuno in casa disposto a chiamarci dopo un tempo X deciso a sua discrezione.

Ti consiglio in tal caso di parlarne solo con chi sai che ti capirebbe fino in fondo, altrimenti la sua presenza seppur silenziosa nello zazen potrebber essere causa di disturbo e distrazione.

Il massimo sarebbe riuscire a trovare un compagno/ una compagna che condivida pienamente le nostre intenzioni a cui poi potremmo rendere il favore qualora volesse sperimentare lo stato di zazen.

Prima che inizi la pratica, ti anticipo che ti troverai faccia a faccia con i tuoi pensieri e ti renderai conto che tu non sei loro, puoi gestirli con calma, viverli, sostituirli oppure riporli completamente.

Come è scritto nel libro “Lo zen e l’arte di innammorarsi“:

…in assenza di ogni fonte di distrazione, contattiamo e vediamo quello che è continuamente in atto dentro di noi. Le porte della consapevolezza si sono socchiuse, e possiamo rimanere davvero stupiti da ciò che vediamo

oppure ancora, si legge in un altro passo:

Nel mondo moderno, stare seduti senza muoversi e senza prendere la fuga, e fare semplicemente una silenziosa conoscenza con noi stessi, può essere considerato folle e pericoloso, e addirittura una sorta di autocompiacimento. Dal punto di vista dello Zen è invece di basilare importanza: è l’attività fondamentale di cui abbiamo bisogno prima di gettarci nella vita.

Senza di essa le nostre azioni rischiano di essere azioni confuse, scombinate e affrettate, alla ricerca nel mondo esterno di ciò che già abbiamo al nostro interno”.

Quando avrai finito la pratica dello zazen noterai che sarai più presente ed ogni azione che seguirà sarà celebrata ed onorata come sacra. Tributerai maggiore rispetto alle cose, alle persone e a te stesso/te stessa.

Come dice l’autrice del libro, Brenda Shoshanna:

Iniziando davvero a stare seduti diventiamo calmi e centrati, e per la prima volta possiamo incontrarci e apprezzarci.

Se prima non incontriamo noi stessi, è impossibile incontrare realmente l’altro.”

Buon appuntamento con te stesso!

A presto!

:-)

Simona

Se vuoi approfondire:

20 Commenti a “Come calmare la mente-scimmia”

  • Marco:

    Cara Simona,
    non ho parole per dirti come questo tuo consiglio giunga ESATTAMENTE AL MOMENTO GIUSTO!
    Pur conoscendo e avendo praticato già qualche metodo di meditazione, questo è precisamente un momento in cui ne ho un tremendo bisogno, mi sembra di attraversare una di quelle tempeste in cui la mente-scimmia sembra impazzita!…
    Grazie dell’incoraggiamento!
    un abbraccio
    Marco

  • era proprio la risposta che cercavo.. in questi giorni sono un pò scosso sente molte energie dentro di me muoversi facendomi passare da uno stato di tranquillità a uno completamente agitato nel giro di poco tempo… e questa mattina ho ascoltato per due volte consecutive questa meditazione e mi ha dato un grande aiuto. sono riuscito a capire alcuni dei miei conflitti, riuscendo ad accettarli… è stato molto intenso come esercizio, sono uscite fuori emozioni nascoste, che per qualche motivo trattenevo.. credo proprio che approfondirò questo argomento, e ne farò tesoro, di queata tecnica..
    Grazie di cuore…
    S

  • Ciao Stefano, Ciao Marco, sono molto felice che questo post arrivi proprio al momento giusto. :-)
    Mi piace molto il pensiero zen perchè credo che si sposi bene con ogni forma di credo, spritualità e religione.
    Dello zen, amo la semplicità del suo pensiero, il voler togliere piuttosto che aggiungere, la forza della non-azione.
    La vita cambia quando si incomincia a praticare lo zazen tutti i giorni!!!
    Ogni bene!
    :-)
    Simona

  • monica:

    grazie cara Simona, perchè anche con me hai scelto il momento giusto, oggi infatti ero afflitta per una pessima notizia ricevuta e tu sei riuscita a donarmi con questa meditazione qualche minuto in cui il mio cuore si è riconnesso con l’universo lo ripeterò altre volte in questi giorni per poter trasmettere tutto ciò a chi vicino a me soffre
    grazie ancora e tanto amore a tutti

