Archivio di giugno 2009

La Legge dell’Attrazione e le scienze sociali

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E’ indubbio che stia avanzando un nuovo paradigma, una nuova forma- pensiero, profetizzata (e forse anche per questo realizzata) da molti vaticinii (si veda a tal proposito il post dedicato a Gioacchino da Fiore e le tre Ere).

Questa nuova forma -pensiero è rivoluzionaria al pari della scossa tellurica portata dalla scienza di Newton, poi dal relativismo di Einstein, poi nei giorni nostri da Noam Chomsky, teorico della comunicazione e della politica, finissimo analista della globalizzazione.

Il nuovo pensiero che avanza ha i seguenti caratteri:  è olistico, transdisciplinare, sacro, ma non legato ad istituzioni religiose, è magico nonchè fondato sul concetto (molto ben espresso dalla rete) della condivisione (la logica della proprietà è stravolta a favore di un bene collettivo non sorretto da ideologie comuniste bensì da un comunitarismo apolitico).

Il nuovo pensiero che avanza è morbido, abbraccia filosofie e culture diverse, rimescola in un calderone neopaganesimo, salutismo e spirito ecologista.

Appena vent’anni fa, essere ecologista oppure no, pareva una scelta da fricchettoni, ora pare essere l’unica strada percorribile.

Nel nuovo scenario globale dove si incontra il villaggio allargato di Mcluhniana memoria, i movimenti per la pace, i life coach (sacerdoti della nuova era) i siti di controinformazione, è esplosa da alcuni anni a questa parte una vera e propria mania letteraria: è il caso della letteratura sulla legge dell’attrazione.

La letteratura sull’argomento è divenuta in brevissimo tempo così vasta, da far sì che la catena di negozi Feltrinelli dedicasse uno scaffale a parte per questo argomento, chiamato per l’appunto LEGGE DELL’ATTRAZIONE dove trovare testi ispirati al caso letterario del decennio:

THE SECRET  di Rhonda Byrne.

Chi conosce la legge dell’attrazione, sa che questo principio non è un’invenzione New Age, e la sua conoscenza è stata divulgata mediante testi antecedenti a quello della Byrne (ma meno sorretti da una macchina di marketing così efficiente), come il superbo testo di Charles Haanel, La chiave suprema (datato 1909).

La legge dell’attrazione prima ancora che fosse conosciuta con questo nome, era un concetto grezzo usato inconsapevolemente nel sentire comune e nei detti popolari.

Si pensi solo alle frasi…”piove sempre sul bagnato“… “i soldi vanno dove ci sono altri soldi” ….”non c’è due senza tre“… etc…

Tutti modi di dire popolari che esprimono il medesimo concetto: energia attira energia simile.

Anche nelle scienze sociali (all’interno delle quali guai a parlare di legge dell’attrazione o si rischia di essere tacciati quali studiosi privi di un metodo scientifico) alcuni concetti che spiegano il corollario della legge dell’attrazione, sono accettati e condivisi, anche se non vengono mai associati alla legge.

E’ il caso della teoria del vetro rotto, del potere dell’autosuggestione in psicologia, della profezia che si autoavvera, del Teorema di Thomas e di molte altre impalcature teoriche che spiegano come, a livello sia individuale che collettivo si innescano processi mediante cui la forza del pensiero, associata all’emozione, produce risultati incredibili, forse anche più incredibili dell’azione stessa.

Ciò che ho tentatato di fare in “La legge dell’attrazione e le scienze sociali” è di prendere in rassegna i principali concetti che afferiscono a questo principio universale, menzionati con altri nomi nelle scienze sociali.

Ho cercato di far fare la pace tra la scienza ufficiale e la scienza del quotidiano, tra le leggi scritte dagli uomini e quelle scritte in Cielo.

Simona

Autoguarirsi

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Questo post è per tutti, ma in particolare è dedicato alle due persone che dimorano nella mia abitazione afflitti in un modo o nell’altro dal binomio malattia/dolore.

Un modo utili per far passare l’uno e l’altro (li uso come sinonimi) non è coprirli con delle medicine, nè ostacolare il loro corso.

Tutt’altro.

Per fare andare via il dolore (sia esso fisico o emotivo) bisogna letteralmente lasciarlo andare.  Bisogna ascoltare il dolore sordo, lasciare che comunichi il suo messaggio, accoglierlo nella sua importanza e lasciar andare con amore quel disagio.

Il dolore è nella resistenza, nel trattenere le energie.

Fa male (in senso figurato e non) laddove si contrasta il dolore, non lo si accetta, bloccando il naturale fluire dell’energia.

Un esercizio miracoloso per far evaporare il dolore consiste proprio nel lasciarlo fluire completamente.

Ci viene in aiuto Joe Vitale, che nel best seller The Key – La Chiave spiega un trucchetto efficacissimo per alleviare i mali.

La riporto testualmente:

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1) Piegate la testa in avanti e posate la mano sull’addome o sul petto per aiutarvi a sentire l’emozione

2) Sentite l’emozione nel corpo.

3) Misuratela su una scala da 0 a 10

4) Aumentatela o raddoppiate volontariamente la sua intensità (fa male eh…? stai tranquillo ..è lì che stiamo andando a sbloccare il ristango energetico)

5) Aumentatela ancora, ancora, ancora…

6) Aumentando l’intensità, noterete che si scioglie e inizia a scomparire

7) Misuratela di nuovo da una scala da 0 10. E’ diminuita’?

Se è così, siete sulla strada giusta. Continuate l’esercizio finchè l’intensità dell’emozione scende a zero.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il dolore risiede nel voler contrastare il messaggio, non nel messaggio stesso.

Il sintomo doloroso è come il bip bip del cellulare:  una volta che il destinatario del messaggio ha letto e interpretato il contenuto della missivaallora la sofferenza non ha più ragione di presenziare.

:-)

*

Questo post non ha un valore terapeutico, nè medico.

E’ solo dedicato ai miei.

:-)

VVB

Simona

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