  • danilo:

    ciao simona… ho deciso di scriverti due righe dopo aver sentito le prime note della musica da te suggerita e che conosco molto molto bene (anand ajad, reiki music n° 2) in quanto e’ una musica che si usa nelle sedute appunto di reiki e il suono delle campane ha lo scopo di avviso per cambiare la posizione delle mani sui punti dei chakra quindi sarebbe opportuno per chi fa meditazione usare le proprie mani e questi punti per trovare giovamento anche da questo.ciao

  • Lucilla:

    Cara Simona appena ho letto la mail ( cioè in qst istante ;-) ) non ho potuto fare a meno d scriverti e ringraziarti! qst meditazione arriva proprio al momento giusto! un abbraccio forte <3

  • Ciao Lucilla, ti abbraccio forte e mi auguro che l’esercizio ti porti giovamento.
    Aspetto tue news.
    A presto.
    Simona

  • Ciao Danilo, grazie per la dritta, non sapevo che si utilizzasse nel reiki. E’ la mia musica preferita. La metto anche nei miei seminari prima di iniziare. E’ davvero calmante ed infonde pace.
    Ogni bene!
    Simona

  • dina:

    cara Simona stamattina mi sentivo depressa stavo per uscire di casa per andare a comprarmi qualcosa per gratificarmi, però mi sono detta, prima di uscire accendo il pc per leggere la posta.Ho letto con molto interesse il tuo esercizio di
    meditazione e subito l’ho messo in pratica.Bene, ti posso dire in verità che ha funzionato in due modi.Il primo, mi sono sentita più serena e non sono uscita di casa a fare spese inutili, secondo mi ha fatto rivivere le emozioni di quando, anni fà praticavo yoga e durante una meditazione incontrai il Maestro spirituale indiano Sai Baba che pochi giorni fa ci ha lasciato! Penso che tutto c’ò sia anche un dono Divino tramite te Simona grazie di cuore sei un’amica!

  • ciao simona,il video che o visto quella musica,mi piace veramenti,mi a portato in un rilasamento tottale,ti auguro buona fortuna dove la nergia suprema vibbra nel tuo camino della vita.apresto ciao ciao p.d.

  • Ciao Domenico, auguro altrettanto bene anche a te! Sono contenta che la musica ti sia piaciuta!
    A presto.
    Simona

  • Ciao Dina, anche tu sei un amica!
    ^_^
    Continua anche nei giorni a venire, se puoi, la pratica dello zazen, vedrai come ne beneficerai in lucidità e centratura!
    Ti voglio bene!
    Simona

  • Patrizia:

    Ciao Simona, grazie per questa condivisione, in questo preciso momento è proprio ciò di cui avevo bisogno.
    Grazie A presto Patrizia

  • Patrizia:

    Ciao Simona,
    Grazie mille per condividere questa pratica, è proprio ciò di cui avevo bisogno in questo momento. La musica è semplicemente straordinaria. si vola.
    Ciao Patrizia

  • Ciao Patrizia, prego! E’ un piacere!!!
    :-)
    A presto!
    Simona

  • Ciaooooo Monica, facci poi sapere come è andata!
    Ti abbracciamo forte!
    :-)
    A presto!
    <3
    <3
    <3

  • Gracy:

    Ciao Simona carissima!
    E’ un po’ che non passo sul tuo blog, ma solo per mancanza di tempo. Mi sembra una bella cosa prendere tempo per se e meditare per scacciare i pensieri e calmare la mente farfallona. Proverò…. appena trovo un attimo:)
    Un abbraccio di Luce*___*

  • Ciao Grace, welcome back! ^_^
    Bella l’espressione “mente farfallona” rende bene l’idea!
    Buona giornata, cara e a presto!
    :-)
    Simona

  • franca:

    Ciao Simona
    è una melodia bellissima, proprio quella che ci voleva per il mio cuore affranto; grazie mille anche per tutti gli altri blog che mi mandi…
    Un abbraccio di luce

  • Ciao Franca, prego!
    :-)
    Fammi sapere se sei riuscita a praticare lo zazen fino alla fine e se il tuo cuore è un po’ meno affranto.
    Abbracci.
    Simona
    :-)

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